UFI Filtres esce guscio: come il made in Italy supporta gli 11 team di F1 e spinge l’innovazione

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UFI Filtres esce  guscio: come il made in Italy supporta gli 11 team di F1 e spinge l’innovazione

Dal cuore della Formula 1 al settore globale della mobilità, UFI ha conquistato un ruolo di primo piano nelle soluzioni di filtrazione e gestione termica. La presenza nel Circus nasce da un percorso costruito su competenze tecniche e qualità dei prodotti, consolidata nel tempo fino a coinvolgere tutte e undici le squadre della massima categoria.

UFI in formula 1: un ruolo scelto dalla qualità, non da vincoli regolamentari

L’azienda, indicata come leader globale nelle soluzioni di filtrazione e gestione termica, opera in Formula 1 dal 1978. La selezione attuale nel Circus riguarda l’intero gruppo di squadre, con una copertura piena dell’attuale panorama competitivo: tutte e undici le compagini utilizzano soluzioni UFI.

Questa affermazione non deriva da una decisione imposta tramite scelte regolamentari della FIA, ma viene ricondotta alla qualità dei prodotti, elemento che ha sostenuto nel tempo l’adozione sistematica dei componenti.

profilo aziendale UFI: crescita internazionale e divisione avanzata per il motorsport

UFI ha origine nel 1971 a Nogarole Rocca, comune del veronese, ed è cresciuta grazie all’inventiva di Giorgio Girondi. Oggi l’azienda si presenta come un gruppo di grandi dimensioni, con 4.300 dipendenti distribuiti in 21 paesi e con 22 siti produttivi e 57 uffici commerciali. L’attività mira a soddisfare richieste provenienti da mobilità, aerospazio, navale, industriale ed energetico, su scala internazionale.

Tra gli elementi trainanti emerge l’attenzione all’innovazione, con un investimento pari al 5% del fatturato destinato alla ricerca e sviluppo. Nel contesto del motosport, e in particolare della F1, la presenza viene descritta come piccola ma strategica per l’azienda.

advanced applications division ufi a marcaria e direzione di davide moletta

Dal 1999 a Marcaria, nel mantovano, nasce l’Advanced Applications Division UFI. La divisione è diretta da Davide Moletta e rappresenta il riferimento operativo per le esigenze specifiche del motorsport, con un’organizzazione orientata a progettare e fornire componenti in modo aderente alle richieste delle monoposto.

made in italy e ferrari 312t3: l’intento di uscire dall’anonimato

UFI ha voluto consolidare la propria visibilità con una presentazione a Milano, con l’obiettivo di valorizzare il “Made in Italy”. La scelta scenica è stata legata alla Ferrari 312T3, la monoposto che con Carlos Reutemann vinse il GP di Gran Bretagna del 1978 a Brands Hatch. In relazione a questa vettura, sono ricordati i primi legami con i filtri UFI.

Durante l’evento, viene riportata la storia dell’acquisizione descritta da Giorgio Girondi, con un’asta a Monaco avvenuta nello stesso weekend e una valutazione indicata in 4 milioni e 300 mila euro. La motivazione raccontata è legata all’esigenza di portare con sé un simbolo riconducibile all’origine del rapporto con la F1.

La vicenda è completata da un dettaglio storico: UFI sarebbe stata “pescata” dalla Ferrari. I tecnici del Cavallino utilizzavano l’autostrada del Brennero per alcuni collaudi, arrivando fino a Verona prima del rientro a Maranello. Un ingegnere avrebbe notato l’insegna, associando subito il riferimento ai filtri, uscendo dall’autostrada per incontrare l’azienda.

soluzioni tailor made: assenza di cataloghi e progettazione su misura

Ogni team di Formula 1 impiega diverse tipologie di elementi filtranti UFI. Il numero di componenti per monoposto varia, con valori che possono arrivare fino a 15 unità differenti per vettura.

Un punto centrale riguarda l’assenza di un catalogo predefinito da cui selezionare componenti standard. La progettazione viene descritta come tailor made per ciascuna squadra: non è previsto uno “scaffale pronto”, poiché gli ingegneri coinvolti vengono trattati come figure orientate alla realizzazione creativa in base alle necessità del progetto.

Le richieste possono includere parametri estremamente specifici come peso, posizionamento, dimensione e disponibilità di spazio, con vincoli legati a lunghezza e diametro. Per gestire l’assenza di spazio in entrambe le dimensioni, vengono citati anche filtri ovali, indicati come soluzioni complesse da disegnare e assemblare.

tempi di risposta e categorie tecniche: area motore e area telaio

La forza operativa viene collegata alla capacità di rispondere ai problemi in tempo reale o quasi. Sono menzionate anche soluzioni temporanee, soprattutto nei pre-test e nelle fasi di sviluppo, con durata limitata a un solo collaudo al banco.

I sistemi di filtrazione forniti vengono suddivisi in due grandi famiglie in base all’area funzionale della monoposto: area motore e area telaio, con riferimento a circuiti di raffreddamento e idraulici.

La presenza dei filtri UFI nelle gare viene quantificata: ad ogni Gran Premio sulla griglia di partenza risultano non meno di 220 filtri UFI, per un totale che supera 6.000 filtri nel corso di una stagione.

riservatezza tecnica e dialogo tra specialisti e progettisti

Un aspetto definito come fondamentale riguarda la realizzazione delle tecnologie su misura secondo le specifiche esigenze di ogni squadra e nel massimo rispetto della riservatezza. La definizione di caratteristiche come forma, dimensioni, tipologia della fibra e misure della superficie filtrante viene descritta come frutto di un dialogo continuo tra specialisti dell’Advanced Applications Division UFI e progettisti di Formula 1.

materiali, media filtranti formula ufi e adesivi per aeronautica

Per la realizzazione dei sistemi filtranti, UFI impiega materiali avanzati selezionati tramite analisi strutturali e di laboratorio. Nei supporti, al posto dell’alluminio tradizionale, vengono impiegati alluminio Ergal, acciaio inox e titanio. La scelta dei media filtranti dipende dalle esigenze legate all’impiego specifico.

I media filtranti, denominati FormulaUFI, vengono presentati come know-how sviluppato con ricerche di laboratorio. Si basano su tre principali tipologie di materiali: fibra di vetro, fibre polimeriche e acciaio sinterizzato.

Gli incollaggi risultano realizzati con adesivi originariamente destinati ad applicazioni aeronautiche. L’obiettivo indicato nelle competizioni include il contenimento della massa delle vetture, con un riferimento specifico alle F1 2026, per cui è stato ridotto il peso minimo. In tale contesto, UFI viene descritta come impegnata in un’attività di ricerca e sviluppo continua.

assistenza 24 ore su 24 e servizio di test sui filtri smontati

Per supportare le squadre, UFI fornisce assistenza 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. Le squadre richiedono modifiche ai filtri per seguire adattamenti dei circuiti e sviluppi della vettura. Tale modello impone tempi rapidi di progettazione e realizzazione dei nuovi componenti.

Un ulteriore elemento riguarda il test e l’analisi dei filtri smontati dopo l’utilizzo in pista. UFI misura lo stato di salute del motore e l’eventuale insorgere di problematiche, segnalando allarmi e possibili soluzioni alle squadre.

trasferimento di know-how tra automotive e motorsport: applicazioni F1, F2, f3 e altre serie

Pur avendo una dimensione globale, il reparto destinato alla F1 è descritto come interamente gestito in Italia. Il trasferimento di competenze tra automotive e motorsport risulta bidirezionale. Viene indicato che il know-how maturato su componenti per veicoli di serie può suggerire soluzioni utili nei GP.

Un esempio citato riguarda le fibre sintetiche impiegate oggi da UFI per i filtri olio e benzina delle F1. La fonte del materiale non sarebbe stata originariamente legata alle competizioni, ma ad applicazioni automotive.

La presenza dell’azienda viene riportata non solo in Formula 1, ma anche in F2 e F3 e nell’Indycar Series. L’impiego si estende anche a vetture a ruote coperte come WEC, IMSA e DTM, oltre a diversi monomarca. Filtri UFI sono indicati anche su mezzi pesanti partecipanti alla Dakar e, in ambito motociclistico, con Aprilia e KTM in MotoGP, oltre alle categorie Moto2 e Moto3.

personaggi citati: figure chiave nel racconto UFI

All’interno delle informazioni riportate emergono figure di riferimento legate alla storia aziendale e alla direzione della divisione dedicata alle applicazioni avanzate.

  • Giorgio Girondi
  • Davide Moletta
  • Carlos Reutemann
UFI Filters Group
Categorie: Formula 1

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