MotoGP Yamaha: quattro elementi nell’ala anteriore rendono la M1 ancora più estrema
La Yamaha ha portato a Barcellona una serie di interventi tecnici sulla M1 durante un test che ha allungato il weekend del GP di Catalunya. Nel corso delle prove, Fabio Quartararo ha chiuso la sessione con un risultato di rilievo, fissando il distacco in 64 millesimi dalla KTM di Petro Acosta e registrando un secondo tempo complessivo che ha confermato l’interesse per le novità introdotte.
yamaha m1: quartararo secondo a 64 millesimi da acosta
Pur trattandosi di un contesto non direttamente confrontabile con la gara, l’ultimo test collettivo assegnato alle motoGP 1000 cc ha offerto indicazioni pratiche importanti. La prestazione di Quartararo ha fornito un riscontro immediato del lavoro svolto dal team, con una chiusura della sessione che ha messo in evidenza la competitività della M1.
nuova ala anteriore yamaha: cambio di profilo e soluzione inedita
Uno degli elementi più evidenti ha riguardato l’area aerodinamica anteriore. La M1 ha ricevuto una nuova ala anteriore, sostituendo il profilo triplano che era tornato in evidenza negli ultimi appuntamenti. L’obiettivo, coerente con l’approccio dei tecnici del factory team, è stato quello di proporre una configurazione diversa, con una soluzione considerata inedita rispetto alle scelte precedenti.
quattro elementi sul cupolino: quartararo con carico ottimizzato
Durante la sessione, Quartararo ha utilizzato una configurazione particolare, impiegando quattro elementi. Oltre ai tre già noti, è stato introdotto un componente che si ancora più in alto nella parte esterna del cupolino, seguendo un filone che era stato sviluppato dall’Aprilia dopo l’adozione di concetti ripresi anche da Ducati.
carena e diffusore yamaha: deviatore di flusso e nuovo attacco
Le novità non si limitano alla parte alta: nella sezione inferiore della carena sono state individuate modifiche pensate per migliorare la gestione dei flussi. È comparso un deviatore di flusso ad arco con una funzione dichiarata di laminare l’aria nella zona inferiore. Questa soluzione punta a rendere più efficace il comportamento aerodinamico in un’area cruciale per la stabilità e il rendimento quando la moto è in movimento.
diffusore rinnovato: maggiore carico in piega
Ulteriore intervento riguarda il disegno del diffusore. Il componente presenta ora un attacco al resto della carena più in alto, con l’ambizione di aumentare il carico quando la M1 è in piega. La direzione delle modifiche conferma l’intento di ottimizzare l’assetto aerodinamico nei momenti in cui la moto lavora con angoli di inclinazione più marcati.
focus sui risultati del test e sulle scelte tecniche
Il pacchetto di aggiornamenti introdotto dalla Yamaha a Barcellona si integra con un obiettivo preciso: consolidare la performance in un contesto di prove che, pur non equivalendo alla gara, permette di raccogliere elementi utili su configurazioni e comportamento dinamico. La combinazione tra nuova ala anteriore, deviatore di flusso nella parte bassa e diffusore rivisto rappresenta una linea di sviluppo mirata a migliorare la resa globale in diverse condizioni di utilizzo.
Piloti citati:
- Fabio Quartararo
- Alex Rins
- Petro Acosta
