Trofeo alfredo binda 2026 elisa balsamo punta al poker attenzione a longo borghini e niewiadoma

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Trofeo alfredo binda 2026 elisa balsamo punta al poker attenzione a longo borghini e niewiadoma

Il Trofeo Alfredo Binda torna protagonista del ciclismo su strada femminile con una nuova edizione dall’alto tasso tecnico e con un tracciato pensato per selezionare le atlete. Sabato 13 marzo si corre la 27ª prova della corsa, inserita nel Women’s World Tour, con arrivo previsto a Cittiglio. La gara si sviluppa lungo un percorso di 152,7 km, caratterizzato da 2257 metri di dislivello complessivi e da salite chiave, culminando con un circuito finale ripetuto più volte.

trofeo alfredo binda: percorso e sviluppo della gara

La partenza è fissata a Luino, con l’arrivo a Cittiglio dopo 152,7 chilometri. L’impianto della corsa prevede diverse fasi di salita e un finale che mette le ruote sotto pressione. All’interno del tracciato non mancano i passaggi in salita, con un totale di 2257 metri di dislivello distribuiti lungo l’intero svolgimento.

Elemento determinante è il circuito conclusivo, che verrà affrontato cinque volte. Questa scelta di percorso aumenta la probabilità di riorganizzare le energie e di dare continuità agli attacchi nelle fasi più decisive della corsa.

trofeo alfredo binda: altimetria e salite decisive

L’altimetria della competizione include ascese specifiche pensate per incidere sulle gerarchie in corsa. Tra i punti di maggiore rilievo spicca Casale, descritto come una rampa di 840 metri al 7%. Accanto a questo passaggio compare anche Orino, con una durata di 2,9 chilometri al 4,6% e un tratto che raggiunge il 6,4%.

Dopo le fasi più impegnative, il tracciato prevede discesa fino sul traguardo, impostando così un finale adatto alle interpretazioni tattiche: la differenza tra chi riesce a gestire la fatica e chi entra negli ultimi passaggi con il ritmo migliore può risultare decisiva.

trofeo alfredo binda: favorite e scenari in volata

La corsa mette al centro un confronto con ambizioni precise per le atlete di vertice. Elisa Balsamo (Lidl-Trek) punta a inserirsi stabilmente tra le pluricampionesse di questa manifestazione. La ciclista vuole consolidare un ciclo di risultati: nei ultimi quattro anni ha già conquistato tre vittorie e cerca il record di Marianne Vos e Maria Canins, fermo a quota quattro.

In chiave tattica, l’obiettivo di Balsamo è che la gara non si frammenti completamente, così da poter regolare le rivali in volata. Il controllo del ritmo rappresenta quindi un punto chiave: il piano di una volata credibile dipende anche da quanto la corsa rimarrà compatta nelle fasi successive alle salite.

elisa balsamo e la strategia per la volata

La finalità è chiara: evitare che la competizione esploda senza possibilità di recupero tra le atlete. Se il gruppo mantiene un equilibrio adeguato, Balsamo mira a presentarsi con margine negli ultimi passaggi, sfruttando la spinta finale per contendere il traguardo.

longo borghini, niewiadoma e le altre atlete da tenere d’occhio

L’attenzione va anche a chi potrebbe tentare di creare differenze anticipando le mosse decisive. In primo piano c’è Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ), indicata come atleta da seguire perché due volte vincitrice in queste zone. Un altro riferimento di rilievo è la polacca Kasia Niewiadoma (CANYON//SRAM zondacrypto).

Tra i nomi emergenti e in grado di inserirsi con energia negli snodi finali si collocano anche la giovanissima Cat Ferguson (Movistar Team) e la campionessa del mondo Magdeleine Vallieres (EF Education-Oatly).

Atlete da seguire:

  • Elisa Balsamo (Lidl-Trek)
  • Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ)
  • Kasia Niewiadoma (CANYON//SRAM zondacrypto)
  • Cat Ferguson (Movistar Team)
  • Magdeleine Vallieres (EF Education-Oatly)
  • Marianne Vos
  • Maria Canins
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Categorie: Ciclismo

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