Gomme 2026 convincono: meno graining e surriscaldamento sotto controllo

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Gomme 2026 convincono: meno graining e surriscaldamento sotto controllo

Il test pre-stagionale di Sakhir per il 2026 ha messo in evidenza l’approfondimento necessario tra dati di pista, simulatore e gestione dell’energia erogata dalla MGU-K, ponendo al centro l’andamento aerodinamico attivo. L’obiettivo è ottenere una lettura affidabile di come si comportano le componenti di sviluppo con le nuove mescole e come tali caratteristiche possano influire sull’assetto di gara.

gomme pirelli 2026: conferme dai test di sakhir

Durante i primi tre giorni sono proseguite le attività di raccolta dati per confermare la congruenza tra i riscontri in pista e quanto osservato al simulatore, con particolare attenzione a dove intervenire sull’energia fornita dalla potenza elettrica e sull’efficienza aerodinamica attiva. In questo contesto, l’attenzione si è focalizzata anche sulle gomme, tema spesso sottovalutato dai commentatori ma cruciale per le strategie di set‑up e di gara.

conferme sui dati e sull’andamento delle prove

Una conferma chiave riguarda la robustezza dei dati raccolti durante la settimana di shakedown a Barcellona: le misurazioni ottenute in simulazione e quelle sul tracciato si equivalgono, fornendo un quadro rappresentativo anche per lo svolgimento delle sessioni di sviluppo con i modelli di prova. i dati rilevati appaiono coerenti con le previsioni iniziali, offrendo una base solida per l’interpretazione delle prestazioni.

le mescole e il comportamento delle gomme

Le mescole della gamma 2026 – designate come C1, C2, C3 – hanno mostrato caratteristiche in linea con le attese, anche se in forma più contenuta rispetto agli anni precedenti. Pirelli ha prodotto pneumatici più piccoli rispetto al passato, mantenendoli però compatibili con i cerchi da 18 pollici. Le prime valutazioni indicano una minore incidenza di graining e un rischio di surriscaldamento meno marcato, seppur sia necessario attendere i prossimi test per un quadro definitivo.

prospettive e programma di sviluppo

Le squadre dovranno intensificare le sessioni di prova di performance nelle prossime giornate, senza rivelare completamente il potenziale. In abbinamento alle simulazioni di gara condotte in questa fase, si dovrebbe ottenere un quadro più chiaro su cosa aspettarsi all’avvio della stagione. Questo percorso permetterà di affinare la scelta delle mescole per le corse in programma, a partire da Miami, prima gara in cui i pneumatici non sono ancora stati spediti.

flusso di osservazioni sull’andamento delle nuove mescole indica una buona resistenza meccanica, una gestione controllata del graining e un controllo del surriscaldamento anche nelle situazioni di maggiore sollecitazione. I piloti, inoltre, sembrano ancora adattarsi all’erogazione di potenza, con evidenze di flat spots che potrebbero riflettere un’evoluzione del loro approccio in curva. In uscita, l’asse posteriore tende a slittare leggermente sotto l’effetto della potenza elettrica, innestando una lieve perdita di aderenza a superfici delle gomme.

La settimana successiva sarà dedicata principalmente a prove di prestazione, con l’obiettivo di ottenere un quadro più completo prima della stagione e di allineare la selezione delle mescole alle gare inaugurali.

personaggi menzionati

  • Max Verstappen
  • Mario Isola
Mario Isola, direttore F1 di Pirelli con le gomme Pirelli 2026
Categorie: Formula 1

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