McLaren svela le prime modifiche alla MCL40 e lavora all'ala posteriore
Nel contesto dei test di Bahrain, alcune squadre hanno presentato concept molto distanti da quello maneggiato nello shakedown di Barcellona. La McLaren MCL40 ha invece seguito una direzione di sviluppo mirata all’affidabilità e all’aerodinamica, in funzione del GP d’Australia a Melbourne e dell’apertura di una nuova era di monoposto più efficaci in pista. La scuderia di Woking è arrivata in Spagna con due giorni di ritardo per rifinire la configurazione guidata dallo staff guidato da Rob Marshall.
mcLaren mcl40: evoluzione aerodinamica e affidabilità
La MCL40 presentata a Montmelò aveva mostrato una maturità ancora da affinare, ma al riavvio dei collaudi a Sakhir l’andatura sembrava decisamente migliore, lasciando intravedere una vettura nata bene. Lando Norris, nel pomeriggio della prima giornata, ha chiuso in vetta alla classifica dei tempi, confermando una competitività crescente. Il propulsore Mercedes resta la fonte di potenza, ma la percezione è che la MCL40 sia una vettura affidabile e solida, non solo da sviluppare.
Nel Bahrain sono state introdotte modifiche rispetto al Barcellona, già anticipate durante il filming day di martedì: il braccio posteriore del triangolo inferiore della sospensione anteriore è stato dotato di una cover a profilo alare nell’attacco al telaio. Si tratta di una soluzione già impiegata sulla MCL39, che dimostra l’impegno di McLaren nello sviluppo delle cover in carbonio dei bracci di sospensione per migliorare l’aerodinamica. L’allineamento del bargeboard con l’elemento della sospensione evidenzia accuratezza nell’analisi del campo di moto.
Quanto al cofano motore, ai due lati della deriva verticale seghettata si notano piccole aperture dedicate all’evacuazione del calore prodotto dal radiatore centrale montato sopra al motore a 6 cilindri. In Catalunya tali aperture non erano necessarie per le temperature ambientali basse, ma a Sakhir diventa importante preservare l’affidabilità della power unit in condizioni di 25° C d’aria e 35° C di asfalto.
Un altro aspetto significativo riguarda la strumentazione montata sul profilo principale dell’
