Giro d’italia 2026 salite, tutti i gpm e le categorie tappa: giau, duria e piancavallo
Il Giro d’Italia 2026 prende il via venerdì 8 aprile dalla Bulgaria e si chiude domenica 31 maggio a Roma, con un percorso lungo tre settimane abbondanti e articolato in ventuno tappe. L’impianto del tracciato concentra l’attenzione su giornate di alta montagna, momenti decisivi per cronometristi e opportunità per velocisti e fuggitivi, in un itinerario pensato per mantenere la sfida sempre accesa. Il rientro nello Stivale avviene con un andamento dal Sud verso Nord, culminando nella grande chiusura nella Capitale.
giro d’italia 2026: gran premi della montagna e impatto sulla classifica
La Corsa Rosa prevede numerose scalate in cui i GPM (Gran Premi della Montagna) diventano determinanti per la classifica generale. Lungo le tappe sono previsti diversi passaggi in quota con salite classificate in differenti categorie, chiamate a mettere sotto pressione i ciclisti con pendenze e altitudini rilevanti. La vetta simbolo della Corsa Rosa è la Cima Coppi, identificata con il Passo Giau.
cima coppi e tappe chiave per i gran premi della montagna
Tra le giornate più seguite spiccano la diciannovesima tappa (con Passo Duran, Passo Giau, Passo Falzarego e arrivo in salita a Pian di Pezzè) e la ventesima frazione che include una doppia ascesa a Piancavallo. In aggiunta, sono indicati diversi arrivi in salita che concentrano l’attenzione su Carì, Pila, Corno alle Scale e Blockhaus, tutti punti di potenziale rottura in chiave GPM.
tappe senza gran premi della montagna: giorni “più controllabili”
Nel programma complessivo risultano solo tre giornate senza Gran Premi della Montagna. Oltre alla prova contro il tempo completamente pianeggiante, le altre assenze riguardano due tappe dedicate a una volata di gruppo: Roma alla quindicesima tappa e Roma alla ventunesima e ultima tappa.
salite e categorie dei gpm giro d’italia 2026: elenco completo
Le salite segnalate nel percorso del Giro d’Italia 2026 includono GPM di varie categorie, organizzati per tappa. Di seguito l’indicazione delle scalate previste con la relativa classificazione.
prima settimana: dall’avvio in bulgaria alle tappe italiane
Prima tappa (Nesebar-Burgas): Cape Agalina (quarta categoria, due volte).
Seconda tappa (Burgas-Velko Tarnovo): Byala Pass (terza categoria), Vratniik Pass (terza categoria), Lyaskovets Monastery Pass (terza categoria).
Terza tappa (Plovdiv-Sòfia): Borovets Pass (seconda categoria).
Quarta tappa (Catanzaro-Cosenza): Cozzo Tunno (seconda categoria).
Quinta tappa (Praia a Mare-Potenza): Prestieri (terza categoria), Montagna Grande di Viggiano (seconda categoria).
Sesta tappa (Paestum-Napoli): Cava de’ Tirreni (quarta categoria).
seconda settimana: dagli allunghi montani fino agli arrivi in quota
Settima tappa (Formia-Blockhaus): Roccaraso (seconda categoria), Blockhaus (prima categoria, arrivo in salita).
Ottava tappa (Chieti-Fermo): Montefiore d’Aso (terza categoria), Monterubbiano (quarta categoria), Capoarco (quarta categoria), Fermo (quarta categoria, arrivo in salita).
Nona tappa (Cervia-Corno alle Scale): Querciola (terza categoria), Corno alle Scale (prima categoria, arrivo in salita).
Decima tappa (Viareggio-Massa, cronometro individuale): non sono previsti GPM.
terza settimana: gpm, categorie in scala e punti decisivi
Undicesima tappa (Porcari-Chiavari): Passo del Termine (terza categoria), Colle di Guaitarola (seconda categoria), Colla dei Scuoli (terza categoria), Red Bull KM (Cogorno) (nessuna categoria).
Dodicesima tappa (Imperia-Novi Ligure): Colle Giovo (terza categoria), Bric Berton (terza categoria).
Tredicesima tappa (Alessandria-Verbania): Bieno (quarta categoria), Ungiasca (terza categoria).
Quattordicesima tappa (Aosta-Pila): Saint-Barthelemy (prima categoria), Doues (terza categoria), Lin Noir (prima categoria), Verrogne (seconda categoria), Pila (prima categoria, arrivo in salita).
Quindicesima tappa (Voghera-Milano): non sono previsti GPM.
Sedicesima tappa (Bellinzona-Carì): Torre (terza categoria), Leontica (seconda categoria), Torre (terza categoria), Leontica (seconda categoria), Carì (prima categoria, arrivo in salita).
Diciassettesima tappa (Cassano d’Adda-Andalo): Passo dei Tre Termini (terza categoria), Cocca di Lodrino (terza categoria), Andalo (terza categoria).
Diciottesima tappa (Fai della Paganella-Pieve di Soligo): Fastro (terza categoria), Muro di Ca’ del Poggio (quarta categoria).
Diciannovesima tappa (Feltre-Alleghe): Passo Duran (prima categoria), Coi (seconda categoria), Forcella Staulanza (seconda categoria), Passo Giau (Cima Coppi), Passo Falzarego (seconda categoria), Alleghe (Pian di Pezzè, seconda categoria, arrivo in salita).
Ventesima tappa (Gemona del Friuli-Piancavallo): Clauzetto (terza categoria), Piancavallo (prima categoria), Piancavallo (prima categoria, arrivo in salita).
Ventunesima tappa (Roma-Roma): non sono previsti GPM.
