Giro d'Italia 2026 quarta tappa Catanzaro-Cosenza: Cozzo Tunno accoglie la Corsa Rosa in Calabria
Si rafforza l’attesa per l’imminente Giro d’Italia: la Corsa Rosa si prepara a riaccendere i riflettori su un’edizione dal forte richiamo internazionale e su tappe pensate per offrire spettacolo lungo tutto l’arco della gara.
giro d’italia 109: partenza dalla bulgaria l’8 maggio
La competizione, giunta alla 109ª edizione, sceglie anche quest’anno un avvio fuori dai confini nazionali. La partenza è prevista dall’est Europa, con il Giro che prenderà il via dalla Bulgaria l’8 maggio.
catanzaro-cosenza: quarta frazione del giro d’italia
Il ritorno della corsa sul suolo italiano coincide con la quarta frazione, in calendario martedì 12 maggio. La tappa in programma è la Catanzaro–Cosenza, lunga 138 chilometri, disegnata per costruire ritmo e tensione fino a un finale capace di incidere sul risultato.
cozzo tunno: dislivello e finale decisivo nella tappa
Il traguardo tecnico della giornata è legato alla salita di Cozzo Tunno, che scandisce il momento del rientro della gara in Italia. La tappa presenta un chilometraggio complessivamente breve, ma un dislivello di 1800 metri, con un andamento iniziale costruito su ritmi controllati e una chiusura destinata a rivelarsi non scontata.
salita cozzò tunno e dinamiche nel finale
Dopo una partenza in un contesto più tranquillo, il percorso cambia gradualmente fisionomia. Il punto in cui la strada inizia a farsi più impegnativa coincide con il momento in cui si entra nella zona della salita, dove la seconda categoria di 14,5 km al 5,9% di pendenza media diventa progressivamente più selettiva, con punte massime dell’11%.
profilo altimetrico: sprint intermedio e percorso verso cosenza
La prima parte della tappa non presenta difficoltà altimetriche rilevanti. Verso il chilometro 80 i corridori affrontano lo sprint intermedio di San Lucido, momento che separa la fase di maggior scorrevolezza dall’avvicinamento alla salita di Cozzo Tunno.
salita e discesa: verso la piana del crati
La salita comincia dopo lo sprint intermedio e porta il gruppo a confrontarsi con Cozzo Tunno, seconda categoria, con pendenze crescenti fino ai valori massimi indicati. A seguire, una lunga discesa riporta la corsa in una fase di allungamento verso la piana del Crati, da cui il gruppo prosegue con un assetto in leggera salita verso l’arrivo di Cosenza.
arrivo a cosenza: rettilineo finale da 450 metri
La linea del traguardo è collocata in un tratto finale che può incidere in modo diretto sulla scelta di tattiche e uomini da classiche. Il rettilineo conclusivo di 450 metri propone una pendenza del 3,7%, con condizioni che favoriscono sia l’ipotesi di una fuga che parte da lontano sia quella di un finale adatto agli atleti capaci di gestire la durezza dell’ultima parte.
