Tunnel aerodinamico: la rivoluzione dell'ala anteriore in F1

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Tunnel aerodinamico: la rivoluzione dell'ala anteriore in F1

Questo resoconto sintetico esamina gli sviluppi aerodinamici osservati dalla Racing Bulls durante le prove, con attenzione alle nuove regole che guidano le monoposto agile. Sono evidenziati i cambiamenti sull’ala anteriore, l’approccio alla gestione dell’effetto outwash e le soluzioni tecniche introdotte in Bahrain e Barcellona, senza rivelare riflessioni estranee ai dati riportati dalle sessioni di test.

racing bulls vcarb03: sviluppo aerodinamico e nuove soluzioni sull'ala anteriore

contesto regolamentare e obiettivo aerodinamico

Il regolamento esterno della paratia laterale consente il montaggio di un footplane e di un secondo profilo posizionato vicino all’endplate. In questo contesto, le squadre stanno esplorando modi per incrementare l’effetto outwash, ovvero spingere il flusso oltre la ruota anteriore per influenzare la dinamica aerodinamica della vettura.

Nella VCARB03 il secondo flap è stato volutamente abbassato, avvicinandosi al ricciolo esterno che è risultato più pronunciato. Questo accorgimento mira a restituire una percezione di tunnel d’aria, sfruttando l’interazione con la porzione laterale per potenziare l’allontanamento dell’aria dalla ruota senza aumentare la resistenza. Un deviatore di flusso posto poco più indietro, vicino al bordo interno, orienta l’aria verso l’esterno per ottimizzare l’effetto out wash.

evoluzione delle soluzioni sull'ala anteriore

L’ala anteriore ha visto una revisione nella porzione centrale dei flap mobili: nella configurazione recente i due elementi non seguono più una continuità identica a quella della settimana precedente. L’obiettivo è creare un canale mirato a generare un vortice che richiami concetti storici legati all’era pre-

Y250 e al passaggio verso le monoposto a effetto suolo. Questa scelta suggerisce una direzione comune tra le squadre: modulare l’aerodinamica frontale per influenzare il flusso in prossimità delle ruote e migliorare la disposizione delle superfici attive.

osservazioni sulle prove di barcellona e Bahrain

In barcellona erano visibili due alette sul muso, segno di una sperimentazione sull’integrazione di elementi verticali a supporto del flusso. Nel corso della terza giornata di test in Bahrain è emersa una soluzione diversa concentrata sull’ala anteriore: il regolamento consente l’impiego di un footplane e di un secondo profilo alto rispetto all’endplate, con la presenza di un deviatore di flusso posto poco prima dell’uscita che dirige l’aria verso l’esterno per potenziare l’effetto out wash senza penalizzare l’avanzamento. Inoltre, la porzione centrale dei flap mobili è stata ridisegnata per generare un canale d’aria e un vortice che richiama approcci dell’era precedente alle monoposto a effetto suolo.

Due concetti chiave emergono da queste iterazioni: da una parte la volontà di creare condizioni di flusso esterno controllato intorno alla ruota anteriore, dall’altra la ricerca di una configurazione che ottimizzi l’outwash con un impatto limitato sulla resistenza all’avanzamento.

Due concetti che meritano sviluppo: vedremo se verranno confermati anche in Australia per il vero debutto stagionale.

protagonisti presenti nella fonte:

  • Arvid Lindblad
L'ala anteriore della Racing Bulls
Categorie: Formula 1

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