Motogp quartararo problemi senza punti di forza e come riesce ancora a guidare

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Motogp quartararo problemi senza punti di forza e come riesce ancora a guidare

Fabio Quartararo chiude il Gran Premio di Spagna al 14° posto, mantenendo comunque il primato tra i piloti Yamaha che si trovano nelle ultime posizioni della griglia. A Jerez, il francese descrive una situazione priva di variazioni sostanziali rispetto alle gare precedenti, delineando una cornice tecnica che continua a condizionare la performance della moto.

fabio quartararo e il gran premio di spagna: 14° posto e primo tra i piloti yamaha

Il risultato di Quartararo al Gran Premio di Spagna lo colloca al 14° posto. Il francese si conferma inoltre primo dei piloti Yamaha presenti nella parte finale della classifica, in un contesto in cui la distanza dagli avversari resta evidente.

quartaro a jerez: nessun cambiamento e bilancio sintetico

Interrogato sulla gara di Jerez, Quartararo si limita a un quadro molto essenziale: indica che non è successo nulla di rilevante e che, di conseguenza, le considerazioni risultano ridotte al minimo. Pur provando a condurre l’azione di guida in modo differente, il pilota sottolinea che il tentativo non produce l’effetto sperato, affermando che non c’è molto da aggiungere sulla gara.

prove di guida alternative senza risultati

Nel corso dell’esperienza di Jerez, Quartararo dichiara di aver provato a modificare lo stile di guida con l’obiettivo di verificare se un diverso approccio potesse aiutare. La prova non porta vantaggi concreti, portando il francese a sintetizzare l’esito con un giudizio diretto: non è servito, quindi il resoconto resta essenziale.

yamaha e problemi sul v4: mancanza di feeling con l’anteriore

Fin dall’inizio della stagione, Quartararo ribadisce che il nodo principale sulla Yamaha con motore V4 è legato al venir meno del feeling con l’anteriore. Nel 2025 l’anteriore era indicato come punto di forza: oggi, secondo il pilota, l’esperienza di guida risulta compromessa.

nessun punto di forza in frenata, ingresso, metà gara ed uscita

Alla richiesta di chiarimenti, Quartararo amplia il quadro descrivendo difficoltà diffuse in ogni fase. Nel racconto del francese, non è possibile sentirsi bene durante la frenata, l’ingresso in curva, la parte centrale e l’uscita. La causa indicata è la mancanza di aderenza, che si traduce in un’incapacità di curvare come necessario.

lavoro necessario in yamaha: progressi graduali e ampio divario di distacco

Quartararo indica che la Yamaha ha un carico di lavoro considerevole. Pur ipotizzando di migliorare anche solo di un punto, resterebbero altri quattro aspetti da colmare, con la necessità di grandi progressi per ridurre il gap prestazionale.

Il pilota richiama un confronto di distanze: lo scorso anno avrebbe chiuso a 2 secondi da Álex; quest’anno il riferimento diventa 35 secondi. Nel ragionamento di Quartararo, il divario non è spiegabile soltanto con un fattore legato all’aderenza posteriore e non dipende esclusivamente dal suo contributo in pista, sottolineando la presenza di criticità più ampie.

potenza e test del lunedì: aspettative ridotte e motori limitati

Per quanto riguarda la potenza, Quartararo sostiene che le possibilità di miglioramento sono quelle legate alle condizioni dei test del lunedì. Il francese però chiarisce un elemento pratico: non esiste un motore da testare. Di conseguenza, il tema della potenza viene definito come un aspetto non prioritario rispetto ad altri problemi complessivi.

potenza come ultimo problema e obiettivo principale: guidare

Quartararo afferma che, su circuiti come quello di Jerez, la potenza può assumere un ruolo importante, ma non rappresenterebbe un fattore capace di incidere in modo determinante. Nel ragionamento del pilota, anche con un propulsore meno performante sarebbe arrivata una conquista rilevante: la pole dello scorso anno ottenuta con un motore meno efficace non sarebbe stata un ostacolo.

Il focus dichiarato diventa quindi più personale e operativo: Quartararo esprime la priorità di poter guidare e tornare a divertirsi in pista.

pianificazione per i test e lavoro già effettuato durante il weekend

Il pilota sostiene di conoscere nella propria testa ciò di cui avrebbe bisogno nei test, ma riconosce che l’applicazione pratica sulla moto è un’altra questione. Secondo quanto indicato, durante il weekend sono già stati provati quasi tutto ciò che sarebbe stato testato: sono stati effettuati esperimenti con il nuovo telaio e con le alette. Per questo motivo, Quartararo dichiara di non aspettarsi un salto significativo, sottolineando che non si prevede un grande miglioramento dal test del lunedì.

Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing

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