Giro dei Paesi Baschi 2026, Aranburu trionfa a Galdakao con Scaroni terzo e Seixas in rimonta
Giro dei Paesi Baschi, quarta tappa e subito scintille: a Galdakao esplode la gioia del beniamino di casa Alex Aranburu, capace di imporsi in un finale acceso e decisivo. Sul traguardo arriva un colpo di scena sullo strappo conclusivo, con Aranburu che riesce a resistere alle pressioni degli avversari e a prendersi la vittoria davanti a Tobias Halland Johannesen e a Christian Scaroni, in una giornata che ha rimescolato le gerarchie a pochi chilometri dall’arrivo.
alex aranburu vince la quarta tappa a galdakao con un finale esplosivo
La corsa si accende fin dalle fasi iniziali e culmina con una sfida diretta sul tratto finale. Alex Aranburu si rende protagonista sul durissimo strappo conclusivo, battendo al fotofinish Tobias Halland Johannesen (Uno-X Mobility) e Christian Scaroni (XDS Astana Team). Scaroni aveva già intravisto la vittoria dopo essere rientrato sulla coppia di testa a pochi metri dal traguardo, ma le energie per lo sprint finale si esauriscono nel momento decisivo.
Completa il podio ideale una prestazione di grande impatto: Ion Izagirre (Cofidis) chiude quarto a sette secondi dal compagno di squadra, mettendo in mostra una progressione notevole proprio sullo strappo finale. In coda alla top ten spicca anche Paul Seixas, che termina ottavo a 14 secondi, mentre Lorenzo Fortunato arriva subito alle sue spalle.
fuga iniziale e ricompattamenti: mcNulty prova la solitaria e la corsa si spezza
La tappa non lascia spazio alla tranquillità: dai primi chilometri si succedono scatti continui, fino a costruire una fuga di quasi trenta corridori. In mezzo agli attacchi prende forma anche un tentativo in solitaria: Brandon McNulty (UAE Team Emirates – XRG) prova ad andare via e passa per primo sul GPM di Unbe.
Con cinquanta chilometri al traguardo, McNulty mantiene un vantaggio di due minuti sul gruppo inseguitore. La presenza della Uno-X Mobility risulta determinante, con quattro corridori inseriti nella dinamica della caccia.
i giri di boa sul percorso: attacchi sul finale e tronconi tra gli inseguitori
Quando McNulty viene riassorbito tra il GPM di Elorritzueta e l’ultimo di Legina, cambia l’inerzia della gara. Si susseguono nuovi attacchi e il gruppo degli inseguitori si divide in tanti tronconi, accendendo un finale sempre più frammentato. Nel gruppo figurano anche gli italiani dell’Astana, Christan Scaroni e Lorenzo Fortunato.
attacchi a pochi chilometri: aranzburu prova, halland johannesen risponde
A dieci chilometri dalla fine parte l’attacco di Alex Aranburu, ma arriva la pronta risposta di Tobias Halland Johannesen. I due scollinano insieme davanti a Juan Pedro Lopez (Movistar) e Scaroni, con un distacco dalla vetta di poco inferiore a dieci secondi.
legina e discesa: seixas spinge e accelera, poi arrebbe il rimescolamento
Nella zona alta del gruppo, anche la maglia gialla prova a muovere le pedine: Primoz Roglic tenta l’attacco proprio sulla salita di Legina, ma la reazione arriva immediata con il leader Paul Seixas, che si mette alla ruota dello sloveno. La manovra consente inoltre agli uomini di classifica di accorciare sul gruppo in fuga, portando il distacco a meno di un minuto a sei chilometri dal traguardo.
All’inizio della discesa, però, Seixas cambia ritmo: attacca i rivali e prova ad allungare su un tratto definito molto ostico. Il passo viene sostenuto anche dall’azione di Igor Arrieta (UAE Team Emirates – XRG). La gara, intanto, continua a produrre contrasti e recuperi fino agli ultimi chilometri.
ultimo chilometro: scaroni rientra ma aranburu rilancia e vince
A tre chilometri dal traguardo in testa ci sono Aranburu e Johannesen, con un margine di 25 secondi su un quartetto che include Fortunato e Scaroni. Seixas si trova a 40 secondi dalla coppia di testa. L’ultimo chilometro si rivela durissimo e rimescola completamente le carte: Scaroni tenta di nuovo l’attacco e riesce a riagganciare i due uomini davanti.
Negli ultimi metri, però, la scelta decisiva appartiene ad Alex Aranburu, che rilancia e firma la volata finale. La differenza viene misurata in secondi: Aranburu batte Johannesen di quattro secondi e Scaroni di sei secondi, mentre Scaroni paga la mancanza di energie nello scatto finale. La gara consegna anche un risultato importante per Ion Izagirre, con Seixas che riesce comunque a chiudere ottavo a 14 secondi da Fortunato.
maglia gialla: seixas consolida il vantaggio e la classifica cambia equilibrio in discesa
Il francese della Decathlon CMA CGM Team, Paul Seixas, incrementa ulteriormente il margine sui rivali della classifica generale, guadagnando altri secondi e rafforzando la maglia gialla. In classifica Seixas risulta in testa con due minuti e diciannove secondi su Primoz Roglic e due minuti e ventotto secondi su Florian Lipowitz.
Il quadro competitivo viene influenzato anche dall’azione in discesa: i corridori della Red Bull – BORA – hansgrohe si sono fatti trovare impreparati, perdendo entrambi venti secondi dal transalpino. Questo scarto rende la gestione del vantaggio ancora più rilevante per il leader.
protagonisti della giornata: vittoria e riferimenti principali della corsa
La quarta tappa del Giro dei Paesi Baschi ha visto protagonisti diversi ruoli, dagli attaccanti della fuga fino ai principali contendenti della classifica generale:
- Alex Aranburu
- Tobias Halland Johannesen
- Christian Scaroni
- Ion Izagirre
- Paul Seixas
- Primoz Roglic
- Brandon McNulty
- Juan Pedro Lopez
- Lorenzo Fortunato
- Igor Arrieta
- Florian Lipowitz
