Giro d’italia 2026 diretta tappa di oggi montagna grande di viggiano e insidie per gli uomini di classifica
La quinta tappa del Giro d’Italia 2026 inaugura una giornata capace di cambiare equilibri e gerarchie: 202,9 km da Praia a Mare a Potenza, con la Montagna Grande di Viggiano indicata come snodo decisivo, in grado di spezzare la corsa e favorire i primi veri attacchi tra gli uomini di classifica. L’appuntamento con il chilometro zero è fissato per le 12.25, mentre la possibile pioggia sul percorso aggiunge un elemento di incertezza che può rendere più selettiva ogni fase della frazione.
partenza da praia a mare e rotta verso il parco del pollino
Dopo i primi chilometri, il gruppo si muove in direzione del Parco del Pollino. È qui che si presenta la prima salita con un impatto concreto sulle energie: la fase iniziale non mira solo a definire il ritmo, ma inizia anche a mettere fatica nelle gambe dei corridori, predisponendo il terreno per le dinamiche successive.
gpm di prestieri: prima selezione e ritmo in salita
La tappa mette in evidenza il GPM di Prestieri, descritto come un passaggio rilevante per la composizione del gruppo. La salita si sviluppa su 13 km con una pendenza media al 5%: un tracciato lungo ma pedalabile, capace di creare scollinamenti e distacchi progressivi prima della fase che conduce verso la parte centrale.
scollinamento e 20 km di saliscendi verso francavilla in sinni
Lo scollinamento è seguito da circa 20 chilometri di saliscendi, una sezione utile a rimescolare le posizioni e a mantenere alta l’attenzione. La tappa arriva poi alla discesa che conduce il gruppo a Francavilla in Sinni, sede del traguardo volante valido per la classifica a punti. In questa area la corsa può assumere un’impronta più tattica, con l’obiettivo di guadagnare punti senza compromettere troppo la tenuta atletica.
pianura centrale e nuova fase decisiva verso viggiano
La parte centrale della tappa include tanta pianura, permettendo al gruppo di gestire energie e distanze. Da Fondovalle d’Agri la frazione entra nella sua fase più importante: il percorso inizia a costruire la traiettoria verso i tratti altimetrici che determinano l’ultima parte della corsa.
salite dolci quasi da falsopiano
La risalita avviene con pendenze dolci, descritte come quasi da falsopiano. Questo segmento può incidere indirettamente: senza colpi netti immediati, la fatica si accumula e aumenta la selettività quando il tracciato cambia intensità.
montagna grande di viggiano: terreno per attacchi e rotture
Giunti a Viggiano, le pendenze diventano più accentuate fino all’inizio della Montagna Grande di Viggiano. La salita finale viene indicata in 6,6 km con una pendenza media al 9,1% e con punte fino al 15%, un profilo che tende a trasformare la corsa in una prova di resistenza e scatto, con spazio per rotture immediate e cambi di ritmo.
ultimi 50 km: saliscendi verso il km red bull e discesa finale
Dallo scollinamento mancano 50 km all’arrivo, con numerosi saliscendi che rendono vivo il tratto finale e proiettano il gruppo verso il KM Red Bull al km 174,2. Successivamente si apre una lunga discesa che favorisce la progressione dei migliori fino a Potenza. L’arrivo è previsto a -1400 metri, con la volata finale che viene descritta come in salita.
favoriti e scenari: possibili sorprese tra big e cacciatori di tappa
Individuare con precisione gli scenari risulta complesso: la Montagna Grande di Viggiano potrebbe cogliere di sorpresa alcuni uomini di classifica, mentre l’andamento della corsa apre la strada anche a tentativi di cacciatori di tappe. L’analisi mette in evidenza la capacità della salita di innescare schermaglie e di rendere imprevedibili i momenti di rottura, soprattutto se la giornata si accende nei segmenti più attesi.
jhonatan narvaez e giulio ciccone: obiettivi distinti nella frazione
Nel gruppo di possibili protagonisti viene citato Jhonatan Narvaez, indicato come pronto a riprovare, insieme alla maglia rosa Giulio Ciccone. Il riferimento alla maglia rosa sottolinea un compito centrale: salvaguardare il simbolo del primato, cercando di contenere i rischi mentre la tappa entra nella parte più selettiva.
christian scaroni e jan christen: attenzione alle mosse laterali
La giornata richiama anche l’attenzione su Christian Scaroni e Jan Christen. La loro presenza nello scenario tracciato rende plausibili iniziative coordinate o azioni di disturbo in momenti diversi della frazione, con l’obiettivo di sfruttare finestre di opportunità create dall’altimetria.
duello possibile: vingegaard e pellizzari al centro delle dinamiche
Qualora la corsa dovesse accendersi sul GPM più atteso, vengono previste nuove schermaglie tra Jonas Vingegaard e Giulio Pellizzari, citati come due dei principali favoriti per la vittoria finale. L’ipotesi evidenzia la possibile sovrapposizione tra controllo dei big e tentativi di allungo da parte di corridori capaci di incidere sulle fasi decisive.
ospiti e protagonisti citati nella tappa
- Jhonatan Narvaez
- Giulio Ciccone
- Christian Scaroni
- Jan Christen
- Jonas Vingegaard
- Giulio Pellizzari
La quinta tappa del Giro d’Italia 2026 da Praia a Mare a Potenza prenderà il via alle 12.25. La frazione combina elementi tecnici e altimetrici capaci di modificare l’ordine d’arrivo: dalla prima salita verso il Pollino, al traguardo volante a Francavilla in Sinni, fino alla parte culminante con la Montagna Grande di Viggiano e la discesa finale verso l’arrivo.
