MotoGP martin beffa bezzecchi nella domenica trionfale dell’aprilia a le mans

• Pubblicato il • 6 min
MotoGP martin beffa bezzecchi nella domenica trionfale dell’aprilia a le mans

La MotoGP del 2026 in Francia ha acceso un riflettore speciale su Le Mans, trasformando la sfida per il titolo in una storia che sa di famiglia. La domenica sul Circuito Bugatti ha infatti regalato alla Aprilia un risultato rarissimo: tutte e tre le moto sul podio, con un monopolio che per la Casa di Noale non ha precedenti.

Tra ritmo, sorpassi e momenti decisivi, la gara lunga ha consegnato un protagonista assoluto e ha riacceso i giochi anche in ottica iridata, con distacchi sottili che rendono ancora più serrata la corsa al vertice.

Aprilia domina il podio a Le Mans nella MotoGP 2026

La gara di Le Mans passerà alla storia per il fatto che la Casa di Noale ha monopolizzato tutte e tre le posizioni del podio. Un risultato che amplifica la forza del momento e consolida l’importanza della RS-GP nella gestione dell’intero arco della domenica.

Il podio viene completato dalla moto Trackhouse Racing affidata ad Ai Ogura, con un successo che ha un valore ulteriore anche per la prospettiva storica legata ai connazionali nella classe regina.

jorge martin conquista la vittoria e la prima doppietta domenicale Aprilia

Jorge Martin ha confermato un legame particolare con il Circuito Bugatti, costruendo il bis dopo la Sprint. Dopo il successo del giorno precedente, nella gara lunga ha centrato il primo trionfo domenicale con i colori dell’Aprilia, aggiudicandosi anche la prima doppietta stagionale o comunque legata al marchio veneto.

Per il pilota si tratta della nona vittoria in carriera nella classe regina, ma soprattutto di un sigillo che mancava addirittura dal Gran Premio d’Indonesia del 2024. Il successo arriva come chiusura del cerchio dopo un 2025 segnato da difficoltà tra infortuni e tensioni interne.

partenza difficile e costruzione del successo nella seconda metà

Nella partenza di ieri Martin era riuscito a risalire rapidamente dalla ottava alla prima posizione in poche curve. Questa volta lo scenario è stato diverso: lo scatto non è stato altrettanto efficace e nelle fasi iniziali si è trovato addirittura settimo.

La svolta è arrivata più avanti. Portatosi in quarta posizione, ha cambiato marcia impostando un passo che si è rivelato insostenibile anche per il compagno di squadra Marco Bezzecchi, che invece aveva preso il comando dalle primissime curve.

sorpassi decisivi: caduta di bagnaia e aggancio a acosta e bezzecchi

Un passaggio chiave ha avuto luogo al 16° giro, quando Pecco Bagnaia è caduto mentre era in seconda posizione. Questo episodio ha contribuito a ridisegnare la dinamica della parte centrale.

Martin si è poi rimesso in scia e, a 7 giri dal termine, è riuscito a infilare con decisione Pedro Acosta nell’incrocio della chicane 3-4. Una volta alle spalle di Bezzecchi, ha dato immediatamente l’impressione di avere più margine.

Il sorpasso finale su Bezzecchi è arrivato in pochi giri: Martin ha trovato il varco ancora nella chicane 3-4 quando ne mancavano soltanto tre alla bandiera a scacchi.

gestione del comando e impatto diretto in classifica iridata

Al comando, Martin ha dimostrato che per gli avversari non c’era molto da fare, costruendo un margine di sicurezza sulla RS-GP gemella e amministrandolo fino al traguardo.

Il successo si traduce anche in una riduzione importante del gap: nella classifica iridata Bezzecchi precede Martin di una sola lunghezza, mentre il risultato permette al madrileno di andare quasi a pareggiare i conti.

Ai Ogura completa il podio: risultato storico per il giapponese

A rendere la domenica ancora più significativa per Aprilia ha contribuito Ai Ogura. La moto Trackhouse Racing del giapponese ha conquistato il terzo posto, con un risultato storico: sono passati 14 anni dall’ultima volta in cui un connazionale era riuscito a ritagliarsi uno spazio nella top 3 della classe regina.

Ogura ha mostrato incisività nella fase conclusiva, riuscendo a “bucare” prima Fabio Di Giannantonio e poi Pedro Acosta. Nel finale ha provato anche a riprendere Marco Bezzecchi, chiudendo però con il gradino più basso del podio.

Dal punto di vista della stagione, il risultato porta Ogura anche al quinto posto nella classifica iridata.

lotta per il quarto e sorpassi in chiusura: acosta e di giannantonio

Alle spalle del terzetto Aprilia, la battaglia per la “medaglia di legno” è diventata molto intensa. Nel finale Acosta ha accusato un calo di ritmo, e Di Giannantonio ha saputo approfittarne in modo efficace.

All’ultimo giro, il pilota della Pertamina Enduro VR46 si è infilato con decisione alla curva 13, superando Acosta e conquistando la quarta piazza. In questo modo è rimasto ancora una volta il migliore dei ducatisti.

La manovra ha un valore anche per l’iride: con il sorpasso, “Diggia” si è ripreso il terzo posto nella classifica generale, pur con un distacco di 44 lunghezze dalla vetta. Il vantaggio è di un punto sull’alfiere della KTM.

fabio quartararo sesta: yamas nella parte alta e miglior weekend della stagione

Fabio Quartararo ha chiuso in sesta posizione, portando la Yamaha al traguardo nonostante alcune scivolate che potevano complicare la gara.

Le fasi iniziali hanno visto “El Diablo” addirittura secondo, sfruttando una scelta gomme: sull’anteriore ha optato per la soft, mentre tutti gli altri attorno a lui avevano la dura.

Nel corso della distanza Quartararo ha perso posizioni, ma il risultato resta il suo miglior weekend della stagione. Il dato che lo conferma è il gap contenuto: 7”7 in una gara da 27 giri.

top 10 e resto della griglia: bastianini, fernandez, aldeguero e marini

Nella top 10 rientra anche Enea Bastianini, settimo con la KTM Tech3. Subito dietro si sono collocati l’Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez e la Ducati Gresini di Fermin Aldeguer.

Per trovare la prima Honda è necessario scendere fino al decimo posto, dove compare Luca Marini. Il weekend della Casa giapponese era iniziato in modo incoraggiante grazie al miglior tempo del venerdì di Johann Zarco, che oggi è arrivato 11°.

La prestazione di Zarco è stata influenzata anche dal problema principale che ha colpito il team: una nuova caduta di Joan Mir, finito a terra a pochi giri dalla fine quando si trovava in sesta posizione.

morbidelli e la domenica difficile di bagnaia e alex marquez

Franco Morbidelli ha conquistato due punti chiudendo 14° con la Ducati della Pertamina Enduro VR46.

La domenica di Pecco Bagnaia si è conclusa nel modo peggiore: fino a quando è rimasto in gara ha dato l’impressione di poter competere per la vittoria o almeno per il podio, poi ha perso l’anteriore della sua Desmosedici GP alla chicane 3-4 a 11 giri dal termine.

Lo stesso punto ha fatto da teatro anche all’uscita di scena di Alex Marquez.

marc marquez non partecipa: intervento chirurgico dopo l’incidente

Restando nell’ambiente Ducati, nella giornata odierna non è stato della partita Marc Marquez. Il pilota è volato a Madrid, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico al piede destro e alla spalla destra in seguito all’incidente di cui è stato vittima al penultimo giro della Sprint di ieri.

personaggi e protagonisti citati nella gara

  • Jorge Martin
  • Marco Bezzecchi
  • Ai Ogura
  • Pedro Acosta
  • Fabio Di Giannantonio
  • Pecco Bagnaia
  • Fabio Quartararo
  • Enea Bastianini
  • Raul Fernandez
  • Fermin Aldeguer
  • Luca Marini
  • Johann Zarco
  • Joan Mir
  • Franco Morbidelli
  • Alex Marquez
  • Marc Marquez
Jorge Martin, Aprilia Racing Team
Categorie: Motori

Per te