Roma effetto gasperini nessuno aveva fatto così tanti punti negli ultimi sette anni

• Pubblicato il • 3 min
Roma effetto gasperini nessuno aveva fatto così tanti punti negli ultimi sette anni

Una stagione che cambia passo dopo passo, finché la classifica comincia a raccontare una storia diversa dal passato. Dopo 36 giornate di campionato, la Roma di Gian Piero Gasperini accumula 67 punti, un rendimento che segna il miglior risultato giallorosso raggiunto in questa fase della stagione negli ultimi sette anni. È un dato che pesa più di qualunque slogan, perché misura in modo diretto la trasformazione della squadra: continuità, identità, intensità e mentalità sono diventate parti concrete del percorso.

roma 67 punti dopo 36 giornate: il miglior rendimento degli ultimi sette anni

Il numero dei 67 punti rappresenta il punto di arrivo di un lavoro costruito nel tempo. Confrontando i dati disponibili, emerge chiaramente come il rendimento attuale si distingua: 64 punti per Fonseca nella stagione 2019/20, 63 punti nella passata annata, segnata dalla gestione tra De Rossi, Juric e Ranieri, e soprattutto un divario rilevante rispetto alle annate targate Mourinho, ferme tra 59 e 60 punti dopo 36 giornate. La fotografia è netta: la Roma sta tenendo un ritmo superiore rispetto a quello registrato in precedenza a parità di periodo.

il salto dopo ranieri: direzione tecnica e crescita della squadra

La dinamica della stagione viene collegata a una svolta concreta avvenuta dopo l’addio di Claudio Ranieri. La proprietà, dopo anni descritti come caratterizzati da scelte non sempre definite, avrebbe deciso di impostare un progetto tecnico con una guida chiara e riconoscibile. La scelta di Gasperini viene descritta come netta e coraggiosa, inizialmente anche divisiva, ma oggi considerata pienamente in linea con i risultati ottenuti.

Il cambiamento non riguarda soltanto la classifica. La Roma viene descritta come una squadra che è cresciuta nella sostanza: aggressività, verticalità e intensità sono aspetti ricorrenti, insieme alla capacità di giocare con coraggio e di vincere anche le partite “sporche”, quelle che nei momenti decisivi del passato spesso sfuggivano nei tratti finali della stagione.

dal caos alla continuità: identità di gioco con gasperini

Negli anni precedenti la Roma avrebbe vissuto cambi di assetto frequenti, senza arrivare a una stabilità duratura. Con Mourinho il gruppo avrebbe acquisito una mentalità europea, pur mostrando nel campionato discontinuità nei risultati. Con De Rossi sarebbero emerse idee e spunti, ma senza una continuità solida. Con Ranieri l’equilibrio sarebbe stato rimesso al centro in una fase complicata, senza però riuscire a costruire un impianto davvero progettuale.

Con Gasperini si consolida un’impressione opposta: la Roma avrebbe trovato una direzione più precisa. Il modo di stare in campo viene descritto come dinamico: la squadra corre, pressa, attacca e crea occasioni, mantenendo una maggiore capacità di esprimere personalità durante l’intero percorso di gara. In quest’ottica, il traguardo dei 67 punti dopo 36 giornate diventa la conferma più immediata della nuova evoluzione.

champions league come obiettivo: il derby della capitale come spartiacque

Ora l’attenzione si sposta sull’obiettivo. La Champions League viene indicata come un traguardo che, pochi mesi prima, sembrava più complicato, mentre oggi appare concretamente alla portata. Nel quadro descritto, un passaggio cruciale viene individuato nel Derby della Capitale, considerato un appuntamento capace di diventare uno spartiacque emotivo e tecnico.

La sfida contro la Lazio rischia di essere molto più di una partita tra due squadre storiche: può rappresentare la possibilità di concretizzare l’Europa che conta, certificare in modo definitivo la rinascita e rafforzare il lavoro di Gasperini

Gasperini

Categorie: Serie A

Per te