Perugia campione d’Italia dopo gara 3 vinta 3-1: festa trionfale e regno in finale

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Perugia campione d’Italia dopo gara 3 vinta 3-1: festa trionfale e regno in finale

La Finale Scudetto di Superlega 2025/2026 si chiude con una Gara 3 giocata ad alta intensità al Palabarton. La Sir Susa Scai Perugia, dopo aver trascinato la serie fino all’atto decisivo, conquista il terzo scudetto della propria storia e lo fa con il risultato che vale il trionfo: 3-0 nella serie conclusa sul campo di casa. Per il coach Angelo Lorenzetti arriva un successo che conferma continuità e maturità, mentre Civitanova, pur capace di momenti decisivi, non riesce a spezzare l’equilibrio quando conta davvero.

sir susa scai perugia campione d’italia: gara 3 al palabarton

Con il sipario calato in Gara 3, la Sir Susa Scai Perugia assembla il percorso che porta al titolo, chiudendo la serie con una vittoria netta. La chiave del match ruota attorno all’alternanza di fasi: Perugia parte forte nei primi scambi, Civitanova reagisce e riapre tutto nel primo set, poi nel resto dell’incontro le dinamiche cambiano e la squadra umbra prende il controllo. Il finale dell’intera sfida certifica un dominio progressivo, culminato nel 25-22 del terzo set e nel 25-20 del quarto, con lo stadio che accompagna ogni allungo.

primo set: civitanova risale e agguanta i vantaggi

Dopo un avvio sostanzialmente equilibrato, Perugia inizia a costruire margine punto dopo punto: +2, poi +3, +4 e anche +5 fino al 17-12. In quel tratto il set sembra orientarsi verso una chiusura a favore dei padroni di casa, ma Civitanova cambia passo facendo affidamento su una sequenza di ace che ribalta l’inerzia.

Le folate offensive di Civitanova arrivano con Boninfante e poi con Bottolo, con due colpi consecutivi, quindi ancora Boninfante e ancora Bottolo. La parità arriva a 22, seguita da controsorpasso e dalla corsa ai vantaggi. La battaglia si allunga, anche da nove metri forzano nuovamente gli equilibri con Gargiulo e Loeppky, fino alla chiusura di Nikolov che definisce il set sul 25-27. Nel bilancio complessivo del primo periodo, la Sir insegue dopo aver avuto numeri di attacco e ricezione favorevoli: 56% contro 45% e ricezione 43% contro 33%, ma la lucidità finale di Civitanova pesa nel risultato.

secondo set: lube ribalta il punteggio e annulla le chance di perugia

Nel secondo set si manifesta l’inversione di rotta rispetto al primo: la Lube parte forte e, dopo aver preso quota fino a 13-16, continua ad alimentare il vantaggio. Determinante un Loeppky in giornata, efficace in posto 2. A sostenere la rimonta contribuiscono anche le difese d’istinto, mentre Boninfante si conferma punto di riferimento nell’organizzazione offensiva, riuscendo ad armare tutte le bocche di fuoco, con Potke incluso. Perugia fatica a trovare contromisure e arretra, incassando terreno fino a 14-19.

La reazione affidata ai cambi di Angelo Lorenzetti è immediata: viene inserito Dzavoronok al servizio e prende forma un assetto con doppio palleggiatore in campo, con Argilagos in copertura. La Sir rosicchia punti e si riavvicina: 18-21 e 20-22. La partita entra nella fase più tesa quando Civitanova si porta avanti 21-24 e vede tre set point venire annullati. A ribaltare definitivamente la chiusura interviene Bene Tara con l’ace del sorpasso, mentre Semeniuk completa la controbeffa, fissando il punteggio sul 26-24.

terzo set: perugia accelera, civitanova non concede il tris

Nel terzo set Civitanova prova a reagire senza accusare il colpo precedente: al cambio campo la Lube mantiene ritmo e conduce 4-6. Perugia, però, non resta a guardare e torna a pareggiare con Russo. L’equilibrio si rompe in favore degli ospiti con un altro contro break, con un risveglio evidente di Nikolov, ma l’andamento cambia di nuovo grazie a Ben Tara dalla linea di servizio, che riaccende la reazione e sposta la traiettoria del set: 11-12 e poi 16-12.

Il gioco prosegue con interventi in corso d’opera. Medei richiama Bottolo per Duflos-Rossi e, successivamente, si rende necessario anche un cambio per Boninfante, sostituito per un problema al polpaccio sinistro. In battuta arriva anche l’apporto di Semeniuk e i Block Devils spalancano ulteriormente il divario, con uno scatto che porta al 18-14. Podrascanin risponde riportando il -2 sul 20-18, ma Orduna a muro ferma Plotnytskyi e Lorenzetti chiama timeout mentre il match si fa elettrico per Sirci in osservazione da bordo campo.

Lo sprint finale non concede il tris a Civitanova: il set si chiude con un monologo Perugia sul 25-22.

quarto set: perugia controlla e chiude la festa scudetto

Il quarto set è il momento in cui Perugia riprende in mano il destino con determinazione. Giannelli e compagni mettono subito il titolo sul percorso e volano sul +3 con un 8-5. La forbice si allarga grazie a Ben Tara, autore di due attacchi consecutivi, e poi con Russo, portandosi fino a 16-10. Al Palabarton il sostegno diventa parte del ritmo: la Lube appare senza energie per ricucire.

Nikolov prova a resistere più a lungo possibile, ma la chiusura arriva sull’errore al servizio di Boninfante, con il quarto set che termina 25-20. La squadra campione d’Italia si afferma meritatamente, mentre Civitanova arriva alla finale come sesta classificata della regular season, senza riuscire a trasformare il percorso nella conquista del titolo.

protagonisti del match sir susa scai perugia - civitanova

  • Angelo Lorenzetti
  • Nikolov
  • Boninfante
  • Bottolo
  • Bene Tara
  • Semeniuk
  • Loeppky
  • Russo
  • Dzavoronok
  • Argilagos
  • Podrascanin
  • Orduna
  • Plotnytskyi
  • Podrascanin
  • Medei
  • Gargiulo
  • Sirci
  • Giannelli
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Categorie: Volley

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