F1 ferrari aduo shell dimezza il gap di potenza contro mercedes

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F1 ferrari aduo shell dimezza il gap di potenza contro mercedes

La Formula 1 torna al centro dell’attenzione con un piano tecnico che mira a trasformare le aspettative in risultati concreti. La Ferrari è pronta a ricevere l’ufficializzazione della FIA per spedire a Spielberg la terza unità della power unit 067/6, aggiornata con le modifiche consentite nell’ambito delle Additional Development and Upgrade Opportunities (ADUO). L’obiettivo è chiaro: ridurre rapidamente il gap prestazionale e consolidare i progressi emersi nelle ultime uscite, in un contesto dove anche i dettagli tecnici incidono in modo decisivo.

ferrari power unit 067/6: terza unità pronta per spielberg con modifiche ADUO

La squadra del Cavallino conta sull’autorizzazione definitiva della FIA per procedere con l’invio a Spielberg della terza unità della power unit 067/6 dotata di aggiornamenti ADUO. Questa fase rappresenta un passaggio chiave del percorso di sviluppo, perché consente di portare in pista elementi già riconosciuti come ammissibili e quindi utilizzabili senza ulteriori limitazioni specifiche.

Con l’arrivo del nuovo pacchetto, la Scuderia mira a ottenere un miglioramento capace di dimezzare il gap di potenza dal lato dell’endotermico Mercedes M17 E Performance. Il beneficio stimato viene quantificato in una quindicina di cavalli, collegata a un lavoro svolto grazie alla collaborazione tra lo staff di Enrico Gualtieri e il laboratorio della Shell di Amburgo.

power unit 067/6 e nuovo carburante shell: ruolo dell’omologazione e impatto delle modifiche

All’interno del complesso pacchetto di aggiornamenti, si evidenzia come sia difficile determinare quanto l’incremento prestazionale dipenda esclusivamente dal carburante Shell omologato e quanto, invece, sia riconducibile alle modifiche concesse dalla FIA. Il punto centrale riguarda l’approccio dei motoristi, che hanno portato l’interpretazione del propulsore a livelli molto spinti, tema che nelle prime gare della stagione è stato oggetto di forti critiche.

In parallelo, viene indicato che il confronto tra carburante e assetto tecnico complessivo produce un impatto complessivo difficilmente separabile, soprattutto perché la resa in pista dipende dall’interazione tra combustione, gestione termica e funzionamento complessivo del propulsore.

incremento potenza e strategia “motore caldo”: combustione più efficiente e meno emissioni

Le scelte tecniche evidenziano un cambio di direzione rilevante rispetto alle soluzioni tradizionali. La Ferrari utilizza una testata in lega di acciaio che permette di avere una temperatura in camera di combustione più elevata rispetto allo standard. La logica alla base è legata al fatto che con la versione classica in alluminio sarebbero emersi cedimenti dovuti alle condizioni richieste.

Questo percorso, descritto come una strada di sviluppo rivoluzionaria, punta a migliorare l’efficienza della combustione. La Ferrari definisce in passato un impiego di un motore “caldo”, con aria di alimentazione all’ingresso dell’intercooler oltre i 100 gradi, contro i 60-70 gradi di molte realizzazioni convenzionali. Dal GP d’Austria il limite sarà portato a oltre 115 gradi.

più particelle bruciate e combustione efficiente: obiettivo prestazionale per leclerc e hamilton

L’aumento di temperatura e pressione in camera di combustione consente di bruciare molte più particelle della benzina, con un effetto collaterale descritto in termini di meno emissioni. La conseguenza attesa è una combustione più efficiente, che si traduce in aumento di potenza.

La ricaduta del miglioramento riguarda in modo diretto i piloti: la spinta di prestazione è indicata come un vantaggio per Lewis Hamilton e Charles Leclerc.

sf-26 e pacchetto aerodinamico: riduzione del drag, più carico e gestione gomme

Il contesto in pista collega la spinta del propulsore alla risposta aerodinamica. Dopo la vittoria di Barcellona, la squadra di Maranello punta a confermare in Stiria il salto di qualità della SF-26 con il secondo pacchetto aerodinamico di aggiornamento, dopo quello portato a Miami.

La nuova configurazione mira a ridurre il drag, cioè la resistenza all’avanzamento, e ad aumentare il carico aerodinamico. In precedenza, la vettura è stata descritta come capace di primeggiare nella “fornace” di Montmelò, con un elemento specifico: la gestione dell’usura degli pneumatici risulta una delle caratteristiche più competitive della Ferrari nella configurazione aggiornata.

Questo cambio di passo viene collegato anche alla fine dell’egemonia Mercedes: la nuova strategia di rendimento in termini di gomme è indicata come fattore in grado di spezzare la dominanza che aveva portato la Mercedes a vincere le prime sei gare della stagione.

montmelò e usura gomme: risposta della ferrari alla concorrenza

Nel quadro prestazionale delineato, la capacità di limitare l’usura degli pneumatici è considerata una leva fondamentale. In un circuito caratterizzato da condizioni impegnative per le gomme, la Ferrari viene presentata come la monoposto più efficace nel mantenere il rendimento nel corso della prestazione, elemento che può incidere direttamente nella competizione con le rivali.

problema elettronico a catalunya: blackout e ricerca della causa per leclerc

Accanto all’evoluzione positiva, emerge anche un punto tecnico negativo. Nel debriefing del GP di Catalunya l’attenzione si concentra sulla causa del problema elettronico che ha messo ko il sistema idraulico di Charles Leclerc.

Il quadro descritto indica che il monegasco si è trovato senza idroguida, senza brake by wire e senza aerodinamica attiva. I tecnici del Cavallino stanno cercando di capire quale sia la causa del blackout, lasciando intendere che l’uscita di Leclerc all’Antony Noghes a Monte Carlo potrebbe avere analogie con quanto accaduto nella gara spagnola.

fiducia e continuità tecnica: austria come possibile pista di riscatto

La ripresa della SF-26 viene collegata alla necessità di ristabilire fiducia. L’Austria è indicata come un tracciato adatto a cancellare un momento descritto come difficile sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello psicologico. A Spielberg, Leclerc risulta associato a gare che hanno sempre mostrato un livello competitivo elevato.

ferrari in crescita: conferme in stiria e attenzione alle reazioni della concorrenza

Il successo arrivato dopo un periodo di attesa di 34 GP viene indicato come un segnale che la Ferrari ha già “rotto il ghiaccio”. Da qui nasce l’esigenza di confermare la capacità di contrastare le “frecce nere e argento”, con la consapevolezza che la concorrenza può rispondere rapidamente.

Nel quadro competitivo viene menzionata in particolare la Red Bull, collegata allo sviluppo di un pacchetto di novità previsto per il tracciato di “casa”, con l’intento di inserire ulteriori elementi di crescita in un momento decisivo della stagione.

principali protagonisti tecnici e sportivi citati

  • Lewis Hamilton
  • Charles Leclerc
  • Enrico Gualtieri
  • Shell di Amburgo
Dettaglio tecnico Ferrari SF-26
Categorie: Formula 1Motori

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