Motogp bezzecchi non è stata la gomma media a fare la differenza dovevo fare meglio alla prima curva
Una pole position da sogno al Mugello, un record prestazionale importante e poi una Sprint che non ha premiato le attese. Marco Bezzecchi, leader del Mondiale in sella all’Aprilia, ha chiuso la prova sprint del Gran Premio d’Italia fuori dalla zona di massimo bottino, con un quarto posto che ha lasciato spazio a riflessioni precise su quanto accaduto in partenza e su ciò che potrà fare nella gara lunga.
marco bezzecchi quarto nella sprint del gran premio d’italia al mugello
Dopo una grande pole position, accompagnata da un record della pista al Mugello, la Sprint del Gran Premio d’Italia ha preso una direzione meno favorevole. Bezzecchi ha indicato che le aspettative erano superiori rispetto al quarto posto ottenuto.
Il pilota ha spiegato che la difficoltà principale è arrivata nelle prime fasi: una partenza non particolarmente brillante, con un ingresso in pista che lo ha fatto scivolare dalla prima alla sesta posizione in poche curve. Successivamente è riuscito a rimontare, ma quando si è avvicinato al terzetto davanti, la distanza accumulata era già diventata troppo consistente per pensare di poter puntare oltre.
marco bezzecchi: la prima curva e il freno troppo anticipato
Bezzecchi ha chiarito ai giornalisti presenti al Mugello che il nodo non sarebbe stato tanto il via in sé, quanto l’interpretazione della prima curva. Il riminese ha affermato di aver cercato di recuperare subito dopo aver commesso un errore nella prima sezione di pista, arrivando dietro a Moreira e osservando che i primi due o tre erano già troppo lontani per impostare una rimonta rischiosa.
La sua lettura tecnica dell’episodio è stata netta: non è partita male, ma è stato utilizzato il freno con un anticipo eccessivo. Il risultato, quindi, ha preso forma nei metri iniziali, dove una scelta di timing diversa avrebbe potuto cambiare l’equilibrio della Sprint.
rapporto con fabio di giannantonio e il gap difficile da colmare
Nel finale, Fabio Di Giannantonio, arrivato terzo, non era distante, ma Bezzecchi ha sottolineato che raggiungerlo sarebbe stato praticamente impossibile per via della sovrapponibilità dei passi. Secondo la valutazione del pilota, c’è stato un momento in cui Di Giannantonio aveva qualcosa in più ed è riuscito ad allontanarsi leggermente, mentre nella parte conclusiva Bezzecchi ha iniziato a riavvicinarsi.
La difficoltà, però, è stata legata all’omogeneità delle prestazioni: i passi gara tra loro sono rimasti molto simili. La differenza vera si è concentrata nei primi giri, mentre negli ultimi segmenti la velocità è risultata comparabile. Per questo è diventato difficile recuperare un gap, anche mantenendo un ritmo solo di poco più alto.
aprilia in doppietta con raul fernandez e jorge martin: la chiave non sarebbe la gomma
La Sprint ha registrato una doppietta Aprilia con Raul Fernandez e Jorge Martin. In questa gara, entrambi hanno adottato una scelta differente a livello di pneumatici, con la media al posteriore. Bezzecchi, però, non ha indicato la scelta della gomma come punto decisivo.
Secondo la sua interpretazione, il fattore decisivo sarebbe stato un ottimo primo giro da parte loro, capace di creare subito un margine. Da qui l’impressione che la strategia delle gomme non rappresentasse la principale spiegazione del divario, almeno nel contesto raccontato dal pilota.
strategia per domani: valutazione tra soft e media e confronto dei dati
Per la gara lunga di domani, non c’è ancora certezza assoluta sul pneumatico da utilizzare. Bezzecchi ha spiegato che il passo potrebbe essere più lento rispetto alla Sprint e che la soft presenta vantaggi in alcune aree della guida, mentre anche la media potrebbe essere efficace.
La decisione verrà guidata dai dati disponibili, con la possibilità di confrontare le informazioni sul rendimento del proprio ritmo con quelle di Raul Fernandez e Jorge Martin. Nel quadro della preparazione al giorno successivo, ha indicato che sarà una serata intensa nel box per analizzare e comparare i riferimenti raccolti.
sensazioni sulla rs-gp e attenzione ai dettagli fino alla gara lunga
Nonostante l’esito della Sprint, il feeling sulla propria RS-GP è stato descritto in modo positivo. Bezzecchi ha dichiarato di sentirsi abbastanza bene sulla moto e ha aggiunto che tra un giorno e l’altro restano sempre vari aspetti su cui lavorare.
L’obiettivo, quindi, resta quello di migliorare ulteriormente le sensazioni, mantenendo la base di rendimento già percepita.
casco celebrativo e approccio alla gara lunga
Nel fine settimana Bezzecchi ha indossato un casco celebrativo che ha attirato attenzione, trattandosi di un omaggio ad Alex Zanardi. Alla domanda su quale sarebbe l’approccio nella gara lunga, Bezzecchi ha collegato l’idea di voler fare bene alla voglia di sfruttare quanto fatto durante il weekend e alla disponibilità di un buon passo.
Il pilota ha però ricordato che, come di consueto in MotoGP, la competitività è alta e molti possono andare forte. Per questo, pur restando la consapevolezza della difficoltà, l’impostazione mentale non viene descritta come demoralizzata.
prima pole position al mugello: record e commento sull’orologio
Nel corso della giornata è arrivata una soddisfazione importante: la prima pole position al Mugello, con un super record. Bezzecchi ha anche citato un dettaglio che conferma la consistenza sul tracciato: è l’unico pilota a non scendere mai sotto all’1’44” sul saliscendi toscano.
Sul ricordo di quella prestazione ha inserito una battuta relativa a un orologio e ha espresso l’auspicio che il record della pista possa rimanere per un po’, considerato che l’anno prossimo cambierà il regolamento.
personaggi citati
- Marco Bezzecchi
- Fabio Di Giannantonio
- Raul Fernandez
- Jorge Martin
- Alex Zanardi
