Vibrazioni del motore Honda mettono KO la batteria nel telaio

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Vibrazioni del motore Honda mettono KO la batteria nel telaio

Il progetto Aston Martin‑Honda resta al centro dell’attenzione del paddock, grazie a una strategia di sviluppo volta a trasformare la partnership in un punto di riferimento competitivo. I test condotti tra Barcellona e Sakhir hanno rivelato criticità significative legate sia all’affidabilità sia alle dinamiche di una Power Unit ancora in fase di messa a punto, con un impatto sull’intero flusso di lavoro di sviluppo e sull’analisi dei dati raccolti in pista.

aston martin honda: stato dei test e problemi iniziali

Le sessioni in barcellona e sakhir hanno mostrato una dinamica di affidabilità non ottimale, aggravata dalla carenza di pezzi di ricambio e da limitazioni di chilometraggio, che hanno impedito una continuità di lavoro e una raccolta dati sufficientemente profonda. L’AMR26 ha percorso meno di dieci giri nell’ultima giornata, circostanza che complica la valutazione delle condizioni della vettura e del pacchetto energetico.

principali criticità emerse

  • ridotta disponibilità di pezzi di ricambio e conseguente limitazione delle uscite in pista
  • problemi di affidabilità che incidono sull’iter di sviluppo della vettura
  • difficoltà nella raccolta dati a causa della scelta di non compromettere la componentistica
  • norme e assetti regolamentari che hanno richiesto modifiche al pacchetto
  • necessità di riallocare risorse verso aree in ritardo nello sviluppo

aston martin honda: affidabilità e gestione delle vibrazioni

Una delle questioni chiave riguarda la vibrazione della Power Unit RA626H, che ha avuto ripercussioni anche sul sistema di accumulo energetico. Le modifiche per adattare la PU al nuovo regolamento hanno compromesso l’equilibrio del sistema, generando condizioni non previste. Le vibrazioni hanno interessato l’area dove è fissata la batteria, esponendo la componentistica a sollecitazioni significative e, in alcuni casi, causando danni al pacco energetico.

La casa giapponese ha indicato che, se da un lato la Power Unit rimane la principale fonte di vibrazioni, anche l’intervento di altri elementi contribuisce al fenomeno. All’interno di Sakura si stanno conducendo test con una monoscocca completa per analizzare interventi mirati sul telaio e sulla gestione termica. Allo studio partecipano anche cinque tecnici Aston Martin che collaborano con Honda per testare diverse soluzioni operative.

La situazione richiede una visione a medio‑lungo raggio: sebbene non sia immediatamente evidente un singolo componente responsabile, la combinazione di elemento motore, cambio, telaio e condizioni d’asfalto influenza l’intensità delle vibrazioni. L’obiettivo è identificare correttivi praticabili in tempi compatibili con l’inizio della stagione, mantenendo la possibilità di interventi anche sullo stesso telaio per migliorare l’integrità strutturale.

interventi e sviluppo in fabbrica

  • analisi e test su una monoscocca completa per simulare l’uso reale
  • interventi mirati sul telaio e sulla gestione termica per ridurre le vibrazioni
  • valutazione di soluzioni adottate in sakura per attenuare l’effetto sui componenti energetici
  • coinvolgimento di tecnici esterni per monitorare l’andamento del pacco batteria

aston martin honda: prospettive e prossimi passi

L’approccio strategico prevede una riattribuzione del budget verso le aree in ritardo nello sviluppo, con l’obiettivo di iniziare a raccogliere benefici concreti in tempi ragionevoli. In vista della gara inaugurale, lo sforzo è di consolidare quanto già emerso dai test e di introdurre elementi correttivi anche se non pronti per un cambiamento drastico immediato. L’attenzione è puntata sull’equilibrio fra sviluppo della PU e affidabilità complessiva della vettura, con l’obiettivo di aprire prospettive di miglioramento per la stagione.

La tabella di marcia resta orientata a ottenere una base competitiva per la gara di Suzuka, mentre la trasferta australiana impone una gestione cauta delle evoluzioni in partenza. In questa fase, il margine di intervento resta limitato, ma il lavoro in fabbrica continua a perseguire una stabilizzazione del pacchetto energetico e una riduzione delle vibrazioni complessive.

Un tema centrale rimane la possibile integrazione di ulteriori modifiche al layout del pacco batteria e al telaio, con l’obiettivo di liberare ulteriori potenzialità della Power Unit e di garantire una maggiore coerenza operativa tra i vari elementi della vettura.

persone coinvolte

  • Fernando Alonso
  • Ikuo Takeishi
  • Tetsushi Kakuda
Presentazione Power Unit Honda RA626H
Categorie: Formula 1

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