Motogp mir non meriterebbe di correre in una squadra diversa ufficiale honda
Mentre Joan Mir continua il lavoro di analisi e correzione dopo le difficoltà che lo hanno portato a cadere più volte nei primi appuntamenti della stagione, il focus si sposta anche sulla prospettiva futura sulla griglia della motoGP. Con ancora nessuna gara lunga portata a termine, il campione del mondo 2020 prova a mettere ordine tra rendimento attuale, obiettivi e scelte di progetto, in un mercato che accelera e stringe i tempi.
mercato motoGP e patto di concordia: posti liberi sempre più ristretti
Il mercato degli ingaggi resta in forte movimento. Le conferme su alcuni contratti già concordati non sono arrivate, in relazione alle trattative tra squadre e federazione in vista della firma del nuovo “Patto di Concordia” sul modello della F1. Sullo sfondo, i posti disponibili risultano comunque in contrazione, con strategie che prendono forma già adesso.
honda verso il 2027: quartararo e nuova organizzazione
Uno dei marchi ad agire per primo è la honda, che avrebbe pianificato fabio quartararo a partire dalla stagione 2027, come riportato da Motorsport.com. La decisione riduce lo spazio disponibile, almeno nel team ufficiale, rendendo più stringenti le valutazioni su chi potrà restare nel gruppo di vertice.
Per la formazione complessiva, il costruttore giapponese lavorerebbe per schierare sei moto nella prossima stagione, integrando una nuova squadra. La manovra sarebbe orientata a Tech 3, ma le ambizioni dei piloti ruotano soprattutto intorno alla possibilità di restare nel box considerato il fiore all’occhiello, quello guidato da alberto puig.
mir e luca marini sotto pressione: opzioni tra hrc e talenti
La pressione del mercato mette a rischio gli assetti attuali di mir e luca marini. In questa fase, l’hRC valuta anche alternative, includendo diogo moreira, progetto rilevante per il futuro e attualmente nel team LCR, oltre a david alonso, campione del mondo di moto3 nel 2024. Alonso sarebbe pronto a compiere il salto dalla moto2 come uno dei talenti da seguire con il marchio giapponese.
marini a jerez: l’idea sul futuro non cambia
Giovedì, al suo arrivo a jerez, i media hanno chiesto a luca marini se la volontà di honda di inserire altre due moto in griglia potesse rappresentare un vantaggio. La risposta dell’italiano è stata netta: non cambierebbe la direzione delle sue intenzioni.
Marini ha dichiarato che la possibilità di vedere sei moto Honda in pista non altererebbe la situazione personale, sottolineando come il suo obiettivo resti la permanenza nel team ufficiale, richiamandosi anche al ruolo che la squadra rappresenta nel percorso sportivo.
joan mir e honda ufficiale: obiettivo, motivazione e garanzie sul rendimento
Per joan mir la linea resta coerente. Nel primo incontro con la stampa in vista del gp di spagna, Motorsport.com ha raccolto un commento sulle parole di Marini e sull’eventuale condivisione della stessa prospettiva. Mir ha risposto affermando che non si vede correre in un team differente da quello ufficiale Honda e ha aggiunto di non essere interessato a “chiedere nulla”. La condizione centrale viene collegata alla capacità di offrire risultati: quando la moto funziona, l’obiettivo è essere davanti.
Mir ha anche legato la scelta di un progetto alla presenza di un elemento capace di motivare. La logica espressa è legata alla decisione per cui si intraprendono azioni solo quando hanno senso e richiedono l’impegno necessario, dato che il pilota ritiene di stare dimostrando velocità. Per gli elementi fuori dal suo controllo, sarà il tempo a dare risposte, con l’indicazione di credere di aver già presentato motivi sufficienti per ottenere una buona moto nella stagione successiva.
RC213V e crescita tecnica: spingere meno, evitare le cadute
Guardando al fine settimana, Mir ha evidenziato che la priorità tecnica per la honda è continuare a migliorare la RC213V. L’intento è ridurre la necessità di spingere oltre i limiti e diminuire il rischio di cadere, un aspetto che lo penalizza in questa prima parte della stagione 2026.
Il pilota ha parlato di un rientro con energie e motivazione, dopo tre settimane di riflessione seguite alle prime tre gare. Secondo quanto riferito, il potenziale è stato buono, ma è rimasto lavoro da fare. La difficoltà viene individuata soprattutto nella incostanza in gara. Mir ha spiegato che, se le posizioni raggiunte prima delle cadute fossero state mantenute, la posizione finale sarebbe stata nella top 5 del mondiale, chiarendo che la priorità è trasformare il potenziale in risultati concreti.
accelerazione, recupero in frenata e gestione gomme in gara
Il problema principale, secondo Mir, è legato al fatto che ad ogni accelerazione si perde terreno. Il recupero avverrebbe tramite frenate più efficaci e ingressi in curva, in un ciclo che si ripete in ogni curva e in ogni giro. In gara, la gestione diventa più complessa per l’aumento della temperatura delle gomme, l’esistenza di aria sporca e l’influenza dell’aerodinamica che farebbe surriscaldare maggiormente le gomme anteriori. Da qui nasce la necessità di individuare con precisione il punto in cui si commette l’errore.
Mir ha inoltre indicato di non puntare a correre con rischi ridotti: le cadute, a suo modo di vedere, avvengono per una circostanza specifica in gara. Il quadro descritto per pre-stagione, qualifica e allenamenti porta a un dato diverso: non sarebbe caduto nemmeno una volta in quelle fasi. Il lavoro, quindi, si concentrerebbe su un elemento presente soprattutto nelle dinamiche della competizione.
mir su aleix espargaró: infortunio grave e percorso di recupero
Mir ha affrontato anche il tema dell’infortunio di aleix espargaró. Il pilota è caduto a sepang, riportando lesioni alle vertebre e dovendo essere sottoposto a un intervento chirurgico. Mir ha definito la situazione un vero peccato, riconoscendo l’importanza del suo ruolo nel test team e sottolineando la gravità dell’accaduto.
La valutazione riportata è che Espargaró dovrà recuperare al 100% e affrontare un periodo di rientro che richiederà tempo prima di capire come potrà stare quando tornerà in motoGP. Mir ha indicato che davanti a Espargaró ci sarà una sfida impegnativa, accompagnando il messaggio con sostegno e incoraggiamento.
personaggi e piloti citati
- Joan Mir
- Luca Marini
- Fabio Quartararo
- Alberto Puig
- Diogo Moreira
- David Alonso
- Aleix Espargaró
