Wevelgem 2026 Mads Pedersen sfida Mathieu van der Poel
La corsa segna un cambio di rotta nei calendari del ciclismo: Gand-Wevelgem non anticipa più con lo stesso slancio la settimana dedicata al Fiandre, lasciando spazio a un finale sempre più ravvicinato al grande appuntamento in programma più avanti. Domenica si corre In Flanders Fields, con una giornata che concentra progressivamente gli snodi decisivi del tracciato, fino alle ultime asperità che possono fare la differenza.
in flanders fields: percorso da 240,8 km e partenza da middelkerke
La gara prevede 240,8 chilometri complessivi, con partenza confermata a Middelkerke. Il ritmo iniziale si presenta, come di consueto, privo di veri punti critici: la prima parte del percorso scorre senza insidie rilevanti, preparando il terreno a una progressione che diventa sempre più incisiva.
Il momento decisivo arriva quando il tracciato entra nella fase centrale, circa cento chilometri dal traguardo. Qui si attivano i fattori capaci di spezzare il gruppo, con un susseguirsi ordinato di elementi chiave.
i muri decisivi e i settori di sterrato: scherpenberg, baneberg, monteberg e kemmelberg
Il punto di svolta è rappresentato dal circuito che introduce, in rigoroso ordine, i muri più rappresentativi della giornata: Scherpenberg, Baneberg, Monteberg e Kemmelberg. Proprio quest’ultimo viene scalato tre volte: due dal versante Belvedère e una dal versante Ossuaire.
All’interno della stessa fase incidono anche tre settori di sterrato, inseriti come ulteriore variabile in un finale che tende a essere più teso e selettivo.
ultima asperità a wevelgem: decisione a 35,5 km dal traguardo
La chiusura della corsa mantiene un legame diretto con la parte più dura del tracciato: l’ultima asperità viene superata a 35,5 chilometri dal traguardo di Wevelgem. Da quel punto in poi, la gestione dello sforzo e le distanze accumulate diventano elementi determinanti.
in flanders fields: favoriti e nomi che guidano le scelte
Tra i possibili protagonisti emergono due atleti considerati un gradino sopra gli altri. Il riferimento va a Mathieu van der Poel, spesso messo in prima fila quando la corsa presenta muri e pavé. Il secondo nome indicato è Mads Pedersen, indicato come reduce dalla caduta avvenuta a inizio stagione e già vicino a una condizione ritenuta elevata.
Nel quadro dei favori viene sottolineato anche il dato sportivo: Pedersen vanta tre successi in questa corsa, mentre van der Poel viene associato a un profilo che non ha mai alzato le braccia al cielo in questa specifica competizione.
Accanto ai due principali riferimenti, possono inserirsi in modo decisivo altri due nomi: Biniam Girmay e Arnaud De Lie, con particolare attenzione anche alla presenza del corridore di casa.
italiani in corsa: jonathan milan, filippo gagnna e Matteo trentin
La selezione italiana punta su corridori capaci di adattarsi a un tipo di corsa costruito su velocità, controllo e tratti impegnativi. In primo piano figura Jonathan Milan, con l’aspettativa di arrivare a una volata ristretta. Al suo fianco trova spazio Filippo Ganna, chiamato a misurarsi sulle pietre per la prima volta in stagione.
Tra i nomi da seguire compare anche un veterano come Matteo Trentin, indicato come spesso performante proprio in questo genere di competizioni.
elenco atleti menzionati
- Mathieu van der Poel
- Mads Pedersen
- Biniam Girmay
- Arnaud De Lie
- Jonathan Milan
- Filippo Ganna
- Matteo Trentin
