Madring f1 carlos sainz svela i segreti del tracciato che nasce a madrid

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Madring f1 carlos sainz svela i segreti del tracciato che nasce a madrid

Il Madring emerge come il grande aggiornamento del calendario Formula 1 2026 legato al Gran Premio di Spagna. Il nuovo tracciato, che eredita il nome già associato a Barcellona fino alla scorsa stagione, sarà protagonista nella capitale iberica dal 11 al 13 settembre. Un sopralluogo svolto da Carlos Sainz jr. e una successiva conferenza stampa hanno permesso di mettere a fuoco elementi concreti della pista, ancora in fase di realizzazione sul fronte delle infrastrutture.

madring formula 1 2026: caratteristiche della pista e primi elementi emersi

La prima lettura del tracciato arriva da un giro dimostrativo effettuato dal pilota della Williams su una macchina stradale mentre il circuito era ancora in costruzione. Dal confronto con i passaggi principali della pista, Sainz ha sottolineato un layout pensato per mettere insieme più tipologie di guida: curve veloci, curve lente e lunghi rettilinei.

Secondo quanto indicato dal pilota, il Madring appare completo sotto il profilo tecnico: i team e le vetture che funzioneranno meglio durante la stagione avranno maggiore probabilità di restare competitivi. Rimane però una variabile rilevante sul risultato finale di settembre: i miglioramenti introdotti gara dopo gara possono spostare l’ordine competitivo rispetto a quello osservato nel periodo precedente.

madring monumental: la curva sopraelevata che cambia il ritmo

Uno degli aspetti più discussi riguarda la presenza della curva Monumental, indicata come uno dei due tracciati del 2026 ad avere almeno una curva sopraelevata, insieme a Zandvoort. La Monumental si trova, secondo la descrizione, circa a metà pista ed è caratterizzata da un banking già capace di suscitare forte impressione dal vivo.

curva monumental: traiettorie, stile di guida e impatto su gomme e carichi

La curva Monumental è descritta come un punto dove diventa possibile scegliere traiettorie differenti, ad esempio con passaggi più alti o più bassi. La traiettoria principale viene però indicata nella parte inferiore, descritta come una zona penalizzata, perché consente di coprire una distanza minore. La Monumental viene inoltre associata a un approccio ad alta velocità: Sainz la definisce una curva da affrontare a pieno gas che, in certe condizioni, potrebbe persino assomigliare a un rettilineo, grazie allo sfruttamento della scia prima della curva successiva.

Durante la spiegazione, l’ingegnere della pista rappresentata emerge come una scelta coraggiosa: Sainz afferma di essere rimasto impressionato fin dal momento in cui ha visto il progetto, sottolineando che approvare una curva di questo tipo per la Formula 1 richiede coraggio. Rilevante anche il passaggio sul coinvolgimento Pirelli, citato come parte determinante del via libera, dal momento che non è considerata una curva semplice per una monoposto: lo scenario atteso prevede stress elevato per gli pneumatici.

monumental a 180 gradi sopraelevati: una sfida tecnica per team e motoristi

La Monumental viene definita come una curva praticamente a 180 gradi, con una pendenza impressionante. La conseguenza più diretta è che i team e i motoristi dovranno prepararsi con attenzione per interpretare al meglio questo segmento. In termini di identità del circuito, la curva viene letta come un elemento capace di conferirgli carattere e personalità.

zone concatenate tra cittadino e permanente: dove arrivano le emozioni

Oltre alla Monumental, Sainz evidenzia un’area più ampia. La parte citata comprende chicane veloci davanti e dietro la curva, oltre a curve concatenate successive, nel passaggio tra tracciato cittadino e sezione permanente e viceversa. Secondo la lettura del pilota, sarà proprio quel settore a generare le emozioni più forti, perché lì si attendono i carichi laterali più elevati.

Un dettaglio ulteriore riguarda l’effetto combinato tipico di una struttura mista: Sainz apprezza l’idea di tenere insieme tratti veloci dentro un circuito cittadino e sezioni che funzionano con la logica di un impianto permanente. L’alternanza tra ambiente cittadino e parte permanente, seguita da un ritorno, viene indicata come elemento distintivo rispetto ad altri circuiti presenti.

madring punti di sorpasso: curve e rettilinei dove attaccare

La presenza di un tracciato con sola guida in scia non verrebbe incontro alle dinamiche attese dal pubblico, per cui Sainz individua zone specifiche in cui il sorpasso appare plausibile. In base alle indicazioni fornite, esiste un punto chiaro alla Curva 1 e un altro alla Curva 4, indicata come quella alla fine del rettilineo posteriore, lungo quasi un chilometro.

Con le potenze delle attuali monoposto, i sorpassi in questi punti sarebbero resi più gestibili. Oltre alle due posizioni definite, vengono citati anche ulteriori momenti considerati “jolly”: uno subito dopo la Monumental e un altro legato a una forte staccata alla terzultima curva.

madring superclipping e gestione energia: scenario atteso secondo sainz

Un altro tema centrale riguarda il comportamento dei sistemi di recupero e gestione dell’energia, con riferimento anche al superclipping. Secondo la valutazione di Sainz, la pista madrilena non dovrebbe presentare problemi importanti legati a questi aspetti, grazie a forti frenate e a lunghi rettilinei.

La previsione include un dato pratico: con rettilinei così lunghi, è possibile arrivare fino alla fine senza battere, un evento che spesso si verifica. Allo stesso tempo, le frenate descritte come molto intense consentirebbero di recuperare energia, riducendo l’impatto complessivo. Il passaggio più delicato viene invece associato a un contesto specifico: le maggiori difficoltà emergerebbero in presenza di curve veloci seguite da lunghi rettilinei, perché in quel caso il recupero energetico risulterebbe più complesso.

personaggi coinvolti nella rilevazione della pista madring

  • Carlos Sainz jr.
Madring

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