F1 hamilton gap enorme e come le nuove regole cambiano le qualifiche

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F1 hamilton gap enorme  e come le nuove regole cambiano le qualifiche

Archiviata la soddisfazione del primo podio con la scuderia Ferrari, Lewis Hamilton torna a confrontarsi con il quadro complessivo della stagione: la Rossa si conferma seconda forza del Mondiale, ma emerge un divario prestazionale rilevante rispetto alla Mercedes.

qualifiche giappone: le difficoltà di hamilton e il distacco dalla pole

Nel corso delle qualifiche del Gran Premio del Giappone, Hamilton non è andato oltre il sesto tempo. Il crono ha fatto registrare un distacco di quasi otto decimi dal tempo che ha portato alla pole Andrea Kimi Antonelli. Nello stesso segmento della classifica, il gap è risultato anche di 162 millesimi dal compagno di squadra Charles Leclerc.

Dopo le qualifiche di Suzuka, Hamilton ha riassunto il momento con queste parole: ieri ha faticato, mentre oggi è andata meglio. In Q1 ha dichiarato di essere riuscito ad andare bene e di sentirsi sempre più a proprio agio. Il punto centrale resta però la competitività: al momento non sono abbastanza forti.

gestione dell’energia in q3: le osservazioni di vasseur e l’analisi di hamilton

Durante il suo intervento su Sky, Vasseur ha indicato come Hamilton abbia probabilmente gestito in modo non ideale l’energia nei giri più decisivi, quelli disputati in Q3. Il team principal ha definito il problema come una gestione che avrebbe portato a scelte contro intuitive.

Anche Hamilton ha confermato questa lettura, descrivendo come il giro in qualifica sia molto al limite. Il pilota ha precisato che, in particolare nel primo settore, il comportamento in pista mette in difficoltà l’assetto energetico. La spiegazione di Hamilton passa poi dalla gestione in prossimità della curva 6: una volta raggiunta quella parte di tracciato, non si può spingere al massimo perché è necessario risparmiare la carica della batteria.

circuito e strategia energetica: un tracciato che impone continuità di potenza

Hamilton ha aggiunto che Suzuka è un circuito tra i meno divertenti dal punto di vista della continuità richiesta. Per tutto il giro, infatti, serve mantenere la massima potenza, con una componente di competizione che, secondo le sue parole, non risulta particolarmente piacevole.

prospettive di gara: possibilità di sorpassi limitate e ruolo dell’energia

Se in qualifica l’attenzione resta sul rendimento e sulla gestione delle risorse, in gara il rischio è un numero più ridotto di sorpassi. La causa non riguarda solo la natura del tracciato, ma anche le logiche legate all’utilizzo dell’energia.

Hamilton ha spiegato che questa non è una pista dove di solito si vedono tanti sorpassi e, di conseguenza, potrebbero essercene meno rispetto alla gara dell’anno precedente. Al tempo stesso ha espresso la speranza che la situazione riservi comunque qualche opportunità.

curva 1 e modalità di sviluppo: quando può nascere l’occasione

Tra i punti potenzialmente interessanti, Hamilton ha indicato curva 1, collegandola alla presenza della straight mode zone. Il quadro però resta condizionato dalla configurazione del circuito: prima della prima curva c’è un lungo rettilineo e, arrivandoci, si giunge con poca energia già disponibile. Da qui l’incertezza sulla reale possibilità di sorpasso.

fatti principali: hamilton, distacchi e temi chiave

  • Hamilton in qualifica a Suzuka: sesto tempo.
  • Distacco dalla pole: quasi otto decimi da Andrea Kimi Antonelli.
  • Gap dal compagno: 162 millesimi da Charles Leclerc.
  • Vasseur segnala una possibile gestione sbagliata dell’energia in Q3 e definisce l’approccio controintuitivo.
  • Hamilton indica il giro in qualifica molto al limite, con necessità di risparmiare batteria e impossibilità di spingere al massimo in prossimità della curva 6.
  • Per la gara: probabili pochi sorpassi per pista e risorse energetiche; possibile scenario in curva 1 ma con energia limitata all’arrivo.

Personaggi citati:

  • Lewis Hamilton
  • Charles Leclerc
  • Andrea Kimi Antonelli
  • Vasseur
Lewis Hamilton, Ferrari

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