Italia fuori mondiali caos FIGC rischio commissariamento ipotesi dimissioni gravina e prossimi passi
L’assenza ai Mondiali, arrivata per la terza volta consecutiva, sta costringendo il calcio italiano a guardare oltre il campo. Nel dibattito che si è acceso attorno alla FIGC, il punto di riferimento resta il futuro di Gabriele Gravina, con un calendario di passaggi istituzionali che mette al centro decisioni e possibili cambi di governance. In vista del Consiglio federale della settimana successiva, è stata convocata una riunione prevista per giovedì 2 aprile con tutte le componenti del sistema, così da raccogliere orientamenti e valutare la linea da seguire.
riunione FIGC giovedì 2 aprile per sondare gli umori
La convocazione coinvolge l’intero perimetro del sistema federale: Serie A, Serie B, Serie C, Lega Nazionale Dilettanti, Assoallenatori e Assocalciatori. L’obiettivo dell’incontro è definire un quadro condiviso delle sensibilità presenti e impostare le valutazioni in vista del decisivo Consiglio federale programmato la prossima settimana.
dimissioni gravina: cosa prevede la disciplina federale
Tra le ipotesi considerate, una delle più ricorrenti riguarda un passo indietro spontaneo del presidente federale. Sul piano regolamentare, le N.O.I.F. delineano conseguenze immediate e articolate: secondo l’art. 3 comma 5, in caso di dimissioni del presidente federale si determinano la decadenza immediata del presidente e dell’intero Consiglio federale.
Le stesse norme prevedono che l’ordinaria amministrazione sia garantita tramite prorogatio dal presidente federale e dal Consiglio federale. Qualora emerga una dichiarata impossibilità da parte del presidente federale, l’espletamento dell’ordinaria amministrazione passa alla prorogatio del Vice Presidente federale con il Consiglio federale.
In ogni scenario, l’Assemblea deve essere convocata senza indugio secondo l’art. 21 comma 3 dello Statuto federale.
elezioni FIGC entro 90 giorni e sistema di voti dei delegati
Nel caso in cui si attivi lo scenario regolamentare legato alle dimissioni, lo Statuto Federale impone la convocazione di una nuova Assemblea elettiva entro 90 giorni, destinata alla scelta del nuovo presidente della FIGC.
i 276 delegati e il peso differenziato dei voti
A decidere sarebbero i 276 delegati, chiamati a esprimere un totale di 516 voti. Il valore del voto risulta calcolato con un peso specifico diverso in base alle Leghe, con esempi indicati dal sistema: 3,10 per ciascuno dei 20 delegati di Serie A contro 1,93 della LND.
quorum e soglie per l’elezione del presidente
Per l’elezione è richiesta una maggioranza articolata in più fasi: al primo scrutinio serve la maggioranza dei tre quarti; al secondo la maggioranza dei due terzi. Dal terzo scrutinio in poi vale la maggioranza dei voti validi, con la possibilità di arrivare a un ballottaggio.
ipotesi commissariamento: richiami istituzionali e cornice CONI
Accanto allo scenario elettivo, emerge anche l’ipotesi più estrema: un intervento dall’esterno. A sollevare il tema è stato il Ministro dello Sport Andrea Abodi, che ha indicato la necessità di un rinnovamento dei vertici della FIGC e ha richiamato la possibilità di valutare forme tecniche compatibili, aprendo di fatto alla domanda sul commissariamento. Il riferimento, richiamando un confronto con Buonfiglio (presidente del CONI), riguarda la valutazione di presupposti che possano rendere praticabile l’intervento.
quando può scattare il commissariamento delle federazioni
Il commissariamento delle federazioni sportive è disciplinato dallo Statuto del CONI. La procedura può essere attuata in presenza di gravi irregolarità nella gestione oppure in caso di gravi violazioni dell’ordinamento sportivo da parte degli organi direttivi. Ulteriori condizioni includono la constatata impossibilità di funzionamento degli organi oppure il mancato adempimento, da parte delle federazioni, delle prescrizioni regolamentari. La finalità è garantire il regolare avvio o svolgimento delle competizioni sportive nazionali.
chi propone e chi approva il commissario
Nel quadro delineato, il Commissario verrebbe proposto dalla Giunta e approvato dal Consiglio Nazionale del CONI.
figure citate nel quadro istituzionale
Nel racconto degli scenari e delle procedure vengono menzionate diverse personalità coinvolte nelle dinamiche sportive e istituzionali:
- Gabriele Gravina
- Andrea Abodi
- Buonfiglio (presidente del CONI)
