Giro d’Italia 2026: terza settimana con percorso e tappe

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Giro d’Italia 2026: terza settimana con percorso e tappe

Una giornata di pausa apre nuove energie per affrontare con lucidità e determinazione le fasi decisive del percorso. Dopo il recupero concesso ai partecipanti, la competizione entra nello sprint finale verso la chiusura in programma domenica 31 a Roma: il quadro della classifica suggerisce un possibile equilibrio consolidato, mentre la corsa per le posizioni di vertice resta aperta e ad alto contenuto agonistico.

giorno di riposo e sprint finale verso roma

La giornata odierna rappresenta un momento chiave per recuperare energie mentali e fisiche. Il lavoro di recupero si collega direttamente alle tappe che precedono la conclusione: la progressione del Giro d’Italia spinge verso l’ultima settimana con l’obiettivo di arrivare pronti al lungo sprint finale. La gara sembra aver definito un candidato dominante, ma le dinamiche del podio rimangono vive, con margini ancora possibili.

tappa 16 del giro d’italia: bellinzona-carì (113 km)

Il Giro d’Italia riprende domani con la sedicesima tappa, Bellinzona–Carì, lunga 113 chilometri. La frazione include uno sconfinamento in svizzera e si presenta breve, con un dislivello di 3000 metri. L’assetto della giornata è determinato soprattutto dall’ascesa conclusiva verso Carì, di prima categoria, lunga 11,7 km con pendenza media del 7,9% e punte fino al 13%.

Dopo i primi 25 chilometri, i corridori affrontano due giri di un circuito con salite dedicate, tra cui Torre e Leontica. La salita di Torre e Leontica include una seconda categoria di 3 chilometri con pendenza media dell’8,5% e punte del 14%. Una successiva discesa conduce al traguardo intermedio di Ludiano al chilometro Red Bull e dà avvio all’ultima scalata della giornata.

tappa 17 del giro d’italia: cassano d’adda–andalo (202 km)

Mercoledì 27 si corre la diciassettesima tappa, Cassano d’Adda–Andalo, con una lunghezza di 202 chilometri. Dopo un inizio più scorrevole, la gara entra nella fase dei GPM con Passo dei Tre Termini e Cocca di Landrino, entrambi classificati come terza categoria.

Il tracciato prosegue con un andamento ondulato, proseguendo fino al traguardo intermedio di Roncone. La parte finale si sviluppa tra strappi e l’ascesa conclusiva Andalo–Lever, salita di terza categoria posta a meno di 11 chilometri dal traguardo.

tappa 18 del giro d’italia: fai della paganella–pieve di soligo (171 km)

Giovedì 28 è in programma la diciottesima tappa, Fai della Paganella–Pieve di Soligo, lunga 171 chilometri. Le difficoltà concentrate della giornata ruotano attorno al Fastro e al muro di Ca’ del Poggio.

Il Fastro è una salita di terza categoria posizionata poco dopo la metà gara. Nel finale, il muro di Ca’ del Poggio può diventare un elemento determinante per l’andatura, con la possibilità di limitare gli scenari di arrivo a ranghi compatti per le ruote veloci, lasciando maggiore spazio agli attacchi.

tappa 19 del giro d’italia: feltre–alleghe (151 km)

Venerdì 29 maggio si disputa la diciannovesima frazione, Feltre–Alleghe, con una distanza di 151 chilometri. La tappa si configura come un atteso tappone dolomitico, con un dislivello di 5000 metri.

Il percorso parte con il passo Duran, prima categoria, lungo 12,1 chilometri, con pendenza media dell’8,2% e punte del 14%. Seguono le salite di Coi, seconda categoria di 5,8 chilometri, con pendenza media del 9,7% e punte fino al 19%, e Forcella di Staulanza, seconda categoria di 6,3 chilometri con pendenza media del 6,7% e massime del 10%.

La discesa successiva porta verso il Passo Giau, Cima Coppi del Giro d’Italia 2026: la salita misura 9,9 chilometri con pendenza media del 9,3% e massima del 14%. Le ultime due asperità sono il Passo Falzarego, seconda categoria di 10,1 chilometri con pendenza media del 5,6% e massima del 10%, e l’ascesa finale di Alleghe, seconda categoria lunga 5 chilometri, con pendenza media del 9,6% e punte del 15%.

tappa 20 del giro d’italia: gemona del friuli–piancavallo (200 km)

Sabato 30 maggio si corre la ventesima frazione, Gemona del Friuli–Piancavallo, che misura 200 chilometri. La partenza pianeggiante accompagna verso lo sprint intermedio di Forgaria nel Friuli e verso la salita di Clauzetto, terza categoria di 6,8 chilometri al 5,6%.

La gara prende forma negli ultimi 70 chilometri, con il doppio passaggio sulla salita di Piancavallo. Si tratta di una prima categoria lunga 14,5 chilometri, con pendenza media del 7,8% e punte del 14%. Questo tratto finale costituisce l’ultima possibilità per cambiare le sorti della competizione.

tappa 21 del giro d’italia: roma–roma (131 km) conclusione

Domenica 31, edizione numero 109 della Corsa Rosa, la competizione termina con la ventunesima tappa, Roma–Roma, lunga 131 chilometri. Dopo il superamento del traguardo intermedio di Ostia–Fontana dello Zodiaco, i corridori raggiungono il tradizionale circuito conclusivo, da ripetere otto volte.

Il finale è previsto nella cornice dei Fori Imperiali, con uno sviluppo che dovrebbe favorire l’arrivo in volata.

Jonas Vingegaard
Categorie: Ciclismo

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