Wrc lancia il kit 2027 non è possibile per mancanza di budget e regole
Il mondo dei rally sta attraversando una fase di trasformazione, con il presente che regge e il futuro che richiede scelte precise. In parallelo alle dinamiche interne dei grandi gruppi industriali, il panorama sportivo è chiamato a fare i conti con nuove regole e nuovi strumenti tecnici. Lancia Corse, rilanciata di recente, sta definendo ruoli e priorità con un obiettivo chiaro: consolidare programmi e misurare i risultati sul campo, tra competizioni e attività legate alle vetture destinate anche al mercato dei privati.
luca martello: capo di lancia corse e responsabilità nel rally
La gestione di Lancia Corse è passata nelle mani di Luca Martello, subentrato a Eugenio Franzetti solo da poche settimane, dopo un periodo in cui la direzione era stata affidata a Luca Napolitano ed Eugenio Franzetti. Martello è ingegnere italiano, classe 1991, e ricopre la responsabilità di direttore della divisione corsaiola del marchio torinese da poco più di un mese.
In un arco temporale breve, il nuovo responsabile ha indicato di doversi confrontare con più livelli di cambiamento: il riposizionamento di Lancia nel quadro dei business imposti da Stellantis e, soprattutto, l’introduzione prevista dalla FIA per il kit legato alle Rally2, pensato per permettere alle vetture Rally2 di avvicinarsi maggiormente alle Rally1 nel WRC a partire dal 2027.
stellantis e programmi sportivi: conferme e margini
Alla domanda su un possibile impatto della riorganizzazione dei marchi annunciata da Stellantis, la posizione espressa è netta: al momento i programmi sono confermati. Nel contesto dell’operazione, Martello ha spiegato che la definizione complessiva non risulta ancora completata, lasciando spazio a potenziali opportunità nei mesi successivi.
lancia e customer racing: il ruolo delle rally2, rally4 e rally6
Un asse centrale del discorso riguarda la dimensione commerciale dei programmi di Lancia. Martello ha presentato il valore del customer racing con un passaggio chiave: Lancia non dispone del budget di cui beneficiano altri costruttori, quindi la strategia si appoggia in modo diretto sulle vetture pensate anche per l’uso da privati.
La gamma citata include Rally2, Rally4 e Rally6. La loro importanza viene collegata a tre aspetti principali: business generato dalla vendita, richiamo del marchio su team e piloti internazionali, e un ciclo di ritorno in cui sicurezza, affidabilità e competitività delle auto rafforzano le performance commerciali. Il risultato atteso è un circolo virtuoso capace di sostenere i programmi, descritti come quasi autofinanziabili.
rally1 vs rally2: mercato e sostenibilità del progetto
Nel quadro di una fase in cui la FIA prepara cambiamenti e le Rally1 restano fuori da un percorso di vendita per privati, Martello ha delineato un confronto strutturale. Le Rally1 previste dal 2027 non potranno più gareggiare, mentre le Rally2 vengono descritte come un segmento con grande mercato.
La motivazione del posizionamento passa attraverso i costi e le prestazioni: secondo Martello, le Rally2 risultano molto performanti per l’investimento richiesto e sono viste con favore dai piloti. Nel ragionamento emerge anche il peso del modello Ypsilon, citato come elemento rilevante. Resta però un vincolo: la vendita delle vetture, anche se strategica, non risulta sufficiente da sola a finanziare un programma completo; serve un budget adeguato e una lettura coerente delle esigenze sportive.
risultati nel rally e trofeo: soddisfazione e visibilità
La soddisfazione indicata sul programma attuale di Lancia Corse si concentra su ciò che viene percepito in prima linea durante gli eventi. Al Rally Roma Capitale, Martello ha raccontato l’impressione ricavata dall’ascolto dei piloti in hospitality: partecipare a un trofeo organizzato con standard elevati viene descritto come un’esperienza non consueta per molti, e quindi come motivo di grande gratificazione.
Il lavoro organizzativo viene associato a tempi e impegno: mesi di preparazione e definizione dei regolamenti. La proposta, presentata come un lavoro collettivo “da team”, viene collegata a risultati concreti come l’aumento degli iscritti al trofeo e la creazione di un grande gruppo. Sul piano strategico, l’obiettivo è anche aumentare la visibilità del marchio e offrire una base per la crescita di piloti italiani.
trofeo rally6: prospettive e fattori di crescita
Per individuare il margine di sviluppo, Martello ha evidenziato il Trofeo Rally6. Le prospettive vengono agganciate sia alle performance commerciali sia a un tema collegato all’attitudine dei piloti italiani. L’osservazione riportata è che, in generale, il pilota italiano tende a preferire meno gare e a scegliere più spesso esperienze con vetture più potenti, mentre all’estero la disponibilità a fare “gavetta” risulta più comune: partire con vetture meno potenti, accettando un percorso progressivo di esperienza.
L’intenzione espressa è far emergere nel tempo i punti di forza della Rally6: bontà, affidabilità e costi accessibili, elementi che hanno guidato lo sviluppo della vettura. La conseguenza attesa riguarda un incremento dei numeri collegati al trofeo.
futuro 2027 e kit rally2: regolamenti, tempi e budget
Nel passaggio al futuro, Martello ha descritto lo stato dell’arte in relazione al kit Rally2 ufficializzato dalla FIA in vista del 2027. La fotografia fornita è definita come problematic a livello operativo, con due nodi principali.
due criticità per il kit rally2: rilascio tardo e obblighi economici
Il primo punto riguarda la tempistica: la regolamentazione sarebbe stata rilasciata molto tardi, con tempi di realizzazione e sviluppo che vengono considerati stretti, anche se lo sviluppo resterebbe comunque attuabile.
Il secondo punto è legato al budget richiesto. I regolamenti impongono a chi sviluppa il kit di partecipare a tutti gli eventi della stagione 2027 con due vetture. Secondo Martello, la decisione da parte di Lancia non risulta ancora presa; qualora la situazione restasse identica a quella attuale, lo scenario risulterebbe molto difficile per sviluppare il kit.
possibili discussioni e nuove opportunità nel corso dell’anno
Riguardo alla possibilità di rivedere aspetti di questo quadro, la risposta è che potrebbero esserci discussioni. Martello ha indicato che il tema risulta affrontato dalla FIA e che Lancia attende la possibilità di valutare nuove opportunità.
ypsilon rally2 e rally4: caratteristiche e risposta alle accuse di riciclo
La chiusura dell’intervista affronta un’affermazione diffusa tra gli appassionati: la percezione che le Ypsilon Rally2 e Rally4 sarebbero assimilabili a “ricarrozzerie” di modelli citati come Citroen C3 Rally2 e Peugeot 208 Rally4.
La risposta fornita da Martello è categorica: l’affermazione è falsa. Viene specificato che l’auto è completamente nuova. Il percorso indicato include un ri studio dell’aerodinamica e, soprattutto, la possibilità di riomologare la vettura introducendo modifiche pensate per migliorare gli aspetti meno performanti da cui si partiva.
Sul piano tecnico, l’elettronica viene indicata come completamente nuova, così come gli ammortizzatori. Vengono citate anche revisioni a componenti del motore e una differenza netta nell’aerodinamica rispetto all’impostazione di partenza. La conclusione è che si parla, a tutti gli effetti, di una vettura completamente nuova.
figure citate nel contesto del rilancio e della direzione corsaiola
- Luca Martello
- Luca Napolitano
- Eugenio Franzetti
- Roberta Zerbi
