Tortora, gravina e linter: incubi scudetto e polemiche su bosnia e luscita squadra

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Tortora, gravina e linter: incubi scudetto e polemiche su bosnia e luscita  squadra

Angelo Maurizio Tortora affronta il tema dell’eliminazione dell’Italia dai Mondiali contro la Bosnia, collegando l’evento a un quadro più ampio che riguarda Serie A, lotta per i posti europei, corsa Scudetto e dinamiche della salvezza. Intervenuto in un confronto esclusivo, il giornalista mette in relazione scelte tattiche, condizioni di squadra e ricadute psicologiche, con riferimenti puntuali a partite e distacchi di classifica.

Italia fuori dai Mondiali: le parole di Angelo Maurizio Tortora

Secondo Tortora, l’uscita dell’Italia rappresenta un fallimento e un motivo di forte delusione collettiva, sottolineando come la Nazionale non partecipi per la terza edizione consecutiva al Mondiale. Il giornalista evidenzia che da 12 anni un giovane non vive un evento simile, richiamando anche la situazione personale di Donnarumma, che non ha mai giocato il torneo e che, in caso di partecipazione futura, avrebbe 31 anni.

Tortora concentra poi la critica su un piano dirigenziale, affermando la necessità di cambiare Gravina. Pur dichiarando di non attribuire colpe specifiche a Gattuso, sostiene che l’eliminazione contro la Bosnia sia vergognosa e attribuisce un peso rilevante all’andamento della partita: espulsione di Bastoni, tiri totali 30-9 a favore della Bosnia, tiri in porta 11-3 e un possesso in cui la squadra avversaria risulta decisamente superiore.

Il giornalista inserisce anche un ragionamento sul ricambio e sul ruolo dei giovani, collegando il presente al passato: mentre negli anni Novanta si vedevano più spesso tre stranieri per club, oggi Tortora sostiene che nei club di Serie A si vedano con difficoltà solo due giocatori italiani. Il punto critico, secondo la sua lettura, sarebbe la scarsa valorizzazione dei giovani su cui non si investe abbastanza, estendendo la responsabilità al sistema e alla figura di Gravina.

lazio-parma e le scelte di Sarri: quali elementi evidenzia Tortora

Tortora collega l’assetto del match a un cambiamento recente della Lazio, riconducendolo a una lettura tattica legata anche alle assenze. Il giornalista descrive come Cuesta abbia lavorato in precedenza con percorsi che privilegiano calcio d’attacco, e individua nei ducali la ricerca di attacchi diretti grazie a elementi offensivi come Strefezza e Bernabé.

Nel merito della partita, Tortora segnala che Bernabé ha saltato le ultime tre gare per infortunio e risulta in dubbio anche per il confronto contro la Lazio. Sul lato biancoceleste, il giornalista richiama una situazione di emergenza legata alle assenze di Rovella e Cataldi, evidenziando che Sarri avrebbe scelto una soluzione con un doppio mediano davanti alla difesa capace di modificare gli equilibri.

lazio più compatta: equilibrio e coppie chiave secondo Tortora

Secondo Tortora, questa impostazione avrebbe reso la Lazio più compatta e più combattiva, anche nei momenti critici della gara. Il giornalista attribuisce inoltre un ruolo decisivo agli snodi difensivi, citando la coppia Taylor e Patric come elemento che “rende eccome”, con un impatto concreto sull’andamento del match.

Guardando l’esito, Tortora prevede che i padroni di casa possano arrivare alla quarta vittoria consecutiva.

quanto c’è di Sarri nella rinascita: la lettura sulla solidità e sul cinismo

Nel ragionamento su Sarri, Tortora individua un punto di svolta a partire dal periodo di difficoltà vissuto a Torino, definito il momento più basso, da cui sarebbe iniziata la risalita. La sequenza citata include Sassuolo, Milan e Bologna, in una cornice in cui il lavoro dell’allenatore viene descritto come capace di trasmettere identità, carattere e una forte spinta motivazionale.

Tortora parla di solida struttura difensiva e cinismo ritrovati, collegando la crescita anche alla credibilità della squadra in ottica europea e di classifica alta. Il giornalista richiama inoltre il fatto che Napoli e Milan risultino ancora nel pieno della corsa, con distanze nette: sette lunghezze per i partenopei e sei per i rossoneri, mentre la Lazio cercherebbe l’insidia della settima posizione.

coppa italia e obiettivo Europa: il ragionamento sulle possibilità

Tortora cita anche la prospettiva legata alla Coppa Italia, indicando la semifinale con la Dea e sottolineando che sollevare il trofeo consentirebbe l’accesso all’Europa. Nel frattempo, viene richiamato il confronto con l’Atalanta, descritta come più distante di sette punti rispetto ai biancocelesti.

lotta scudetto: i cambiamenti di distanza e il peso del Mondiale per club

La discussione sulla corsa al titolo parte da un cambiamento netto: dalla situazione di +14 rispetto ai Campioni d’Italia si sarebbe passati a -7, mentre il Milan si collocherebbe a -6. Tortora collega l’evoluzione anche all’impatto del percorso nel Mondiale per Club 2025, indicandolo come fattore determinante nella preparazione estiva della squadra guidata da Chivu.

Il giornalista aggiunge un giudizio tecnico legato al tecnico rumeno, sostenendo che non lo convinca. Nel quadro della competizione cita Antonio Conte per i suoi cinque Scudetti e una Premier League, ricordando anche un contesto di difficoltà fatto di 38 infortuni, definendolo comunque una presenza sempre “in agguato”. Per Max Allegri, Tortora richiama l’esperienza e i sei tricolori, pur sostenendo che la partita resti ancora aperta, con punti decisivi legati a Inter-Roma e Napoli-Milan.

incognite e pressioni: l’ipotesi di nuovi scenari

Tortora indica che, se l’Inter dovesse pareggiare o perdere contro la Roma all’ultima spiaggia, considerando anche che il Como sembra non intenzionato a frenare, si riaprirebbero scenari molto ampi. Il giornalista sostiene che l’Inter sarebbe fisicamente a pezzi, mentre al fattore fisico si aggiungerebbe la dimensione mentale, legata al ricordo di momenti negativi recenti, tra cui la perdita di uno Scudetto e il finale in cui il Napoli avrebbe avuto la meglio nel rush finale.

corsa champions ed europa: come Tortora valuta Como, Roma e Juventus

Per la corsa all’Europa, Tortora parte dai dati per inquadrare le possibilità: Como viene descritto come la migliore difesa del campionato, con appena 22 reti subite, e come secondo miglior attacco con 53 gol, alle spalle dell’Inter. Il giornalista invita però a mantenere attenzione fino alla fine, citando Roma e Juve come squadre più esperte e abituate a competere per obiettivi di livello.

le ultime giornate e la gestione della pressione

Tortora richiama la possibilità che le gambe possano tremare con il carico della posta in palio e sostiene che i comaschi debbano gestire gli ultimi otto incontri. Nel suo ragionamento, ammette che la spinta per l’alta classifica potrebbe portare a sorpassi, con l’idea che la Juventus o la Roma possano emergere per abitudine e consolidamento.

Allo stesso tempo, Tortora afferma che, se il percorso resterà lineare, i lombardi risultano il gruppo più solido del lotto, in grado di “giocare a memoria” e di demolire l’avversario. L’indicazione finale è che il Como non debba temere gli altri, ma le proprie oscillazioni, mantenendo la concentrazione con la mente libera.

lotta salvezza: andamento del cagliari e scenario di classifica

Sulla salvezza, Tortora richiama l’avvio con il Cagliari che all’Unipol Domus annientò il Verona per 4-0. Dopo quel momento, descrive un ciclo negativo: sette partite senza vittorie, con cinque sconfitte e due pareggi, indicando che la squadra non riesce più a trionfare.

Il giornalista estende un concetto analogo alla situazione dell’Inter: da capolista in fuga arriverebbero pressioni e ansia quando gli avversari si avvicinano. Per la zona rossa indica che gli scarti sono ridotti: l’Inter avrebbe tre punti di vantaggio su Lecce e Cremonese, mentre si delineerebbe una bagarre con Pisa e Verona indicati come molto vicini alla Serie B.

fiorentina in vantaggio secondo Tortora e partite decisive

Secondo Tortora, la Fiorentina sarebbe destinata a salvarsi. Vengono citate partite decisive: Sassuolo-Cagliari viene definito di vitale importanza, mentre Cagliari-Cremonese sarebbe utile per capire “tanto” sull’evoluzione del quadro. In questo contesto, il giornalista sostiene che i sardi debbano svoltare e definisce un errore l’andamento con cui la squadra sarebbe rientrata in una zona rischiosa nel finale.

Tortora precisa inoltre che, pur non escludendo completamente altri club, Parma e Toro resterebbero comunque nel discorso salvezza, grazie a un margine, pur con la necessità di non commettere sbagli.

fatti e numeri richiamati: bosnia, espulsioni e statistiche

Nel passaggio sull’eliminazione dell’Italia, Tortora mette al centro elementi quantitativi: tiri totali 30-9, tiri in porta 11-3 e un confronto sul possesso in cui la Bosnia avrebbe doppio dominio. Per il giornalista, l’evento spartiacque sarebbe la espulsione di Bastoni, mentre viene citato anche un aspetto tecnico legato ai rigori, con un riferimento al fatto che un errore può capitare; la questione, secondo la lettura proposta, resterebbe la necessità di rifondare e valorizzare i giovani con maggiore continuità.

principali elementi citati nelle parole di Tortora

  • Angelo Maurizio Tortora
  • Angelo Maurizio Tortora (intervento sul caso Italia-Bosnia)
  • Gattuso
  • Gravina
  • Donnarumma
  • Bastoni
  • Di Lorenzo
  • Dzeko
  • Sarri
  • Cuesta
  • Strefezza
  • Bernabé
  • Rovella
  • Cataldi
  • Taylor e Patric
  • Chivu
  • Antonio Conte
  • Max Allegri
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