Presidenza FIGC, serie A accelera con il programma di 29 punti per Malagò e focus sui giovani
La Serie A accelera proprio quando il calcio italiano vive la fase più delicata, scegliendo di trasformare un insieme di richieste in un vero progetto politico e programmatico da consegnare a Giovanni Malagò nella corsa alla presidenza della FIGC. L’iniziativa nasce dalla raccolta di indicazioni dei club, strutturate in un documento articolato in 29 punti, con l’obiettivo comune di riportare stabilità e slancio al sistema dopo il nuovo fallimento della Nazionale. Il focus è chiaro: la massima serie deve tornare a essere non solo un motore economico, ma anche un riferimento istituzionale per l’intero movimento.
FIGC presidenza Serie A: documento da 29 punti e cinque macroaree prioritarie
Il piano messo a punto dalla Lega, facendo riferimento alle indicazioni dei club, delinea cinque macroaree considerate urgenti. Le priorità ruotano attorno a sostenibilità economico-finanziaria, sviluppo dei calciatori italiani, interventi politico-strutturali su stadi e vivai, crescita dell’attività sportiva e nuove misure da richiedere al governo. La costruzione del percorso indica l’intenzione di incidere in modo concreto sui nodi fondamentali del calcio nazionale, con una direzione unica verso la ricostruzione del sistema.
sostenibilità economico-finanziaria: tax credit e revisione del decreto dignità
Un capitolo centrale del progetto riguarda le misure economiche. I club chiedono una tax credit finalizzata a sostenere gli investimenti su Under 23 italiani e sugli impianti. Parallelamente emerge la richiesta di una revisione del Decreto Dignità, in vigore dal 2018, che vieta in Italia la pubblicità diretta e indiretta del betting. Sempre secondo quanto riportato, la battaglia è stata rilanciata con forza anche da Urbano Cairo, inserita in un pacchetto di interventi che include la destinazione di una quota del calcio ai proventi generati dalle scommesse sugli eventi calcistici.
Nel 2024, la raccolta delle scommesse sportive in Italia viene indicata in 22,8 miliardi di euro, con 16,1 miliardi collegati al calcio. L’idea associata a questa dinamica è che l’1% di tale quota corrisponderebbe a circa 160 milioni, risorse che i club puntano a reinvestire in settori giovanili, infrastrutture e accessibilità di base. Il quadro economico comprende anche richieste di incentivi per i nuovi stadi e di un iter burocratico più rapido per le società.
FIGC presidenza: vivai e primavera, cambiamenti per rilanciare il talento italiano
Un’altra direttrice del documento riguarda i vivai. La Serie A spinge per modifiche profonde al campionato Primavera, prevedendo un modello senza classifiche con promozioni e retrocessioni non previste come schema tradizionale. Nel progetto entra anche il ritorno del vincolo sportivo, insieme a incentivi per chi investe in modo reale sui talenti italiani.
Le finalità indicate sono due e complementari: alleggerire il tatticismo, favorendo spazio al talento, e costruire un legame più diretto tra il lavoro dei club e il futuro della Nazionale. Il documento colloca così la formazione tra le leve strutturali per tornare a una crescita credibile.
equilibrio politico e posizionamenti: competenza, procuratori e commissariamento
Dal confronto politico emerso durante la riunione, il progetto registra alcune posizioni richiamate nel racconto. Beppe Marotta viene riportato in merito alla necessità di riportare competenza ed eccellenza. Aurelio De Laurentiis collega la discussione anche al tema dei procuratori. Claudio Lotito ribadisce inoltre la preferenza per il commissariamento rispetto alla soluzione legata a Malagò.
tempi della piattaforma e obiettivo: trasformare il manifesto in una proposta FIGC
La sintesi definitiva del programma, secondo quanto riportato, dovrebbe arrivare entro 10-15 giorni. Da quel momento la Serie A proverà a convertire le priorità in una piattaforma capace di incidere sul futuro della FIGC, rispondendo alle urgenze evidenziate su economia, settore giovanile, infrastrutture e assetti sportivi.
Personaggi citati:
- Giovanni Malagò
- Ezio Simonelli
- Beppe Marotta
- Aurelio De Laurentiis
- Claudio Lotito
- Urbano Cairo
