Giro di Romandia 2026: Dorian Godon vince allo sprint ad Orbe, Pogacar resta leader
Dorian Godon continua a confermare una condizione di altissimo livello nel corso della stagione, aggiungendo un altro successo al proprio palmarès. La vittoria, arrivata come seconda affermazione al Giro di Romandia dopo il prologo, consolida la leadership del campione francese della Ineos Grenadiers. La tappa si è decisa in uno sprint ristretto a Orbe, dove il classe 1996 ha centrato la quinta vittoria stagionale.
dorian godon vince ad orbe nello sprint ristretto
La gara ha visto un finale particolarmente selettivo, capace di portare l’attenzione sulla capacità di reagire nei momenti chiave. A Orbe Dorian Godon ha avuto la meglio nello sviluppo della volata, trovando il modo di gestire al meglio le distanze negli ultimi metri. Il suo attacco decisivo ha preso forma con il lancio della volata a centro strada a 250 metri dal traguardo, scelta che ha fatto la differenza nel ristrettissimo confronto.
All’arrivo, Finn Fisher-Black e Valentin Paret-Peintre hanno chiuso alle spalle del vincitore, rispettivamente in seconda e terza posizione. Tadej Pogacar ha completato la top classifica con il quarto posto. Nella parte italiana emergono anche Marco Frigo, dodicesimo, con il riconoscimento del ruolo di migliore degli italiani.
attacchi iniziali e controllo del gruppo
La prima fase di corsa è stata animata da un tentativo consistente. Sette corridori sono andati all’attacco, aprendo la possibilità di costruire un margine significativo. Tra i protagonisti della prima azione figurano Damiano Caruso (Bahrain – Victorious), Josh Kench, Lorenzo Germani e Rèmy Rochas (Groupama – FDJ), insieme a Georg Steinhauser (EF Education – EasyPost) e Steff Cras (Soudal Quick-Step).
Il gruppo non ha concesso un vantaggio molto ampio, mantenendo la possibilità di rientrare. Nonostante un margine contenuto, gli attaccanti hanno proseguito l’azione con continuità, arrivando a stabilizzare una distanza di un paio di minuti sul plotone.
caruso fa la differenza sul col du mollendruz
Il punto di svolta della giornata è arrivato sulla salita più dura, il Col du Mollendruz. Qui Damiano Caruso ha scelto di accelerare in solitaria, riuscendo a fare la differenza sui compagni di fuga. La manovra ha portato un margine di circa un minuto sul gruppo inseguitore, lasciando spazio a una fase cruciale nella gestione della discesa.
cras e steinhauser riprendono caruso e rilanciano l’azione
Durante la discesa successiva, Steff Cras e Georg Steinhauser hanno ripreso Caruso. Da quel momento l’attacco è proseguito con una dinamica a tre, mantenendo alta l’incertezza fino alla parte finale della corsa.
ultimo tratto: i big raggiungono i fuggitivi a tre chilometri
A 3 chilometri dall’arrivo il drappello dei corridori di maggiore spinta ha raggiunto i fuggitivi. Da quel momento la corsa si è orientata verso una volata ristretta, con la capacità di controllo e posizione che ha assunto un ruolo determinante negli ultimi metri.
classifica e posizionamenti principali
Dorian Godon conquista la vittoria e completa la giornata con un arrivo decisivo. Nel resto della graduatoria Finn Fisher-Black e Valentin Paret-Peintre si piazzano alle spalle, mentre Tadej Pogacar chiude in quarta posizione.
La classifica generale resta guidata dal campione del mondo Tadej Pogacar.
Corridori citati:
- Dorian Godon
- Tadej Pogacar
- Damiano Caruso
- Josh Kench
- Lorenzo Germani
- Rèmy Rochas
- Georg Steinhauser
- Steff Cras
- Finn Fisher-Black
- Valentin Paret-Peintre
- Marco Frigo
