F1 antonelli guizzo in sq3 raddrizza una qualifica pasticciata e salva il bilancio mercedes

• Pubblicato il • 5 min
F1 antonelli guizzo in sq3 raddrizza una qualifica pasticciata e salva il bilancio mercedes

Venerdì dai due volti, con una qualifica salvata all’ultimo secondo e un finale capace di ribaltare prospettive che, nel corso della giornata, avevano alimentato più di un dubbio. Il ritmo della sessione è cresciuto solo nei momenti conclusivi, quando le scelte gomme hanno cambiato la sostanza della prestazione e hanno permesso a Andrea Kimi Antonelli di arrivare a contendere la prima fila in un contesto ancora complicato.

qualifica di andrea kimi antonelli: svolta nella sq3

Il percorso verso la prima fila è stato tutt’altro che lineare. La giornata di venerdì, al di là del buon passo gara, ha mostrato difficoltà crescenti fino a un punto di svolta situato negli istanti finali della sessione. Prima della SQ3, l’andamento non si è rivelato soddisfacente e la sensazione generale era quella di un funzionamento non ancora stabile.

Un ulteriore fattore ha reso il venerdì più complesso: un problema alla Power Unit durante l’unica sessione di libere disponibili. L’episodio ha impedito di provare la mescola più tenera proprio quando tutti iniziavano a migliorare su una pista capace di rappresentare condizioni reali da qualifica. Dentro questo quadro emerge un paradosso importante: dove George Russell sembrava avere un vantaggio, Antonelli è riuscito comunque a fare la differenza.

soft e aderenza: la w17 cambia carattere

Nelle prime due manche con assetto sulla media, Antonelli ha mostrato qualche incertezza: errori e un bilanciamento non ideale hanno inciso sulla capacità di estrarre prestazione. Il quadro si è capovolto con la SQ3, quando la vettura ha montato la soft, indicata come W17, e la sensazione è diventata immediatamente più efficace.

Con la soft, la vettura ha preso vita, rimettendo Antonelli in corsa per la prima fila. Il cambio gomme viene descritto come un passaggio capace di rendere evidenti limiti o, al contrario, di indicarli come risolvibili. Nel caso specifico, l’aderenza aggiuntiva ha avuto un impatto netto, soprattutto nelle sezioni ad alta velocità.

alta velocità: da sottosterzo a riferimento

La differenza si è concentrata in particolare tra curva 4 e curva 8, cioè nella parte veloce del primo settore. Dopo aver sofferto troppo sottosterzo nelle FP1, il pilota Mercedes è diventato all’improvviso tra i più rapidi in pista, arrivando a essere il più veloce in assoluto nel tratto indicato.

performance di george russell: difficoltà di aderenza

Mentre Antonelli trovava nella soft una risposta efficace, Russell ha faticato per tutta la giornata con una mancanza di aderenza marcata. Le difficoltà sono risultate visibili indipendentemente dalla mescola, con problemi accentuati nelle curve più rapide.

Il motivo è legato all’evoluzione termica della gomma: nei punti in cui il battistrada tende a surriscaldarsi, Russell ha pagato di più, mentre nel finale Antonelli ha sfruttato la finestra di prestazione offerta dalla soft.

il vantaggio finale: correzione dei punti critici

Il passo avanti ottenuto da Kimi nel finale viene considerato decisivo perché ha colmato una delle aree critiche della W17 emerse durante le libere. Nel complesso, la differenza si è trasformata in un risultato concreto, con una prima fila che diventa un elemento chiave per l’evoluzione del sabato mattina.

dichiarazioni dopo le qualifiche: qualifica “pasticciata” e crescita con le soft

Anche la lettura personale del pilota conferma la dinamica. Antonelli non ha nascosto che le prime due manche siano state un po’ “pasticciate”. La spiegazione riguarda soprattutto la difficoltà nell’estrarre grip dalla mescola media, scenario aggravato dalle alte temperature di Miami, in cui la gomma tende a scivolare di più e non fornisce il supporto atteso.

Il resoconto riporta: “È stata una sessione un po’ pasticciata, ho faticato parecchio con la mia macchina e con le medie non sono riuscito a fare un buon giro”. Successivamente, con l’introduzione della soft: “Poi con le soft, tutto ad un tratto, la macchina ha preso più vita e mi sono sentito più a mio agio”. Il pilota ha anche aggiunto che sarebbe stato un peccato non provare le soft nelle prove libere 1, ritenendo comunque di avere margine.

limitare i danni: obiettivo centrato per la prima fila

Via radio, subito dopo il giro che ha portato la prima fila e la possibilità di lottare per la vittoria della sprint, Antonelli ha indicato che si è trattato di un lavoro di “limitare i danni”. Le sensazioni dopo le libere e dopo le prime due manche non erano incoraggianti, ma la crescita finale ha cambiato la direzione del sabato mattina, ribaltando un venerdì che sembrava procedere in senso opposto.

long run, sprint e qualifica di domani: foco sul setup e sulla gestione gomme

Le prove di long run hanno confermato che la Mercedes è risultata la più rapida. Tuttavia, la sfida non si limita alla sprint: il punto cruciale sarà anche la qualifica di domani pomeriggio, quando la riapertura del parco chiuso permetterà di intervenire di nuovo sul setup.

La W17 viene descritta come una vettura con punti di forza nella gestione della gomma nella lunga distanza. In parallelo, viene evidenziato che nelle ultime occasioni si era corso spesso su piste più fresche, condizioni che hanno messo più difficoltà alla McLaren. Miami, invece, è presentata come un contesto quasi nuovo, e Russell viene indicato come l’elemento che ha pagato maggiormente le conseguenze di questo scenario.

analisi e ottimismo: recupero e ottica per domani

Nel commento finale, Antonelli parla di un risultato da considerare comunque positivo e collega la performance al lavoro di recupero del team. La conclusione include: “Penso che, malgrado tutto, sia un risultato discreto. Il team ha fatto un gran lavoro di recupero e ora guardiamo con ottimismo a domani. Senza dubbio vedremo questa sera e analizzeremo a fondo per capire cosa potremo fare per andare più veloce domani”.

protagonisti della giornata: piloti coinvolti nelle dinamiche di qualifica

  • Andrea Kimi Antonelli
  • George Russell
Kimi Antonelli, Mercedes

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