MotoGP Marquez esclude la F1 in futuro Quartararo vuole provarla: differenze e motivi

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MotoGP Marquez esclude la F1 in futuro Quartararo vuole provarla: differenze e motivi

Un passaggio di atmosfera dal motore a due ruote al ritmo delle quattro ruote sta facendo discutere nel paddock MotoGP e non solo. Marc Márquez, fresco di una settimana di presenza dopo il Gran Premio d’Ungheria, ha cambiato marciapiede sportivo spostandosi dal mondo delle moto a quello della Formula 1, entrando nell’orbita di Audi e del team automobilistico del Gruppo Volkswagen. L’iniziativa ha riacceso curiosità sul rapporto tra categorie, su possibili esperienze future e sulle differenze concrete tra gli ambienti che vivono di velocità e preparazione.

marc márquez tra audi e formula 1: la giornata nel paddock

Dopo aver dominato al Gran Premio d’Ungheria, appena una settimana dopo essere riapparso dal suo ultimo impegno, Marc Márquez ha attraversato il paddock del Mondiale MotoGP per inserirsi in quello della Formula 1. Invitato dal team Audi, marchio del Gruppo Volkswagen (che include anche la Ducati), il nove volte campione del mondo di motociclismo è stato tra i grandi protagonisti della giornata di venerdì al GP di Barcellona, ultimo appuntamento del “Gran Circus” delle quattro ruote.

Nell’occasione, il pluricampione di Cervera—appassionato anche di Formula 1—ha potuto osservare in prima persona come si lavora all’interno del campionato guidato da Liberty Media, che risulta anche proprietaria di MotoGP Sports Entertainment Group (ex Dorna). La finalità era chiara: comprendere se le attività e l’agenda dei colleghi della massima categoria automobilistica sono paragonabili a quelle del suo calendario in MotoGP.

monoposto e dettagli tecnici: la r26 e i piloti in pista

Durante la presenza al GP di Barcellona, Márquez ha avuto modo di vedere la monoposto di Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto, indicata come R26. Questo contatto diretto con i mezzi della Formula 1 ha aggiunto un ulteriore livello di concretezza all’interesse del pilota, orientato sia al lavoro nel paddock sia all’elemento tecnico.

fuga in formula 1? marc márquez esclude i test nei prossimi anni

Nel suo ritorno in MotoGP all’Autodromo di Brno per il GP di Repubblica Ceca, nel fine settimana in programma, Márquez ha avuto un ruolo centrale anche nel giovedì di vigilia, quando l’attenzione si è concentrata sulle domande relative alla sua “fuga” in Formula 1.

Principalmente nella conferenza stampa dei piloti, al #93 è stato chiesto se esistesse qualche possibilità, entro i prossimi cinque anni, che un giorno nascesse la volontà di fare un test con una F1. La risposta è stata netta: “No, no”. Il pilota ha anche chiarito che, pur essendoci stata una indicazione errata in una grafica televisiva—che lo dava già fuori dai giochi—non è prevista l’ipotesi di un’esperienza del genere.

livelli, competitività e alternative: il punto di marc márquez

Nel ragionamento sulla competitività, Márquez ha sottolineato l’esistenza di un divario. Per essere competitivo “su quattro ruote” potrebbe anche essere possibile, ma per competere davvero—ha evidenziato—è estremamente difficile. Il rispetto dichiarato verso i piloti della Formula 1 si accompagna a una conclusione: la categoria presenta un livello altissimo.

Allo stesso tempo, la porta verso altre opzioni non è stata chiusa del tutto: è stata evocata la possibilità di affrontare una o due gare in altre categorie considerate inferiori, per puro divertimento. Rimane però esclusa la Formula 1 come scenario reale.

pedro acosta e lo scambio nel paddock con marc márquez

Oltre all’interesse di Márquez per la Formula 1, un altro passaggio del racconto riguarda l’incontro avuto in quella settimana con una delle stelle della MotoGP: Pedro Acosta. Il murciano ha raccontato di essere rimasto sorpreso dalla qualità umana di Márquez, descrivendolo come “un bravo ragazzo”.

Acosta ha riferito che si sono riconosciuti e che hanno avuto modo di parlare dopo la gara, in un momento in cui pensava che non sarebbe stato disponibile per nessuno. Il pilota ha anche indicato che la gestione dei saluti è stata ampia, aggiungendo che è riuscito a salutare diverse figure presenti, tra cui Carlos Sainz, Oscar Piastri e Lando Norris. La dinamica descritta restituisce un contesto in cui i contatti nel paddock sono stati improntati a spontaneità e disponibilità.

ospiti e figure citate nel racconto dal paddock

  • Marc Márquez
  • Gabriel Bortoleto
  • Nico Hulkenberg
  • Carlos Sainz
  • Oscar Piastri
  • Lando Norris
  • Pedro Acosta
  • Valtteri Bottas
  • Fabio Quartararo

fabio quartararo: possibilità di guidare una formula 1 per un test

Diverso l’atteggiamento di Fabio Quartararo, che risulta disposto a salire su una Formula 1 anche solo per una prova. Il campione del mondo 2021 aveva già in programma la possibilità di guidare una delle vetture campioni del mondo della scuderia Mercedes tramite un test privato a fine 2022, a un anno di distanza dal conseguimento della corona MotoGP con la Yamaha.

Nel contesto di allora, due sponsor principali erano condivisi tra Mercedes e Iwata: Monster Energy e Petronas. Nel 2019, inoltre, erano già avvenuti eventi di grande risonanza legati a marchi e collaborazioni, con Lewis Hamilton e Valentino Rossi protagonisti di uno scambio che aveva coinvolto gli stessi marchi.

Nonostante le premesse, il test con il marchio tedesco non si è concretizzato e l’opportunità è passata in secondo piano. Quartararo, però, ha confermato di avere ancora intenzione di costruire un’occasione quando possibile: “Avevamo un accordo con Mercedes per fare un test, ma in realtà non l’abbiamo mai fatto. Però sono andato al loro simulatore, e non sono andato così male”.

Il francese ha ricordato di aver effettuato 60 giri in simulatore a Silverstone, arrivando a essere “a 2"2” da Valtteri Bottas. Il dato viene usato come indicazione pratica della motivazione a portare avanti l’obiettivo.

differenze tra formula 1 e motogp: budget, paddock e ritmo di guida

Alla domanda sulle differenze tra Formula 1 e MotoGP, Quartararo ha evidenziato diversi elementi. Tra questi, il budget non è paragonabile: quello della Formula 1 non coincide con quello della MotoGP, ma risulta anche più “esclusivo”. Un altro aspetto riguarda la struttura del contesto: si nota la presenza di meno persone nel paddock, e viene citato che i paddock di Formula 2 e Formula 3 risultano fuori.

Il pilota ha aggiunto un dettaglio operativo legato alla quotidianità: meno affollamento significa anche più semplicità nei contatti, fino a poter parlare con Lando Norris “in mezzo al paddock”, definendo l’esperienza come positiva.

preferenze personali e prospettiva sportiva: quartararo tra rilassatezza e mondi diversi

Quando viene richiesta una preferenza, Quartararo afferma che, come pilota, gli piace di più la Formula 1: il motivo riguarda un assetto differente del ritmo. In F1—ha spiegato—si è più rilassati e non si affrontano gli stessi tempi rapidi richiesti sullo scooter. Nonostante questo, il messaggio finale è che si tratta di due mondi diversi e che il divertimento rimane presente anche in MotoGP, con la chiusura centrata sul piacere di vivere entrambe le categorie.

Marc Marquez in  Audi F1 Team

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