Commissariamento FIGC sempre più lontano: politica frena, CONI dice no, bozza di disegno di legge in Parlamento

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Commissariamento FIGC sempre più lontano: politica frena, CONI dice no, bozza di disegno di legge in Parlamento

L’idea di un commissariamento FIGC sta perdendo terreno mentre si intensifica la cautela istituzionale. Tra gli sviluppi legati all’inchiesta di Milano sul mondo arbitrale e le prese di posizione di Governo e CONI, il quadro che si prospetta in ambito federale diventa sempre meno orientato a interventi straordinari dall’esterno, nonostante in Parlamento continui a circolare una bozza di disegno di legge.

commissariamento FIGC: ipotesi in calo e inchiesta di milano sotto i riflettori

La prospettiva di un commissariamento della FIGC appare oggi meno concreta. L’attenzione si concentra sull’inchiesta di Milano riguardante il mondo arbitrale, che mostrerebbe un ridimensionamento: la motivazione principale risiede nella assenza di tesserati dei club coinvolti. Con questo scenario, l’intervento straordinario “dall’alto” sulla Federcalcio viene considerato molto meno probabile rispetto alle ipotesi circolate in precedenza.

governo e linea istituzionale: nessun commissariamento politico

Il Governo frena con chiarezza. Fonti dell’esecutivo hanno ribadito che non esiste alcuna volontà di forzature istituzionali finalizzate a riformare il sistema attraverso strumenti politici. La posizione è stata riassunta in modo diretto: “Bisogna smetterla di dire che la politica vuole ‘mettere le mani’ sul calcio”, con l’indicazione che non c’è intenzione di un commissariamento politico. Allo stesso tempo, vengono richieste risposte immediate ed efficienti e l’avvio di riforme, con la necessità di comprendere con precisione cosa si intende realizzare.

ministro dello sport andrea abodi: priorità al resto del sistema

Su questa linea di prudenza si colloca anche il Ministro dello Sport Andrea Abodi. Le dichiarazioni richiamano un approccio equilibrato sulle urgenze: “A volte si pensa che il calcio sia tutto, ma c’è anche il resto. I contenuti dei quali mi devo occupare sono tanti”. Il messaggio sottolinea una gestione delle competenze orientata a più dimensioni, senza concentrare l’intero focus su un singolo tema.

coni contrario agli interventi: le parole di luciano buonfiglio

Il CONI mantiene un’opposizione netta a forme di intervento politico diretto. Il presidente Luciano Buonfiglio ha espresso una posizione di garanzia, respingendo l’idea di influenze esterne: non intende lasciarsi condizionare “da destra, da sinistra, da chi vuole parlare al posto mio”. Il principio richiamato è quello del rispetto delle regole: Buonfiglio afferma di essere stato eletto per garantire l’applicazione della normativa, con un richiamo personale al dovere di rispettare per primo le regole.

Nel merito, il presidente del CONI ricorda anche passaggi in cui sarebbe stato necessario agire: quando sono emersi i presupposti, “l’ho fatto”. Tra i precedenti citati compaiono le federazioni di pentathlon e cricket, mentre la danza sportiva risulterebbe sotto osservazione. La conclusione è un punto fermo: oggi, secondo Buonfiglio, non ci sono presupposti per procedere in tal senso.

parlamento: bozza di disegno di legge e opzioni sul tavolo

Nonostante la frenata sul fronte esecutivo e la contrarietà del CONI, resta attiva la discussione in Parlamento. Circola infatti la bozza di un disegno di legge del senatore Paolo Marcheschi. La linea politica riportata è di continuità: “Noi andiamo avanti”, non per un intento “capriccioso” ma per dare seguito a quanto percepito come volontà dell’elettorato.

paolo marcheschi: commissariamento e tempi di presentazione del testo

Marcheschi descrive le strade operative considerate. La proposta principale punta a far sì che sia il calcio a commissariarsi, ad esempio attraverso la mancata elezione del nuovo presidente con l’ipotesi di un voto con scheda bianca. L’obiettivo indicato è rappresentare un segnale di maturità e, allo stesso tempo, consentire una collaborazione nella fase di scelta del commissario, coinvolgendo Buonfiglio e, se possibile, anche l’intesa con il ministro Abodi.

Come seconda ipotesi, si collega l’esigenza di intervenire subito tramite l’invito al governo per l’adozione di un decreto legge.

decreto legge e rischio autonomia sportiva: fifa e uefa

Nel quadro delineato, emerge la cautela sui possibili effetti di un decreto governativo. L’ipotesi di un intervento tramite decreto viene indicata come rischiosa per l’autonomia dello sport, con la previsione di reazioni da parte di FIFA e UEFA. Marcheschi riconosce inoltre che esistono ostacoli giuridici e normativi e afferma l’intenzione di non innescare un’“invasione di campo”, neppure con la terza strada rappresentata dal disegno di legge.

Il senatore conclude richiamando la necessità di valutazioni approfondite: quando l’atto verrà depositato, in particolare nella parte dedicata al commissariamento, saranno richieste attenzione e verifiche giuridiche. Viene inoltre indicato che, puntando a presentare un testo unico, l’iter potrebbe muoversi con una tempistica di circa sette giorni dalla pubblica indicazione delle intenzioni.

figure istituzionali citate nel confronto sul commissariamento

  • Luciano Buonfiglio (CONI)
  • Andrea Abodi (Ministro dello Sport)
  • Paolo Marcheschi (senatore, FdI)
Abodi Malagò

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