Motogp in brasile tornata troppo presto e con soluzioni improvvisate

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Motogp in brasile tornata troppo presto e con soluzioni improvvisate

Qualche giorno prima dell’arrivo della MotoGP ad Austin, dove sono attesi i vertici di Liberty Media, nuova proprietaria del campionato mondiale, le immagini provenienti da Goiania hanno alimentato più di un imbarazzo. Il ritorno del Gran Premio in Brasile, dopo quasi trent’anni dall’ultima edizione, si è trasformato in una serie di criticità che ha richiesto interventi continui e ha alterato in più occasioni lo svolgimento del weekend.

goiania e la motoGP: piogge torrenziali e protocolli sotto pressione

Le piogge intense cadute nei giorni precedenti hanno messo in evidenza lacune nei protocolli applicati nell’area dell’Autodromo Ayrton Senna. Il problema principale è diventato visibile già durante la fase di preparazione e gestione delle attività, con conseguenze dirette sul programma.

stagione delle piogge e accumuli storici: il contesto che rende complicato l’impianto

Una delle difficoltà nasce dalla posizione geografica di Goiania, collocata nella fascia tropicale del Brasile. Qui la stagione delle piogge si concentra tra dicembre e marzo, con un dato storico: nella terza settimana di marzo tende ad accumularsi la quantità di acqua più elevata dell’intero anno.

allagamenti in pista: zone critiche e lavoro straordinario per sgombrare il fango

Le forti precipitazioni iniziate da lunedì e proseguite per tutta la giornata di martedì hanno causato l’allagamento di diverse aree dell’impianto. Nelle immagini disponibili si osservano la curva di ingresso al traguardo e l’accesso alla pitlane completamente sommersi, oltre al tunnel di ingresso al paddock.

In alcuni punti lo scenario risultava provvisorio: macchinari e personale erano impegnati per sgomberare e pulire un circuito ricoperto da fango. Mercoledì, dopo un lavoro prolungato, la situazione ha iniziato a migliorare grazie all’alba e all’aumento della temperatura.

intervento delle autorità locali: detenuti impiegati nella rimozione dei detriti

Il quadro emergenziale ha raggiunto anche le istituzioni locali: le autorità dello Stato di Goias hanno inviato circa trenta detenuti da carceri vicine, impiegati nella rimozione dei detriti nell’ambito di un programma di reinserimento. Venerdì il Gran Premio è potuto iniziare, anche se le sessioni sono state condizionate in parte dal ritorno della pioggia.

buco sul rettilineo e modifiche operative: dalla riparazione rapida alla Sprint

Sabato, a complicare ulteriormente la situazione, i piloti hanno individuato al termine delle qualifiche della MotoGP una protuberanza che nascondeva un buco di dimensioni importanti, localizzato proprio sul rettilineo del traguardo. È stato avviato il protocollo previsto in questi casi e, dopo un sopralluogo da parte del personale addetto alla sicurezza, è stata presa la decisione di sospendere l’attività per consentire la riparazione.

procedura di ripristino: cemento, sigillatura e asfalto per riprendere l’attività

L’area interessata è stata aperta, pulita, riempita di cemento e poi nuovamente sigillata con lastre di asfalto. La sistemazione ha permesso di salvare la giornata, con una motivazione indicata da Marc Marquez dopo la vittoria della Sprint: il buco era fuori dalla traiettoria, fattore considerato determinante.

le parole di marc marquez e pecco bagnaia: ritmo di concentrazione e difficoltà del fondo

Marquez ha evidenziato la difficoltà, per un pilota, di alternare attivazione, disattivazione e ripartenza mentale, richiamando l’esistenza di rituali personali e la necessità di migliorare in vista del futuro. Ha anche collegato la presenza di ondulazioni al fatto che, essendo un circuito nuovo, il terreno sottostante può muoversi.

Pecco Bagnaia ha aggiunto che il circuito potrebbe essere arrivato un po’ presto e che le condizioni non erano finite al cento per cento, pur riconoscendo l’impegno degli addetti e descrivendo la pista come molto bella.

degrado dell’asfalto e gara accorciata: riduzione giri e impatto fisico sui piloti

Domenica, a pochi minuti dall’evento clou, il problema è emerso in modo ancora più netto. Quattro minuti prima della gara di MotoGP, sulla stessa griglia, la corsa è stata ridotta da 31 a 23 giri. Questa modifica non è stata percepita subito da molti piloti: Jorge Martin ha dichiarato di non essersene accorto, mentre Alex Marquez ha riferito di aver chiesto al team di posticipare l’inizio dopo aver notato che il tecnico stava riprogrammando l’elettronica a ridosso della partenza.

cause dell’accorciamento: asfalto che si sgretola nelle curve 11 e 12

La decisione è stata collegata al degrado dell’asfalto in alcune parti del tracciato, principalmente nelle curve 11 e 12. La riduzione ha toccato circa il 25% dei giri, con i piloti che hanno subito colpi dovuti a sassi vaganti durante la gara, con effetti su collo e braccia.

ritorno di goiania nel calendario: investimenti, servizi e revisione dei protocolli

Dorna ha scommesso sul ritorno in Goiania per ampliare ulteriormente il calendario. L’evento aveva già ospitato tre edizioni tra 1987 e 1989. Nelle ultime annate, le autorità locali hanno lavorato per rientrare nella programmazione della MotoGP, con un annuncio ufficiale che ha reso l’edizione 2024 un passaggio determinante.

Fin dall’inizio la data di ritorno era stata fissata al 2026, ma l’esperienza maturata nel weekend ha suggerito che i lavori non fossero completati con la necessaria completezza, soprattutto in un campionato orientato a crescere a tutti i livelli. Il promotore locale è la società Brasil Motorsport, incaricata anche dell’organizzazione dell’evento di Formula 1 ad Interlagos, con Alan Adler nel ruolo di CEO.

investimento per la ristrutturazione: circa 250 milioni di real

Secondo quanto riportato, l’investimento per la ristrutturazione del circuito si colloca attorno ai 250 milioni di real, pari a quasi 50 milioni di dollari. Tra le attività indicate rientra la ri asfaltatura di un tracciato posato su un sottosuolo descritto come molto poroso, che con il diluvio si sarebbe spostato. Questo elemento spiega la presenza della buca, pur non rappresentando l’unico fattore di criticità.

segnali di criticità persistenti: pioggia anche con clima apparentemente stabile

Le pozzanghere, stando a quanto riferito, non sono scomparse per tutta la durata, nonostante il caldo e l’assenza di pioggia da 24 ore. Marquez ha sintetizzato la situazione con un’immagine diretta: la sensazione sarebbe stata che piovesse sotto il circuito.

L’amministrazione locale avrebbe dato via libera solo lo scorso anno a una voce di bilancio per ristrutturare il vecchio impianto e convertirlo secondo gli standard attuali. L’esito del weekend porta quindi a considerare la necessità di rivedere protocolli di controllo e procedure di gestione.

livello di preparazione e richieste al campionato: le reazioni di davide brivio e pecco bagnaia

Davide Brivio, direttore del team Trackhouse, ha espresso dispiacere per le condizioni osservate, definendo il livello di preparazione del circuito inadeguato rispetto alle aspettative del team. Ha ricordato che, nelle comunicazioni ricevute, si richiede alla MotoGP di migliorare, ma ha sottolineato l’impossibilità di raggiungere gli obiettivi prefissati se emergono situazioni come quelle viste nel weekend.

Brivio ha inoltre richiamato l’esigenza di investire di più sull’esposizione, aumentare la visibilità e aggiornare le strutture di ospitalità, pur indicando che anche il campionato deve fare la sua parte, con l’obiettivo di evitare il ripetersi di criticità simili.

Il commento di Pecco Bagnaia ha spostato il focus sull’esterno del campionato: l’immagine verso l’esterno non costituirebbe una preoccupazione personale, mentre l’auspicio riguarda la capacità di Dorna e Liberty Media di comprendere in modo chiaro come apportare miglioramenti concreti.

persone citate nel contesto del weekend

  • Marc Marquez
  • Pecco Bagnaia
  • Jorge Martin
  • Alex Marquez
  • Davide Brivio
  • Alan Adler
La pioggia allaga la pista ai bordi del circuito
Tag: #MotoGP

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