MotoGP Bagnaia capisco non provare la 850cc ma non provare le Pirelli è uno svantaggio

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MotoGP Bagnaia capisco non provare la 850cc ma non provare le Pirelli è uno svantaggio

Dopo tre podi consecutivi, con l’ultimo ottenuto su una pista tutt’altro che semplice come Balaton Park, Pecco Bagnaia guarda al prossimo appuntamento con ottimismo. Il Gran Premio di Repubblica Ceca apre infatti un nuovo fine settimana di MotoGP a Brno, su un tracciato dal profilo di tipo saliscendi e con caratteristiche considerate vicine a quelle del Mugello. Il riferimento sportivo più recente è la battaglia del mese scorso per la vittoria, quando Bagnaia lottò fino in fondo con l’Aprilia dell’amico Marco Bezzecchi.

Arrivato presso i giornalisti, tra cui quelli di Motorsport.com, il pilota Ducati ha collegato l’entusiasmo alla compatibilità tra circuito e stile di guida, sottolineando anche un aspetto tecnico relativo alla moto di quest’anno.

pecco bagnaia ottimismo per brno: mugello come riferimento

Secondo Bagnaia, la continuità di rendimento può poggiare su elementi noti: Brno piace per impostazione, come il Mugello, e il percorso si adatterebbe alla sua maniera di guidare. Il tre volte iridato ha indicato che la GP di quest’anno offrirebbe un supporto ulteriore sull’area anteriore, con l’obiettivo di risultare più competitivo rispetto alla stagione precedente.

Ha inoltre collegato il lavoro svolto nell’ultimo Gran Premio a un possibile effetto positivo sulla prestazione imminente, mantenendo l’idea di procedere nella stessa direzione. Il punto centrale, nel ragionamento sul potenziale, resta anche il livello di confidenza con il comportamento in pista, in particolare sul retrotreno.

polem position e grip: il punto critico è il posteriore

Tra le motivazioni per pensare in modo positivo rientra la pole position conquistata un anno fa sullo stesso tracciato. Bagnaia ha però posto un vincolo legato alla gestione del grip al posteriore della sua GP26, specificando che, se a Brno il problema risultasse meno invasivo rispetto all’Ungheria, le condizioni per lottare sarebbero migliori.

Nel racconto del limite tecnico, ha spiegato che, al momento, non riesce a spingere quando vorrebbe, perché il posteriore tende a scivolare e ciò impedisce una guida considerata naturale. Il pilota ha poi evidenziato la necessità di riflettere molto su queste dinamiche, con un impatto diretto sui tempi di adattamento e sulla fluidità complessiva.

La speranza dichiarata è che il feeling sul retrotreno possa non ripresentarsi come criticità dominante nel fine settimana.

regolamento 2025: una sola moto in box, bagnaia non la condivide

Il focus non riguarda solo la pista. Dal prossimo anno entreranno in vigore nuove regole con cambiamenti anche sull’impostazione sportiva e operativa. In particolare, si parla con insistenza della possibilità di ridurre da due a una sola moto disponibile nel box per ciascun pilota a partire dal 2025. Bagnaia ha manifestato un dissenso netto rispetto alle proposte, senza entrare nel merito di specifiche varianti tecniche, ma concentrandosi sulle conseguenze pratiche.

solo una moto: conseguenze su qualifica, sprint e gestione incidenti

Secondo il pilota, l’idea di avere una sola moto renderebbe la situazione strana soprattutto in caso di caduta in qualifica. In quel scenario, per la gara sarebbe necessario usare la moto di scorta senza averci fatto neppure un giro, situazione considerata non in linea con l’abitudine attuale.

Bagnaia ha anche collegato la modifica alla gestione delle attività: con una sola moto, sarebbe più complesso mantenere il livello di spinta al limite, mentre l’organizzazione delle sessioni implicherebbe uno scenario in cui, dopo le qualifiche, dovrebbe essere affrontata anche la Sprint. In caso di incidente, inoltre, il pilota dovrebbe rinunciare alla disponibilità della propria moto e fare affidamento su un’altra unità non testata. Ne risulterebbe, a suo avviso, un allontanamento da come funziona oggi la MotoGP.

box più vuoti e logistica: “meno gente”, meno familiarità

Il ragionamento include anche la dimensione logistica. Con una sola moto per pilota, Bagnaia prevede che ci sarà meno gente nel box, rendendo l’ambiente ancora più diverso rispetto alla routine attuale. La conclusione rimane orientata alla mancanza di comprensione per la decisione, ribadendo che non sarà lui a prendere le scelte finali.

sicurezza a brno: spazi in griglia e abbassatori anteriori

Nel breve periodo, per motivi di sicurezza, potrebbero essere introdotte modifiche immediate. Tra queste, l’eventuale aumento dello spazio tra le file in griglia e l’anticipazione del bando degli abbassatori anteriori in partenza. Bagnaia risulta allineato su questo punto, indicando un vantaggio per la sicurezza.

Il pilota ha riconosciuto l’efficacia del device della Ducati, definendolo un capolavoro, ma ha rimarcato che, sulle altre moto, possono essere necessarie operazioni differenti per disinnestare o gestire tali componenti. Guardando alla prima curva, ha espresso l’idea che rimuoverli possa ridurre rischi in partenza.

gomme pirelli 2026: limite per bagnaia senza test a brno e dopo

Un elemento che preoccupa particolarmente Bagnaia riguarda la gestione delle nuove gomme Pirelli previste per il prossimo anno. Il pilota ha segnalato l’impossibilità di poterle provare fino al test in programma a dicembre a Valencia. Questo vincolo nasce dal fatto che, a fine stagione, non potrà salire sulla 850cc della Ducati.

mancato confronto con le pirelli: differenza rispetto ad altri piloti

Bagnaia ha chiarito che comprenderebbe il fatto di non guidare la 850cc, ma ha definito strano arrivare all’1 dicembre senza aver nemmeno testato le Pirelli, soprattutto considerando che a dicembre la finestra di attività sarebbe breve, con pista aperta solo dalle 11 alle 15.

Il pilota ha sottolineato che, senza poter effettuare prove, diventa difficile capire il comportamento delle gomme e fare richieste tecniche specifiche. Da qui la sensazione di potenziale svantaggio rispetto ad altri piloti che, secondo quanto riportato, avranno l’opportunità di girare non solo lunedì a Brno, ma anche dopo il Gran Premio d’Austria.

aspettativa di comparazione: non possibile, anche per motivi indiretti

Secondo Bagnaia, sarebbe stato preferibile guidare l’attuale MotoGP con Pirelli per consentire un confronto reale, ma l’opzione risulta impossibile. Il pilota ha indicato l’ipotesi che la Michelin non voglia che venga effettuata una comparazione diretta. La conseguenza pratica resta che chi non scende in pista lunedì sarà in svantaggio rispetto agli altri, anche se i soggetti coinvolti sarebbero pochi.

persone citate: bagnaia e riferimenti diretti nel contesto

Nel racconto emergono riferimenti a persone legate all’ambiente MotoGP e alle attività giornalistiche incontrate da Bagnaia.

  • Pecco Bagnaia
  • Marco Bezzecchi
  • Francesco Bagnaia
  • Team di Motorsport.com
Francesco Bagnaia, Ducati Team

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