Roubaix: i distacchi esatti di pogacar, van der poel e ganna
La Parigi-Roubaix 2026 si è accesa fin dalla prima parte con una raffica di forature capaci di stravolgere le ambizioni e cambiare continuamente gerarchie e strategie lungo il percorso. Il cosiddetto Inferno del Nord, con il suo pavé che mette alla prova nervi, potenza e gestione del rischio, ha visto anche modifiche importanti nei suoi tratti chiave man mano che la corsa si avvicinava al Velodromo.
Parigi-Roubaix 2026 e forature: caos sull’Inferno del Nord
Nella fase iniziale la gara è stata segnata da una serie di problemi tecnici, in particolare forature che hanno colpito diversi corridori e hanno reso instabile ogni piano tattico. L’andamento del pavé, con difficoltà concentrate in settori specifici, ha continuato a creare momenti decisivi anche quando ci si trovava già a distanza ravvicinata dal traguardo.
settore in pavé numero 22: Pogacar colpito nel momento critico
Quando mancavano 120 chilometri al traguardo, nel settore in pavé numero 22—indicato come il tre stelle di difficoltà per 2,5 km tra Quérénaing e Maing—Tadej Pogacar è stato fermato da una foratura alla ruota anteriore. La risposta è stata immediata: il fuoriclasse sloveno è sceso rapidamente dalla propria bicicletta e ha dovuto utilizzare un mezzo non suo, fornito dall’ammiraglia di servizio.
Pogacar ha affrontato il settore numero 22 e anche il successivo—tre stelle da 1,6 km tra Maing e Monchaux-sur-Ecaillon—con una bici “neutrale”. Durante questa fase ha accusato circa trenta secondi di ritardo rispetto al gruppo principale.
seconda bicicletta e rientro vicino alla Foresta di Arenberg
Superata la parte più problematica, Pogacar si è fermato e ha ricevuto la seconda bicicletta direttamente dall’ammiraglia della UAE Emirates. Da quel momento la rincorsa è ripartita: il ritardo dalla vetta è tornato a essere di 35 secondi e il corridore ha cercato di rientrare nel gruppetto dei migliori, con l’obiettivo di ritrovarsi in vista della Foresta di Arenberg.
La Foresta di Arenberg è indicata come il primo crocevia della terza Classica Monumento della stagione, un punto della corsa in cui ogni perdita di tempo rischia di diventare definitiva.
Mathieu van der Poel: errori tecnici e doppia foratura
Proprio mentre la corsa stava attraversando il settore simbolo della Parigi-Roubaix, Mathieu van der Poel ha incontrato difficoltà tecniche. L’olandese, al momento del problema, si trovava in seconda posizione dietro al belga Wout van Aert.
foratura anteriore e cambio errato con Jasper Philipsen
All’improvviso, van der Poel ha subito una foratura alla ruota anteriore. Spinto dalla foga, ha effettuato un cambio rapido con la bicicletta del compagno di squadra Jasper Philipsen. La manovra, però, si è rivelata un grossissimo errore perché il mezzo utilizzato non era adatto.
Van der Poel è stato costretto a fermarsi e a tornare indietro a piedi per sistemare la situazione.
Tibor Del Grosso interviene e salva la ripartenza
Alle sue spalle, Tibor Del Grosso è stato decisivo: ha preso la bicicletta di van der Poel, ha tolto la ruota dal proprio mezzo e l’ha montata su quella del capitano. L’olandese è riuscito a ripartire, ma la sfortuna ha continuato a colpirlo.
Poco dopo, anche la ruota posteriore ha forato sulle durissime pietre francesi. Il risultato è stato l’uscita da Arenberg con un ritardo di due minuti.
Rimonta innescata dopo Arenberg: Pogacar, van Aert e il recupero con van der Poel
Con il problema di van der Poel alle spalle, ha preso forma una rimonta furibonda. In questo scenario è emerso anche un altro nome chiave: Filippo Ganna.
Filippo Ganna: perdita ad Arenberg e foratura a 82 km
Ganna aveva perso trenta secondi proprio ad Arenberg. Nonostante ciò, ha effettuato un rientro tra i migliori con una prestazione descritta come in stile cronometro. A 82 km dall’arrivo, però, anche l’azzurro è stato vittima di una foratura, perdendo un minuto.
intesa con van der Poel e recupero verso i migliori
Nel momento seguente, Ganna ha trovato l’intesa con van der Poel. Da lì, la dinamica della corsa ha visto un recupero “sensibile” nei confronti di Pogacar, van Aert, Pedersen e degli altri uomini che guidavano la parte alta della classifica.
persone coinvolte nei momenti decisivi
Nei passaggi chiave legati alle forature e ai cambi di bicicletta durante la Parigi-Roubaix 2026 sono emersi i seguenti corridori:
- Tadej Pogacar
- Mathieu van der Poel
- Wout van Aert
- Jasper Philipsen
- Tibor Del Grosso
- Filippo Ganna
- Pedersen
