Fiorentina, svolta salvezza con Vanoli: come il tecnico si è meritato la conferma
La Fiorentina è sempre più vicina alla salvezza e, con il traguardo sportivo, prende forma una scelta che il club considera ormai naturale: la conferma di Paolo Vanoli sulla panchina viola per il prossimo anno. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’orientamento sarebbe quello di proseguire con l’allenatore varesino, riconosciuto come protagonista di una risalita decisiva dopo un periodo tutt’altro che semplice.
fiorentina: conferma vanoli sempre più probabile
Vanoli viene indicato come tecnico capace di incidere in modo profondo sull’assetto della squadra, restituendo equilibrio, convinzione e una continuità di rendimento che prima mancava. La permanenza a Firenze viene quindi considerata, salvo imprevisti, altamente probabile, grazie a un percorso che ha avuto accelerazioni chiaramente riconoscibili.
cambio di passo: due date simbolo
Il cambiamento non sarebbe stato improvviso, ma maturato progressivamente con due momenti che risultano fondamentali: il 4 gennaio e il 7 febbraio. Queste scadenze vengono descritte come punti di svolta capaci di segnare un nuovo ritmo della formazione viola.
dal tracollo alla risalita: i numeri che contano
Prima di quel cambio di marcia, la stagione della Fiorentina era stata condizionata da risultati preoccupanti. Nei primi 17 incontri la squadra aveva raccolto appena 9 punti, con una media che sembrava avvicinare la retrocessione come esito quasi inevitabile. Il 14 dicembre, dopo la sconfitta contro il Verona, l’ambiente al Franchi risultava particolarmente teso, tra fischi e contestazione. Anche la successiva vittoria contro l’Udinese non aveva cancellato del tutto le paure, aggravate poi da uno stop di Parma arrivato poco prima di Natale.
ripartenza viola con moise kean e risultati immediati
La vera inversione di tendenza viene collegata a un passaggio specifico: l’1-0 alla Cremonese firmato da Moise Kean. Da quel momento, il rendimento viola viene descritto come in netta crescita e capace di produrre continuità. Il percorso viene sintetizzato in una serie di successi sull’onda del nuovo corso: dall’1-0 contro la Cremonese fino all’1-0 contro la Lazio.
26 punti in 15 partite: ritmo da competizioni europee
I risultati raccolti dalla Fiorentina vengono indicati come il fattore decisivo. Dall’1-0 alla Cremonese fino al successivo periodo efficace, la squadra avrebbe conquistato 26 punti in 15 partite. Il dato evidenziato è il salto di media: da 0,52 punti a gara a 1,73. In termini di classifica, questo sviluppo avrebbe permesso alla Fiorentina di uscire dalla zona retrocessione e di avvicinarsi a un ritmo considerato da competizioni europee.
dal 7 febbraio: 18 punti in 9 partite e confronto con inter e napoli
Ancora più rilevante è il rendimento dopo il 7 febbraio. In quel lasso di tempo, la Fiorentina avrebbe totalizzato 18 punti in 9 partite, con una media indicata come da vertice. Secondo i dati riportati, meglio delle viola avrebbero fatto soltanto Inter e Napoli, a conferma dell’impatto tangibile del lavoro svolto.
salvezza vicina e futuro della panchina
La salvezza non risulterebbe ancora matematicamente acquisita, ma il cammino viene presentato come ormai tracciato. Con questo andamento, anche la questione della panchina assume sempre più peso: la conferma di Vanoli a Firenze appare coerente con i numeri e con i passaggi che avrebbero segnato la trasformazione della squadra.
Personaggi citati:
- Paolo Vanoli
- Moise Kean
- Inter
- Napoli
