Motogp classifica corta che sembra oltre i limiti della pista e dei valori reali

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Motogp classifica corta che sembra oltre i limiti della pista e dei valori reali

Il Gran Premio di Catalogna si è aperto con una fotografia di grande equilibrio, resa ancora più evidente da un margine estremamente ridotto tra i protagonisti. Nella prima giornata di prove in MotoGP a Barcellona, cinque marchi diversi hanno trovato spazio all’interno della top 10, racchiusi in appena 269 millesimi, segnale di una situazione molto compatta e legata soprattutto alle condizioni incontrate sul tracciato.

gran premio di catalogna: prove segnate da condizioni difficili

La giornata non ha offerto un contesto primaverile. Al mattino le temperature non hanno raggiunto i 15 gradi e il cielo si è presentato plumbeo, con la pioggia che ha minacciato senza arrivare realmente sul circuito catalano. A incidere in modo rilevante è stato anche l’assetto del tracciato: l’asfalto di Barcellona è noto per un livello di grip storicamente basso, tra i meno efficaci dell’intero calendario.

pneumatici soft e cooling lap: cadute e gestione della temperatura

Con queste premesse, molti piloti hanno scelto in mattinata di montare la gomma soft all’anteriore, puntando a rimanere il più possibile lontani dai rischi legati all’aderenza. Nonostante la scelta, la sessione ha comunque registrato diverse cadute, concentrate soprattutto subito dopo un cooling lap. Il dato suggerisce che per mantenere l’anteriore in temperatura fosse necessario spingere molto, e quindi affrontare la pista con decisione.

miglioramento pomeridiano e distacchi dal record

Nel turno pomeridiano si è visto un netto allentamento delle difficoltà: la temperatura dell’aria è salita almeno fino a 17 gradi e l’asfalto ha superato quota 30. Anche in queste circostanze, i tempi sono rimasti molto lontani dal record della pista, indicazione che non va trascurata. La miglior prestazione della giornata, firmata da Pedro Acosta, è stata di 1’38”710. La migliore posizione in qualifica (best pole), appartenente a Alex Marquez, risulta più veloce di 1”2 in 1’37”536.

classifica corta e aprilia al vertice: tempi compressi

Il gruppo è rimasto estremamente ravvicinato. Nonostante una posizione privilegiata, Jorge Martin ha evidenziato una sensazione non pienamente coerente con la classifica: “È vero che la posizione è molto buona, ma non mi sento così bene come in altri Gran Premi”, ha dichiarato il pilota KTM. La classifica di fatto conferma la compressione: cinque piloti sono racchiusi in 78 millesimi, che poi diventano dieci in poco più di due decimi e mezzo.

ritorno in alto e nomi in evidenza sulla base del passo

Tra i segnali più concreti della giornata c’è il riemergere di piloti che mancavano da tempo nelle posizioni di vertice. Brad Binder si è piazzato terzo con la KTM, mentre Jack Miller ha chiuso nono con la Yamaha del Prima Pramac Racing. Il focus sul passo ha comunque favorito altri profili: in particolare, quelli che figurano ai vertici del mondiale, ovvero i piloti dell’Aprilia e Fabio Di Giannantonio.

contrasti tra classifica iridata e classifica di giornata

Guardando i risultati della giornata, però, emergono differenze. Il portacolori Pertamina Enduro VR46 Fabio Di Giannantonio risulta sesto, proprio davanti a Marco Bezzecchi. Per Jorge Martin, invece, si profila un passaggio dalla Q1, dopo avere pagato un costo alto: una scivolata nel finale del turno pomeridiano, ulteriore rispetto a quella della mattinata, dalla quale è ripartito poi con il braccio dolorante.

time attack e limiti del tracciato: chi sale in Q2

La lettura complessiva porta a considerare che il time attack abbia favorito l’emersione dei piloti capaci di accettare qualche rischio in più. Un discorso simile viene richiamato anche per Johann Zarco, Joan Mir e Fabio Quartararo, che alla fine sono riusciti tutti a conquistare l’accesso alla Q2. Nel loro caso, la giornata era trascorsa in gran parte nelle retrovie, fino al momento utile per rimettere in carreggiata la classifica.

La compressione dei risultati appare più legata ai limiti espressi dal circuito che a una reale gerarchia definitiva dei valori complessivi. L’interpretazione suggerisce che nei prossimi due giorni possano emergere differenze più nitide tra le prestazioni reali dei singoli.

piloti citati nella giornata

  • Pedro Acosta
  • Alex Marquez
  • Jorge Martin
  • Brad Binder
  • Jack Miller
  • Fabio Di Giannantonio
  • Marco Bezzecchi
  • Johann Zarco
  • Joan Mir
  • Fabio Quartararo
Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing

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