Krol rivive l’amore per napoli tra ricordi e calore intenso

• Pubblicato il • 4 min
Krol rivive l’amore per napoli tra ricordi e calore intenso

Ruud Krol, leggendario difensore olandese d’origine e napoletano d’adozione, torna a raccontarsi con lucidità e intensità. A 77 anni ripercorre con precisione i passaggi che hanno segnato la carriera e, soprattutto, il rapporto profondo costruito con l’Italia. Tra ricordi di vita quotidiana, dettagli tecnici e figure storiche del calcio, il racconto mette in evidenza un legame capace di resistere al tempo.

ruud krol e il legame con napoli

Il sentimento verso Napoli emerge come qualcosa di incancellabile. Ogni ritorno si trasforma in un bagno di memorie: basta salire su un taxi e i ricordi tornano immediati, fino al punto che alcuni giovani arrivano a raccontargli di sentirsi legati a lui. L’immagine è nitida anche nei gesti quotidiani, come la scena dei pescatori del lungomare di mergellina: Krol ricorda una passeggiata sul mare, poi la chiamata collettiva, gli abbracci, le mani e persino l’odore del pesce, presentati come elementi sensoriali ancora vivi. In quella circostanza, il calore ricevuto diventa per lui qualcosa di inatteso, dato che non era abituato a tanta vicinanza.

ruud krol e il napoli: l’arrivo e i dettagli

Il passaggio al Napoli viene descritto nei termini di un desiderio maturato da tempo. Krol spiega di essere stato preso in prestito dal Vancouver, ma sottolinea che il Napoli lo cercava già quando lui era legato all’esperienza con l’Ajax. Un ruolo decisivo, nella narrazione, è affidato ad antonio juliano: il direttore del Napoli si sarebbe presentato a Vancouver, e prima ancora sarebbe arrivato in Olanda per convincere il difensore. Anche i momenti di gioco restano impressi: durante una sfida contro l’Ascoli, Krol racconta di avere chiesto “fiori, fiori” mentre si trovava in vantaggio 1-0. Il riferimento era collegato alla gestione della linea del fuorigioco, e la difficoltà comunicativa porta poi a una scelta pratica, chiedendo un insegnante di italiano a fine partita.

ruud krol ricorda rivera e milan come scintilla

Il racconto sulle origini della passione calcistica si collega a un episodio preciso dell’infanzia. Krol racconta di avere desiderato diventare un grande calciatore: durante una vacanza sul lago di Como, il padre intercetta un manifesto che anticipa una partita del milan e decide di accompagnarlo a vedere il match. Quel giorno avviene il debutto di gianni rivera, ancora con meno di diciassette anni. Krol collega l’evento anche alla scoperta dello stadio italiano: l’atmosfera viene descritta come straordinaria e, a fine partita, arriva un’intenzione maturata guardando il futuro, con la frase che esprime il desiderio di giocare in Italia.

ruud krol e johan cruijff: calcio, allenamento e mentalità

Nei ricordi dedicati a johan cruijff emerge l’impostazione totale del calcio legata al miglioramento continuo. Krol definisce Cruijff come una figura eccezionale perché capace di rendere il giocatore più completo. Il riferimento tecnico riguarda il suo mancino: non ritenendolo perfetto, racconta di rimanere spesso più a lungo in campo dopo gli allenamenti per lavorare insieme a Cruijff sull’esecuzione. Il valore, nella testimonianza, è anche pedagogico: Cruijff viene descritto come un allenatore in campo, capace di leggere il gioco in modo superiore. Nella sua mentalità, secondo Krol, c’era la consapevolezza della forza personale, ma anche l’idea che senza gli altri dieci giocatori non sarebbe stato possibile ottenere risultati.

ruud krol e il napoli di oggi: infortuni e stile

Il quadro sul Napoli contemporaneo ruota attorno all’impatto degli infortuni, descritti come una vera sciagura. Nonostante questo ostacolo, Krol osserva che la squadra non sarebbe mai scesa al di sotto del quarto posto, elemento che, nella sua lettura, testimonia la forza del gruppo. Guardando alla dimensione personale del gioco, immagina anche un percorso diverso: afferma che si sarebbe divertito di più nel Napoli di spalletti. Il suo calcio preferito è quello basato sull’iniziativa costante: una squadra che attacca sempre e difende risalendo contro l’avversario, prendendo la direzione del gioco senza arretrare troppo. Il punto finale della testimonianza è netto: sempre avanti, in linea con un’idea di calcio che non prevede passività.

figure e riferimenti citati da ruud krol

Nel racconto compaiono diversi protagonisti del calcio e della vita personale che hanno alimentato ricordi e scelte:

  • ruud krol
  • antonio juliano
  • gianni rivera
  • johan cruijff
  • spalletti
  • vancouver
  • ajax
  • milan
  • ascoli
  • mergellina
  • lago di como
Krol
Categorie: CalcioSerie A

Per te