MotoGP bagnaia le cose possono cambiare ma nulla toglie il lavoro con ducati

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MotoGP bagnaia le cose possono cambiare ma nulla toglie il lavoro con ducati

Tra Gran Premio d’Olanda e Gran Premio di Germania si è aperta una fase densa di cambiamenti per Pecco Bagnaia: alle emozioni vissute per la prima volta come papà si è unita la conclusione della sua ultima World Ducati Week prima di passare, nella prossima stagione, a difendere i colori dell’Aprilia. In mezzo a tutto questo, l’arrivo del piccolo Oliviero ha assunto un peso decisivo, senza togliere valore ai momenti legati alla comunità Ducati.

pecco bagnaia e l’arrivo di oliviero

Parlando con i giornalisti al suo arrivo al Sachsenring, Bagnaia ha descritto l’impatto dell’esperienza appena iniziata: la nascita di suo figlio è stata definita come l’elemento che sovrasta qualsiasi altra cosa. Allo stesso tempo, ha raccontato la sorpresa legata all’atmosfera della World Ducati Week, sottolineando quanto sia stato significativo osservare l’affetto dei fan Ducati.

Le parole di Bagnaia hanno messo in evidenza anche un riconoscimento indiretto al lavoro svolto negli anni: il calore ricevuto durante la manifestazione è stato presentato come la prova che qualcosa di buono è stato costruito, con un tifo descritto come caloroso e una vicinanza percepita con forza.

passaggio da ducati ad aprilia e rapporti nel box

La collaborazione con la Casa di Borgo Panigale terminerà alla fine della stagione in corso, ma secondo Bagnaia il percorso rimarrà importante. Nel racconto emerge l’idea di una continuità fatta di relazioni: nel tempo, il modo di lavorare e il livello di conoscenza reciproca sono cresciuti fino a rendere i rapporti speciali, destinati a proseguire.

bagnaia: crescita in ducati in otto anni

Bagnaia ha ricordato che l’ingresso in Ducati è avvenuto quando aveva 21-22 anni. Dopo otto anni, ha spiegato che il grado di conoscenza tra persone e reparto è arrivato a un livello profondo. Ha menzionato anche scontri e momenti di confronto, ma ha evidenziato come l’affinità si sia sviluppata fin da subito e come la collaborazione sia stata impostata su un lavoro molto efficace.

l’ambiente nel box e il ruolo con jack miller

Nel descrivere gli obiettivi, Bagnaia ha indicato il tentativo di creare un contesto di lavoro favorevole all’interno del box. Ha citato esplicitamente Jack Miller, soprattutto nei primi due anni, collegando la costruzione di quell’ambiente alla nascita di ciò che oggi viene definito come il team Ducati. Bagnaia ha attribuito a quel periodo un’importanza concreta: anche grazie a chi ha dato molta retta all’inizio, sarebbe stato possibile contribuire alla realizzazione di una moto capace di funzionare per tutti.

risultati e orgoglio per le ducati nei primi posti

Nel bilancio tecnico, Bagnaia ha fatto riferimento a gare in cui otto Ducati erano presenti nei primi otto posti. Ha dichiarato che questo aspetto lo rende orgoglioso, perché rappresenta un segnale sul fatto che il lavoro e la direzione intrapresa fossero quelli giusti. Il ragionamento si è basato sull’idea che, nel tempo, le condizioni possano cambiare, senza che questo tolga valore a quanto costruito.

asssen: bianco per problema tecnico e gestione dell’episodio

Guardando all’attualità della pista, Bagnaia ha spiegato che ad Assen il weekend non si è chiuso come sarebbe stato auspicabile. Ha riferito di essere stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un problema tecnico quando si trovava in quarta posizione. Per quanto riguarda la natura dell’accaduto, ha mantenuto un’impostazione prudente: ha affermato di non poter aggiungere dettagli, chiarendo però che il compito principale era riportare la moto al box.

punti persi in stagione: oltre 40 tra jerez, le mans e assen

Bagnaia ha poi valutato i fattori che hanno inciso sulla classifica. Ha definito come numerosi i punti persi nel corso della stagione per cause non attribuite a sue responsabilità, pur riconoscendo che rientra nel gioco. Ha messo inoltre a confronto l’attuale situazione con un precedente del 2022, anno del suo primo titolo, quando dopo la Germania contava un gap oltre i 90 punti.

gap attuale e possibilità di recupero

Il confronto è stato sintetizzato nel fatto che ora il distacco è di 63 punti, descritti come non eccessivi a metà stagione. Bagnaia ha indicato che, limitando l’analisi ai punti persi tra Jerez, Le Mans e Assen, il totale supera le 40 unità. Ha aggiunto che, pur potendo andare meglio, la situazione attuale rappresenta ciò che è accaduto. In conclusione ha ribadito un insegnamento legato alla carriera: in molte circostanze è possibile riguadagnare ciò che si è perso.

Il lavoro indicato resta quello di mantenere massima concentrazione. La gestione del momento competitivo viene descritta con realismo: non ci sarebbe, al presente, il potenziale per pensare di vincere il campionato. Tuttavia, con 63 punti dal primo a metà stagione, l’invito è a continuare a crederci, continuare a lavorare e attendere il momento utile per lottare per la vittoria.

marc marquez come riferimento e obiettivo: stargli vicino

Nel parlare di prospettive, gli è stato chiesto se possa risultare possibile battere Marc Marquez su una pista in cui Bagnaia ha ricordato che Marquez ha vinto 12 volte tra tutte le classi. Bagnaia ha collegato l’analisi anche al fatto che Marquez non sarebbe ancora al 100% della forma fisica, mantenendo comunque Marquez come riferimento assoluto.

bagnaia: nessun punto debole per marquez

Bagnaia ha affermato che, per Marquez, a sinistra non ci sono punti deboli e ha dichiarato di considerarlo l’uomo da battere. In caso di lavoro corretto, ha indicato la possibilità di restargli vicino. Rimane però la richiesta di trovare qualcosa in più per riuscire a stargli dietro. Ha anche precisato che il tracciato non rappresenta la sua preferenza, pur ricordando di aver ottenuto qui risultati buoni: il suo obiettivo è lottare per il podio e capire come arrivare a competere più da vicino.

perché il sachsenring non è tra i preferiti

Alla domanda sul perché il saliscendi tedesco non rientri tra le sue piste preferite, Bagnaia ha risposto spiegando che il motivo principale è legato al tracciato: viene definito molto stretto. Gli piace la velocità, ma preferisce situazioni in cui si presentano più traiettorie, perché permettono di affrontare le curve con più opzioni. Sul Sachsenring, ha sottolineato, ce n’è solo una, e proprio per questo il circuito non viene indicato come preferito, anche se viene considerato comunque meglio di altri.

persone citate

Nel racconto compaiono anche figure collegate al percorso e alla competizione:

  • Pecco Bagnaia
  • Oliviero (figlio)
  • Jack Miller
  • Marc Marquez
Francesco Bagnaia, Ducati Team

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