F1 alpine fa dietrofront torna il vecchio drs e mette l’ala che collassa
Nel periodo dei test pre-campionato a Barcellona, Alpine aveva attirato molta attenzione grazie a un’ala posteriore con un comportamento di apertura inedito. Il cambio più evidente riguardava il modo in cui il flap mobile si muoveva rispetto al vecchio sistema DRS, aprendo scenari interessanti per la gestione dell’aerodinamica. Dopo una prima fase sperimentale che aveva evidenziato una soluzione più “libera” rispetto al passato, il quadro è evoluto rapidamente con l’arrivo di un pacchetto tecnico di rilievo a Miami, dove la squadra ha concentrato diverse modifiche per migliorare l’efficienza complessiva della vettura.
ala posteriore alpine 2026: flap mobile e apertura verso il basso
Durante i test, una delle novità principali portate da Alpine riguardava un’ala posteriore con un meccanismo di attuazione differente rispetto alle configurazioni adottate fino al 2025. Il sistema non spingeva il flap mobile verso l’alto come avveniva con il DRS di precedente generazione, ma prevedeva un comportamento opposto: il flap veniva spinto verso il basso.
La conseguenza pratica era la possibilità per il flap mobile di collassare verso il basso fino a raggiungere una condizione quasi orizzontale. Questa libertà era resa possibile dal nuovo regolamento tecnico 2026, che aveva ampliato i margini d’inventiva nella gestione dell’apertura delle ali. In parallelo, i vincoli risultavano meno stringenti rispetto al passato, con l’obiettivo di ridurre al massimo la resistenza aerodinamica.
ritorno a una soluzione più tradizionale: apertura del flap verso l’alto
Con il passare delle prime tre tappe, Alpine ha scelto di fare un passo indietro rispetto alla configurazione inizialmente proposta. La squadra ha tornato a un’impostazione più tradizionale, con un comportamento molto simile al “vecchio” DRS.
In questa nuova versione il flap non collassa più ruotando in modo vicino al bordo d’ingresso. La modifica introdotta prevede invece che il flap venga tirato verso l’alto, con la parte iniziale che si solleva sopra gli endplate. Questo assetto si appoggia ancora una volta alla maggiore libertà concessa dal regolamento, che stabilisce vincoli meno rigidi durante la fase di apertura.
pacchetto tecnico alpine a miami: ala posteriore e ftmp con possibile sinergia
A Miami, Alpine ha portato un pacchetto tecnico che includeva, oltre all’ala posteriore, anche la replica del sistema FTM ideato da Ferrari. La presenza dell’FTM in casa Alpine è descritta come una soluzione con una configurazione leggermente più complessa rispetto a quella adottata da altri team che si sono ispirati alla vettura della “Rossa”.
Fra le ipotesi emerse c’è la possibilità che i due sistemi possano lavorare in sinergia, integrandosi per migliorare il comportamento complessivo della vettura, pur mantenendo impostazioni autonome tra ala e meccanismi collegati.
introduzione anticipata rispetto al canada: fattori che hanno accelerato la produzione
La squadra era inizialmente orientata a introdurre la nuova ala posteriore a partire dal Gran Premio del Canada, previsto a fine maggio. Le cancellazioni di gare in Bahrain e
