Coppa d’Africa 2022, caso clamoroso arbitro Sikazwe in Mali

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Coppa d’Africa 2022, caso clamoroso arbitro Sikazwe in Mali

La Coppa d’Africa 2022 ha regalato un momento che resta impresso per intensità e contraddizioni: il 12 gennaio 2022, durante la sfida della fase a gironi tra Mali e Tunisia in Camerun, l’arbitro Janny Sikazwe ha messo in scena una sequenza di decisioni contro ogni aspettativa, culminata in un epilogo che ha coinvolto anche le procedure federali e un grave problema di salute emerso nei referti medici.

coppa d’africa 2022 mali-tunisia: il doppio fischio prima del novantesimo

Il match si trovava sul filo della gestione più delicata: il Mali era in vantaggio 1-0 mentre il confronto era continuamente spezzato da elementi che aumentavano la complessità del recupero, tra cui sostituzioni, due calci di rigore assegnati e un cartellino rosso. Con questi fattori, pubblico e squadre si aspettavano un recupero ampio, coerente con la durata reale delle interruzioni.

Invece, al minuto 85 e 6 secondi, l’arbitro Janny Sikazwe ha decretato la fine dell’incontro. Lo staff tecnico tunisino, ancora alla ricerca del pareggio, si è lanciato immediatamente sul terreno per protestare con veemenza. Le contestazioni hanno portato l’ufficiale di gara, in evidente confusione, a far riprendere regolarmente il gioco.

decisione ripetuta al 89’43”: caos e uscita dall’area di gioco

La situazione non si è stabilizzata. Il caso si è ripresentato pochi minuti dopo: al minuto 89 e 43 secondi, prima ancora dello scadere del tempo regolamentare, Sikazwe ha chiuso definitivamente la partita. A quel punto è scoppiato il caos totale: la concitazione è stata tale da costringere l’arbitro ad allontanarsi dal rettangolo verde, scortato dalle forze di sicurezza, per sottrarsi all’ira proveniente dalla panchina nordafricana.

mali-tunisia: rientro ordinato dai delegati e vittoria a tavolino

Un’ulteriore svolta è arrivata circa venti minuti più tardi, quando la scena si stava già spostando verso l’assetto post-partita. Mentre i commissari tecnici si trovavano in sala stampa, i delegati della Federazione hanno disposto alle squadre di tornare sul campo per completare i minuti mancanti.

La reazione delle due formazioni ha determinato l’esito finale. Il Mali si è presentato con i calciatori in tenuta da gara, pronto a disputare la parte residua del confronto. La Tunisia, invece, ha rifiutato la ripresa: vari atleti risultavano già sotto la doccia. Questa scelta ha portato alla vittoria a tavolino per il Mali.

colpo di calore e “voci interiori”: il dramma medico dietro l’arbitro sikazwe

Dietro la sequenza di decisioni diventata storica sul campo, si è rivelato un quadro medico di grande gravità. I referti ufficiali hanno indicato che temperature estreme e altissima umidità avevano provocato un grave colpo di calore all’arbitro.

Lo stato di salute ha avuto conseguenze immediate sulla lucidità operativa: l’uomo sarebbe andato incontro a un crollo fisico, con battito cardiaco accelerato e perdita di orientamento. Dopo l’episodio, l’ufficiale ha riferito di aver percepito delle “voci interiori”, interpretate come un comando a fermare tutto immediatamente e a mettersi in salvo per proteggere la propria vita.

protagonisti del caso: chi è coinvolto nella vicenda mali-tunisia

  • Janny Sikazwe, arbitro della partita
  • Mali, squadra vincente a tavolino
  • Tunisia, squadra che ha rifiutato il rientro per disputare i minuti mancanti

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