Rakitić consiglia litalia mondiali senza azzurri e il retroscena su juve e inter

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Rakitić consiglia litalia mondiali senza azzurri e il retroscena su juve e inter

Ivan Rakitic, ex centrocampista tra Barcellona e Siviglia, ha espresso il proprio pensiero sulla mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale 2026. Vice-campione del mondo con la Croazia nel 2018 e con una carriera segnata anche da traguardi in campo europeo, l’ex calciatore ha collegato il tema della mancata presenza azzurra a questioni di crescita, mentalità e scelte formative per i giovani.

mondiale 2026 e italia fuori: la reazione di rakitic

La mancata partecipazione dell’Italia al Mondiale viene descritta da Rakitic come inconcepibile. L’assenza del paese dal torneo porta con sé un impatto emotivo rilevante, reso anche più evidente dal riferimento a un “buco di sedici anni”. Nel suo racconto emerge l’idea che la competizione irrobustisse crescita sportiva ed emotiva, offrendo un contesto capace di aggregare giovani e nazionale durante il periodo mondiale.

Secondo Rakitic, resta difficile spiegare cosa sia accaduto, dal momento che lui si è sempre percepito vicino alla Nazionale. L’interpretazione si concentra su un problema di educazione sportiva e “sentimentale”, indicato come un nodo rilevante da affrontare per riportare il calcio italiano su livelli adeguati.

cosa fare: rinunciare alle zone comfort per cambiare traiettoria

Nella riflessione di Rakitic, il punto centrale riguarda l’abbandono delle zone comfort e la ricerca di percorsi capaci di mettere in discussione. Il ragionamento richiama una necessità: rinunciare alle cose facili per costruire una crescita reale. Anche l’immagine legata ai momenti quotidiani, come pranzi o merende preparati in famiglia, viene richiamata per sottolineare un principio di fondo: la vita e lo sport diventano motivanti quando sfidano.

Per i giovani, e quindi per gli italiani che mirano a cambiare lo scenario, l’indicazione è intraprendere strade che stimolino e richiedano impegno costante, con scelte che aumentino la capacità di reggere pressioni e obiettivi.

soluzioni e regole: i giovani come processo lungo e complesso

Rakitic afferma che non si tratta di un percorso semplice, citando anche quanto raccontato da Diego Perotti, già legato a Siviglia e Barcellona. L’esempio porta a una conclusione concreta: un campionato Primavera è stato vinto con una squadra priva di italiani, segnalando che l’efficacia dei sistemi dipende anche da come vengono gestite opportunità e regole.

Nel ragionamento compare la necessità di cambiare alcune regole. Rakitic mette poi a confronto la gestione spagnola delle giovanili, definita come un sistema capace di garantire continuità e presenze di livello buono, pur riconoscendo che si tratta di processi lunghi. In alternativa, può succedere che in un club non si trovi “il momento giusto” per far emergere un giovane.

inter e nazionale: il nodo del ritmo e delle aspettative

Rakitic osserva che è difficile valutare dall’esterno la questione del poco ritmo attribuito al lavoro della Nazionale. L’analisi si basa però sul fatto che, secondo tecnici considerati competenti, “qualche verità” esiste. L’indicazione rimane quindi legata a un’esigenza di lavoro, con un approfondimento su come determinati calciatori possano funzionare nei club ma non brillare con la maglia azzurra.

Nel contesto viene citato l’Inter, che dal 2023 al 2025 ha raggiunto due finali di Champions, pur senza ottenere lo stesso rendimento con la Nazionale. Il tema diventa così un passaggio tra prestazioni di club e resa internazionale.

gattuso e contatti: l’augurio e il mancato coraggio

Rakitic descrive Gattuso come un caro amico. Prima della gara con la Bosnia, ha ricordato di avergli fatto l’in bocca al lupo, ma confessa di non essere riuscito a chiamarlo successivamente, sottolineando un dettaglio personale emerso nel racconto.

rakitic sul futuro e sulle star: modric, croazia e prospettive

futuro di modric e spazio per i successori

Rakitic afferma che il futuro di Modric dipenderà dalle scelte personali. L’impressione è che possa continuare al Milan, perché non intravede un vero “erede” sostituibile: il croato viene definito inimitabile anche per la sua rilevanza nella storia del calcio mondiale. Sul tema del potenziale sostituto viene nominato Nikola Moro, presentato come possibile opzione: indicato in crescita a Bologna, con la possibilità in futuro di ambire a un top club.

Rakitic dichiara però un forte orientamento verso Mario Pasalic, definito un centrocampista capace di coprire ruoli differenti e di giocare “ovunque”. La speranza espressa riguarda anche la continuità di Modric per altri due o tre anni.

prossima star del calcio croato: tre nomi sotto i riflettori

Secondo Rakitic, la Croazia può contare su tre profili capaci di affermarsi ad alti livelli. Il primo riguarda Luka Vuskovic, difensore dell’Amburgo, con cartellino legato al Tottenham e nel ruolo di difensore centrale. Il secondo nome è Martin Baturina, già in evidenza con il Como per assist, giocate e ritmo, in un percorso favorito anche dalla presenza di Fabregas, citato come elemento di riferimento.

Il terzo profilo è Josko Gvardiol, difensore del Manchester City. Rakitic collega Baturina anche all’uscita dalla propria comfort zone a Zagabria, dove era già considerato brillante, evidenziando una continuità di qualità nel passaggio successivo.

emery e pronostici: europa league, champions e corsa mondiale

Rakitic si sofferma anche sulle competizioni europee e sul quadro internazionale. Per l’Europa League e la Champions menziona Emery con l’Aston Villa, indicato come serio candidato. Nel suo ragionamento, il successo dipende anche dal metodo e dalla capacità di preparare e addestrare i giovani, elemento che viene considerato centrale nel lavoro svolto da Emery in contesti diversi.

Per la Champions, Rakitic indica come favorita il Psg. Per il Mondiale, la lettura riguarda una lotta tra Germania, Argentina, Spagna e Francia, con una possibile sorpresa che potrebbe essere proprio la Croazia.

ruggeri in semifinale con l’atletico: il coraggio come chiave

Rakitic commenta positivamente la presenza di Ruggeri in semifinale con l’Atletico Madrid, collegando il risultato a un messaggio preciso: serve il coraggio di non accontentarsi del “luogo sicuro”. Il riferimento mette al centro l’idea che l’obiettivo sia affrontare fuori dalle zone tranquille il destino da calciatore.

vicino a un club di a: juventus e inter nel rammarico

Rakitic parla anche di una mancata realizzazione legata a un club di serie A, definendola come un rammarico. Nel ricordo vengono evocati i nomi di Juve e Inter, con l’affermazione di essere stato ad un passo.

protagonisti citati da rakitic

Rakitic richiama e cita diversi nomi nel corso delle sue considerazioni, tra cui:

  • Ivan Rakitic
  • Diego Perotti
  • Ruggeri
  • Gennaro Gattuso
  • Emery
  • Luka Vuskovic
  • Martin Baturina
  • Fabregas
  • Josko Gvardiol
  • Modric
  • Nikola Moro
  • Mario Pasalic
Ivan Rakitic

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