F1 pirelli resta a suzuka due giorni di test con red bull e vcarb per studiare le gomme 2027

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F1 pirelli resta a suzuka due giorni di test con red bull e vcarb per studiare le gomme 2027

L’azione della stagione prosegue senza sosta a Suzuka. Dopo il Gran Premio appena concluso, Pirelli resta in Giappone per una sessione di test di due giorni insieme a Red Bull e Racing Bulls, con l’obiettivo di consolidare il lavoro in vista del 2027 e di valutare le nuove costruzioni degli pneumatici.

test pirelli a suzuka: due giorni per preparare il 2027

Il programma a Suzuka si sviluppa su martedì e mercoledì nella presente settimana. In uno dei due giorni sarà presente la Red Bull, mentre nell’altro scenderà in pista la Racing Bulls. L’organizzazione del lavoro mira a proseguire lo sviluppo della costruzione della gomma, attualmente in fase di affinamento, per garantire una risposta adeguata agli elevati livelli di carico aerodinamico attesi nei prossimi cicli tecnici.

bagnato annullato e asciutto cancellato: impatto sul piano di lavoro

Le prove pianificate in precedenza hanno subito rinvii determinati dai conflitti in Medio Oriente. In particolare, il test inizialmente previsto a Bahrain sul bagnato non si è potuto disputare. La sessione avrebbe dovuto includere un articolato sistema di irrigazione capace di bagnare l’asfalto, finalizzato a valutare le gomme da pioggia su una pista considerata probante grazie alla sua superficie molto aggressiva. L’annullamento ha quindi inciso sul calendario operativo della Casa milanese.

Alla stessa logica si collega anche la cancellazione del test sull’asciutto inizialmente previsto a Jeddah, anch’esso annullato per motivazioni legate ai conflitti. Con la scomparsa di entrambe le sessioni, Pirelli concentra il lavoro maggiormente sulla finestra di Suzuka, dove i due giorni di prove diventano determinanti per mantenere continuità nello sviluppo.

vetture 2026 in pista: dati più rappresentativi per lo sviluppo

Rispetto ad altre tipologie di test, a Suzuka sarà possibile utilizzare finalmente le vetture 2026 e non le consuete auto muletto. Questa scelta consente di raccogliere dati rappresentativi, grazie a monoposto che riflettono pienamente la filosofia del nuovo regolamento. Il valore di questa raccolta riguarda la necessità di ottenere riferimenti più affidabili nello sviluppo delle coperture previste per il 2027.

vincoli di calendario e logistica: perché i test seguono i weekend

Il contesto operativo risente di un calendario molto fitto. Le opportunità di sfruttare i 40 giorni di test disponibili restano quindi limitate, considerando che ogni vettura in pista corrisponde a un giorno di prove. Per ridurre costi e complessità, molte sessioni vengono pianificate immediatamente dopo i weekend di gara, quando le squadre risultano già presenti sul circuito per lo svolgimento del Gran Premio. In questo quadro, la permanenza a Suzuka assume un ruolo strategico per ottimizzare la logistica.

obiettivi tecnici su suzuka: carico aerodinamico e resistenza delle coperture

Il test ha come obiettivo principale la prosecuzione dello sviluppo della costruzione della gomma, che sta attraversando una fase di affinamento. La finalità è assicurare una prestazione stabile al cospetto di alti valori di carico aerodinamico, destinati a crescere in modo rilevante nel corso delle prossime due stagioni. Il fenomeno è coerente con l’andamento tipico dei primi step di un nuovo ciclo tecnico.

mescole c1 c2 c3 e prestazioni su un tracciato molto impegnativo

Accanto allo sviluppo della costruzione, la sessione consente di lavorare anche su nuove mescole per la C1, la C2 e la C3, le tre più dure della gamma e utilizzate lo scorso fine settimana a Suzuka. Nel corso del weekend precedente non si sono rilevati elementi significativi come graining o degrado, anche grazie al nuovo asfalto, che ha incrementato il livello di grip. Nonostante ciò, il tracciato giapponese rimane uno dei più impegnativi per gli pneumatici.

alta velocità, ala mobile aperta e contributo ibrido

La durezza della pista deriva dalle alte velocità raggiunte con ala mobile aperta, oltre al contributo dell’ibrido. Questi fattori generano valori di carico molto elevati, capaci di mettere alla prova la struttura e la resistenza delle coperture impiegate durante la prova.

team e monoposto coinvolti nel test

La sessione di prova a Suzuka coinvolge le seguenti realtà in pista, distribuite tra i due giorni previsti:

  • Red Bull
  • Racing Bulls
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