Tour de France 2026, Richard Carapaz in fuga vincente sulle Alpi mentre i big si studiano

• Pubblicato il • 3 min
Tour de France 2026, Richard Carapaz in fuga vincente sulle Alpi mentre i big si studiano

Il Tour de France 2026 entra nella fase decisiva con una tappa cruciale sulle Alpi e con un volto chiave protagonista in cima ai ricordi più attesi del weekend. Nella diciottesima frazione, quella che apre il capitolo conclusivo in montagna, Richard Carapaz conquista la vittoria di tappa con un attacco determinante sull’ultima salita di Orcières-Merlette. La giornata consegna un risultato netto per il corridore e, soprattutto, non altera la gerarchia della classifica generale.

tour de france 2026: vittoria di tappa per richard carapaz

La corsa parte con un ritmo elevatissimo fin dalle prime battute: la battaglia si sviluppa a medie orarie impressionanti, oltre 40 km/h, nonostante la presenza di salite lungo il percorso. In questo contesto, Carapaz non lascia spazio ai dubbi e riesce a trasformare la fuga nel momento decisivo, con l’ultima ascesa che fa emergere la differenza.

fuga decisiva e controllo del ritmo nella diciottesima frazione

All’avvio della tappa la dinamica richiama uno scenario già visto: attacchi continui e rimescolamenti davanti rendono la corsa instabile. Tra i protagonisti emerge Mads Pedersen, indicato come elemento capace di cambiare l’inerzia della giornata. Dopo aver perso diversi punti nella giornata precedente, Pedersen parte all’attacco e accumula vantaggio per la Maglia Verde, mettendo pressione nel momento in cui il gruppo cerca un ordine riconoscibile.

maglia verde e difficoltà nel gruppo dei big

Il gruppo non presenta un vero e proprio padrone, anche perché emergono difficoltà legate alle condizioni dei gregari di Tadej Pogacar. È riportato un ritiro legato a Brandon McNulty, elemento che incide sulla gestione della corsa per parte dei team in ottica classifica.

attacco finale su orcières-merlette: carapaz stacca tutti

Nel corso della tappa si susseguono scatti e tentativi di aggregazione, finché la situazione davanti prende forma. L’attacco che risulta determinante include diversi corridori, capaci di portare in avanti una selezione numerosa. In seguito, alle spalle di quella prima fase, molti provano a rientrare senza riuscire ad agganciarsi con continuità. Anche davanti la situazione si fraziona, con un gruppo compatto formato da atleti che si giocano le carte sull’ascesa conclusiva.

Il più atteso è Carapaz: il corridore va a staccare tutti i rivali nella salita finale e conquista una vittoria che conferma le aspettative della vigilia. Il risultato rappresenta anche una giornata di conferme per gli altri interpreti: Schmid chiude con un piazzamento di alto livello, mentre Jorgenson si piazza terzo.

classifica generale invariata: tutti i big arrivano insieme

Nonostante una tappa con attacchi e accelerazioni continue, non cambia nulla nella classifica generale. È indicato che il gruppo della Maglia Gialla giunge compatto a 4’35” dal drappello di testa, in vista della sfida del giorno seguente.

protagonisti della fuga: corridori in avanscoperta

La selezione decisiva della giornata viene descritta con una lista di corridori in avanscoperta: diversi nomi provenienti da team differenti, insieme a atleti in grado di rendere la tappa estremamente intensa. L’elenco include:

  • Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike)
  • Mads Pedersen
  • Mathias Vacek (Lidl-trek)
  • Thymen Arensman (Netcompany INEOS)
  • Egan Bernal (Netcompany INEOS)
  • Felix Engelhardt (Team Jayco AlUla)
  • Mauro Schmid (Team Jayco AlUla)
  • Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility)
  • Pablo Castrillo (Movistar)
  • Garcia Pierna (Movistar)
  • Nicolas Breuillard (TotalEnergies)
  • Richard Carapaz (EF Education EasyPost)
  • Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step)
  • Romain Gregoire (Groupama FDJ United)
Richard Carapaz
Categorie: Ciclismo

Per te