Giro dell’Appennino 2026 percorso e arrivo: cosa cambia rispetto allo storico tracciato
Domenica 26 aprile si corre il Giro dell’Appennino 2026, tradizionale appuntamento ciclistico arrivato alla 87ª edizione. La corsa si presenta con un impianto sostanzialmente stabile, mentre l’elemento che spicca riguarda la zona conclusiva: il finale riserva un traguardo inedito davanti al Waterfront di Genova. Un tracciato di 196,8 km con partenza a Novi Ligure e arrivo a Genova, costruito per far emergere la tenuta del gruppo attraverso una sequenza di salite e discese.
giro dell’appennino 2026: percorso completo da novi ligure a genova
La struttura della gara ricalca la linea di base prevista per l’edizione 2026, con 196,8 km complessivi. La partenza è fissata a Novi Ligure e il percorso si conclude a Genova. Nessuna variazione sostanziale interessa l’impostazione generale, mentre la novità principale riguarda l’area di arrivo: il traguardo è collocato davanti al Waterfront di Genova, con un finale che risulta nuovo per gli uomini.
giro dell’appennino 2026: sviluppo delle salite e delle distanze chiave
Nei primi 50 km la corsa scorre senza particolari problemi di rilievo, poi entra nel vivo con la prima asperità della giornata. La prima difficoltà è rappresentata dal Passo della Castagnola, lungo 2,9 km al 5,3%. Dopo questo tratto, il tracciato prevede la discesa verso Voltaggio, seguita dal secondo elemento di fatica.
passo della castagnola e passo dei giovi: la seconda fatica a 97,1 km dall’arrivo
La seconda ascesa si trova poco più avanti: è il Passo dei Giovi, con una lunghezza di 2,3 km al 4,5%. La salita è collocata a 97,1 km dalla linea d’arrivo, costituendo un punto di svolta utile per riorganizzare energie e strategie del gruppo.
giro dell’appennino 2026: crocetta d’orero, pietralavezzara e madonna della guardia
Successivamente il percorso alterna tratti utili alla gestione e momenti più impegnativi. Una discesa precede la salita di Crocetta d’Orero, che presenta 9 km al 3,3%. Si tratta di un passaggio significativo, perché l’impegno complessivo del finale si accentua grazie alle due ultime ascese successive.
pietralavezzara e madonna della guardia: arrivo in salita a 25,1 km dal traguardo
Dopo Crocetta d’Orero, la gara propone Pietralavezzara (località Vixella), salita di 6,2 km al 7,7%. A seguire arriva Madonna della Guardia, con pendenza al 7,9% e lunghezza di 6,9 km, scalata quando mancano 25,1 km al traguardo. Nel tratto rimanente il tracciato alterna discesa ripida e un ultimo segmento di pianura, con la progressione che porta i corridori a concludere a Genova.
