Sbk interesse limitato di morbidelli: ho ancora molto in motogp

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Sbk interesse limitato di morbidelli: ho ancora molto  in motogp

Franco Morbidelli torna a far parlare di sé nel paddock del motociclismo, tra visite e contatti nel mondo delle derivate di serie. A Misano, nel corso dello scorso fine settimana, la presenza nel paddock del Mondiale SBK e il presunto collegamento con il management Ducati hanno alimentato le speculazioni sul suo futuro. Mentre in MotoGP la situazione resta incerta, il pilota italiano ha chiarito il senso della sua presenza e ha definito l’equilibrio tra fedeltà alle corse e necessità di valutare le alternative.

franco morbidelli: visita nel paddock sbk e chiarimenti a brno

Lo scorso fine settimana a Misano Morbidelli è stato “paparazzato” nel paddock del Mondiale SBK insieme al management Ducati. Alla luce dell’instabilità legata alla sua traiettoria in MotoGP, l’episodio ha subito generato molte congetture. Giovedì a Brno, Morbidelli ha associato la visita a un’attività specifica legata alle derivate di serie.

All’arrivo a Brno ha raccontato: “Sono andato a promuovere il weekend della World Ducati Week. Era il mio compito principale quel giorno a Misano”. Poi ha aggiunto un dettaglio sul resto della giornata: “Poi sono andato al mare! Le gare le ho guardate dalla spiaggia”.

franco morbidelli e la scelta motoGP: fiducia, obiettivi e mancati risultati

Morbidelli è consapevole che, nel panorama attuale, le opportunità fuori da MotoGP sono diventate più limitate. Il contesto include anche altri piloti indicati come potenzialmente coinvolti da questa pressione, citati insieme a lui: Jack Miller, Alex Rins, Maverick Vinales e Brad Binder. Il punto centrale resta però la sua relazione con i Gran Premi e con la missione che sta portando avanti in MotoGP.

Giovedì ha ribadito di sentire ancora un legame forte con la categoria: “Il paddock che mi attrae in questo momento, quello al quale sento di appartenere, è questo”. La sensazione dichiarata è che in MotoGP ci sia ancora molto da dare e che si possa arrivare a una svolta.

Un tema dominante riguarda la ricerca delle ragioni dietro ai risultati non arrivati. Morbidelli ha ammesso che non è ancora stato possibile capire perché non è performante e perché non riesce ad avere il feeling desiderato sulla moto. Allo stesso tempo ha espresso fiducia nell’evoluzione: quando verrà identificato il motivo, il passo avanti dovrebbe permettere di essere di nuovo all’altezza delle aspettative.

Obiettivi formulati con chiarezza: provare a vincere, salire sul podio e chiudere nella top 5 in questo campionato.

sbk nel mirino? morbidelli non la esclude, ma non è la priorità

Pur evitando di denigrare le derivate di serie, Morbidelli ha spiegato di non voler per il momento orientarsi verso un campionato con un ritmo diverso e meno gare. Ha chiarito un punto personale: la Superbike non viene percepita come un rifiuto, visto che il pilota arriva proprio da quell’universo.

Il riferimento è al passato: nel 2013 ha vinto il campionato Superstock. Oggi la sua valutazione è legata alla capacità di restare competitivo in un ambiente come MotoGP, citando la gestione del ritmo e della velocità della categoria. Ha poi usato un’immagine che sintetizza lo stato mentale attuale: “Per il momento, non mi sento… affogato!”.

Morbidelli, pur realista, non chiude del tutto la porta alla SBK qualora l’evoluzione del suo futuro lo portasse verso l’uscita da MotoGP. La decisione viene collegata a un passaggio esterno: la scelta della VR46 per la sua seconda moto.

La posizione espressa è condizionata: se non sarà possibile tornare competitivi, allora servirà una soluzione alternativa. In quel caso Morbidelli ha indicato che potrebbe prendere in considerazione un’altra squadra oppure la Superbike, poiché desidera restare pilota a lungo.

franco morbidelli e i ruoli alternativi: collaudatore escluso

In relazione a eventuali scenari alternativi, è stata sollevata la possibilità di un ruolo da collaudatore. La risposta di Morbidelli è stata netta: “Assolutamente no”. Ha spiegato di amare correre e di vivere la competizione come un confronto diretto: “Io amo correre, lottare, lavorare con la squadra”.

Ha definito il proprio profilo come quello di un pilota che ama le sfide fino all’ultimo: ha ricordato di aver vinto molte battaglie all’ultimo giro e di aver combattuto spesso in pista, ma di sentirsi ancora senza aver completato abbastanza lotte.

Da qui la conclusione: Morbidelli resta concentrato sulla sua priorità numero uno, cioè restare dove si trova e fare il miglior lavoro possibile con la squadra attuale. Il futuro, nelle sue parole, verrà determinato dai prossimi sviluppi.

luca marini e la sbk: esclusione immediata e continuità in motogp

Nei discorsi legati alla possibilità di una sella disponibile in VR46, il nome di Luca Marini compare come concorrente naturale. Morbidelli ha indicato di essere consapevole che Marini sia coinvolto nello stesso contesto VR46 Riders Academy. Dal lato delle dinamiche di mercato, Marini viene descritto come prossimo a lasciare Honda, con l’arrivo di Fabio Quartararo e David Alonso, e con la consapevolezza di un primo contatto che non ha aperto scenari definitivi.

Il quadro di concorrenza nel contesto VR46 include anche altri nomi, con la volontà di Nicolò Bulega di approdare in MotoGP. Su questo tema Marini appare meno prolisso rispetto a Morbidelli, ma dichiara di aver chiarito i piani entro una finestra temporale precisa: “entro la pausa”, che inizierà la sera del GP di Germania tra tre settimane.

Interrogato anche sulla SBK, Marini ha risposto in modo definitivo: “Per il momento, non rientra nei miei piani”. Ha aggiunto la motivazione principale, legata alla scelta di continuare a fare ciò che preferisce in MotoGP: “È quello che mi piace fare, e per il momento non mi vedo da nessun’altra parte”.

luca marini e il test honda 850cc: ruolo di sviluppo in pista

Si sa che Luca Marini rientra tra i piloti mobilitati per il test di lunedì su moto da 850cc in fase di sviluppo. Il test viene descritto come un’opportunità che Honda offre ai due piloti ufficiali, nonostante la loro prossima partenza.

La rilevanza del test viene collegata anche a un elemento contrattuale: per coloro che, come lui o Raúl Fernández, non hanno ancora un contratto per il 2027, l’evento potrebbe contare. Marini però esprime un’interpretazione di stabilità: “Non credo, non cambierà nulla”, chiudendo così la questione.

Personaggi citati:

  • Franco Morbidelli
  • Jack Miller
  • Alex Rins
  • Maverick Vinales
  • Brad Binder
  • Luca Marini
  • Nicolò Bulega
  • Fabio Quartararo
  • David Alonso
  • Raúl Fernández
Franco Morbidelli, VR46 Racing Team

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