Muri e salite Freccia Vallone: muro di Huy decisivo, pendenza e percentuali metro per metro
La Freccia Vallone 2026 torna ad animare il calendario delle Classiche del Belgio con un percorso pensato per trasformare la corsa in una prova di forza, intensità e capacità di resistenza nei momenti decisivi. Mercoledì 22 aprile prenderà il via il secondo atto del Trittico delle Ardenne, tra la Amstel Gold Race e la Liegi-Bastogne-Liegi, su una distanza che mantiene una struttura ormai consolidata: 200 chilometri esatti da Herstal al Muro di Huy, da sempre punto di rottura tecnico e spettacolare.
freccia vallone 2026: percorso e dinamica della corsa
Il tracciato si sviluppa lungo undici salite, disposte con un ritmo che contribuisce a creare selezione progressiva fino all’attesa sfida finale. L’impostazione è fortemente legata al Muro di Huy, strappo determinante in grado di scompaginare il gruppo con un’escalation continua di pendenza.
La corsa concentra gran parte della sua pressione su tre colli ricorrenti: la Cote d’Ereffe (ripetuta tre volte), la Cote de Cherave e, soprattutto, il Muro di Huy. In totale, l’architettura del tracciato prevede un susseguirsi di attacchi e risposte, con i chilometri che progressivamente riducono le possibilità di gestire senza pagare dazio.
freccia vallone 2026: salite chiave e ripetizioni
Le tre salite-simbolo sono:
- Cote d’Ereffe: 2100 metri con 5% di pendenza media.
- Cote de Cherave: 1300 metri con 8,1% di pendenza media.
- Muro di Huy: 1300 metri con 9,6% di pendenza media.
muro di huy: i numeri della salita simbolo
Il Muro di Huy rappresenta l’elemento centrale dell’edizione 2026. Il dislivello complessivo è di 121 metri, con passaggio da 88 metri sul livello del mare a 209 metri. La pendenza media è del 9,6%, mentre la pendenza massima arriva fino al 18,2% nei pressi del tornante più celebre, dove spesso si decide la corsa.
muro di huy: andamento della pendenza
I primi passaggi sono una fase di misurazione e progressivo assestamento: i primi 200 metri presentano una pendenza tra 5% e 6%. La struttura resta coerente anche nella parte successiva, con altri 300 metri mantenuti su un livello simile, prima dell’accensione.
Il primo cambio di ritmo arriva dopo mezzo chilometro, quando la pendenza passa all’8% e poi aumenta in modo deciso: 250 metri tra 10% e 11%, 100 metri tra 12% e 13%, quindi il tratto più duro con un forcing al 17% tra i 900 e 1000 metri, con la punta al 18,2% nel mezzo.
Superato il segmento più impegnativo, la salita non concede tregua: seguono 250 metri al 14% costante e poi 50 metri al 12%. Negli ultimi 100 metri la strada spiana leggermente, scendendo al 6% prima del traguardo.
salite freccia vallone 2026: elenco completo
Il quadro delle salite della Freccia Vallone 2026 è definito con precisione lungo tutta la distanza. Le asperità, posizionate a chilometraggi specifici, sono le seguenti:
- al km 31,4: cote de trasenster (3300 metri al 4,8% di pendenza media)
- al km 40: cote des forges (1300 metri al 7,8% di pendenza media)
- al km 107,2: cote d’ereffe (2100 metri al 5% di pendenza media)
- al km 120: cote de cherave (1300 metri all’8,1% di pendenza media)
- al km 125,6: muro di huy (1300 metri al 9,6% di pendenza media)
- al km 144,4: cote d’ereffe (2100 metri al 5% di pendenza media)
- al km 157,2: cote de cherave (1300 metri all’8,1% di pendenza media)
- al km 162,8: muro di huy (1300 metri al 9,6% di pendenza media)
- al km 181,6: cote d’ereffe (2100 metri al 5% di pendenza media)
- al km 194,4: cote de cherave (1300 metri all’8,1% di pendenza media)
- al km 200: muro di huy (1300 metri al 9,6% di pendenza media)
