Tirreno-Adriatico 2026: la tappa di oggi in diretta con la decisiva salita di Mombaroccio
Quarta tappa della Tirreno-Adriatico 2026, da Marotta-Mandolfo a Mombaroccio, si presenta come frazione decisiva per la classifica generale. Il percorso si estende su 184 km e concentra i passaggi chiave negli ultimi 100 km, dove sono presenti 4 GPM mirati a premiare la resistenza e la capacità di gestione delle energie tra i partecipanti alla lotta per la cronometro finale.
quarta tappa tirreno-adriatico 2026: percorso e profilo
dettagli del tracciato e salite chiave
Il primo Gran Premio di montagna è Monte delle Cesane, lungo 7,8 km al 6,5% medio con punte al 15%, e si chiude a 94 km dall’arrivo. Seguono salite di Monte della Mattera ( 6,5 km al 5,1% ). Poco dopo, si entra nel circuito finale, che viene affrontato due volte dai corridori. All’interno del circuito compaiono la salita di Santuario Beato Sante ( 4,2 km al 6,2% medio, picchi 19%, negli ultimi 1.000 metri pendenze fino al 15% ), con l’ultimo scollinamento a 1,5 km dall’arrivo. Dopo una breve discesa, l’arrivo è posto su uno strappo di 500 metri al 7%.
Il tracciato impone agli uomini di classifica una gestione tattica accurata, perché la decisione potrebbe arrivare sul circuito finale o in volata dopo un confronto prolungato sulle rampe.
ritmo finale e circuito
Il percorso finale esige una gestione attenta delle riserve di energia, con la possibilità di rotture anticipate della corsa e di eventuali scatti decisivi proprio sullo strappo conclusivo. La combinazione di salita continua e la presenza di un traguardo breve ma intenso aumentano le probabilità di una selezione netta tra i migliori.
favoriti e dinamiche di corsa
Nella cornice odierna, il leader della generale e Isaac del Toro assumono i ruoli di principali favoriti insieme a Giulio Pellizzari, entrambi con buone possibilità di imporsi nelle fasi finali. Idue hanno mostrato condizione nella frazione precedente, con Pellizzari a leadership acquisita e un margine di vantaggio rispetto al gruppo principale. In corsa, Matteo Jorgenson ha evidenziato buone prestazioni sui percorsi impegnativi, nonché nell’ausilio al compagno Wout Van Aert nella frazione precedente. Primoz Roglic resta tra i portatori di forza, grazie ad esperienza su finali duri, offrendo al team una doppia opzione di manovra. Da monitorare anche Antonio Tiberi e Giulio Ciccone, potenziali protagonisti per piazzamenti di rilievo. Tra i nomi con chances nella corsa, Marco Frigo e Nairo Quintana restano candidati a inserirsi in eventuali fughe.
La tattica di squadra potrà variare: una lettura conservativa potrebbe privilegiare una volata ristretta, mentre un’impostazione aggressiva potrebbe prevedere una selezione sul circuito finale, con l’eventualità di una fuga controllata che influisca sul risultato.
Nominativi presenti nella presentazione della tappa:
- Giulio Pellizzari
- Mathieu van der Poel
- Isaac del Toro
- Matteo Jorgenson
- Wout Van Aert
- Primoz Roglic
- Antonio Tiberi
- Giulio Ciccone
- Marco Frigo
- Nairo Quintana
