F1 tris storico per racing bulls chiude 3 gare consecutive con entrambe le vetture a punti
Il Gran Premio d’Austria ha rimesso al centro il ritorno al successo di George Russell dopo la tappa australiana, mentre ha evidenziato anche la crescita della Red Bull. Sullo sfondo resta il rebus di una Ferrari costretta a fare i conti con un fine settimana complesso dopo il successo di Barcellona. Tra i temi che hanno animato la corsa, emerge però un elemento meno discusso ma decisivo per il campionato: la top ten della Racing Bulls con entrambe le vetture, in una sequenza che continua per la terza volta consecutiva dopo Monaco e Spagna.
racing bulls in top ten con entrambe le vetture: continuità decisiva
È la prima volta, dalla trasformazione della squadra prima in Toro Rosso e poi in AlphaTauri, che la Racing Bulls riesce a chiudere con entrambe le monoposto in zona punti per tre appuntamenti consecutivi. Il dato assume ancora più valore perché arriva su tracciati differenti tra loro, confermando una solidità complessiva della VCARB03.
La doppietta in Austria pesa anche sul piano dei distacchi: i tre punti raccolti consentono di ridurre ulteriormente il gap dall’Alpine. In Spagna, l’Alpine era riuscita a entrare in top ten con entrambe le vetture sfruttando difficoltà altrui, scenario che rende ancora più significativo il modo con cui la Racing Bulls continua a capitalizzare il proprio potenziale.
Per le formazioni di centro classifica, la differenza in campionato dipende soprattutto dalla continuità. Nel GP d’Austria, la Racing Bulls si è confermata come l’unica squadra del gruppo a trovarla con regolarità, trasformando la crescita in risultati concreti.
vcarb03 e velocità di punta: perché la top ten regge
La VCARB03 mette in evidenza la propria natura grazie a un punto di forza legato alla velocità di punta, aspetto considerato determinante sin dai primi Gran Premi della stagione. A sostenere questo profilo contribuisce anche la Power Unit di Milton Keynes, indicata come una delle più competitive, indipendentemente dal tema legato all’ADUO.
In parallelo, il rendimento in Austria si accompagna al posizionamento degli altri team. Su Alpine il guadagno risulta contenuto: la formazione di Enstone dispone a sua volta di una Power Unit competitiva e tende a difendersi con efficacia su circuiti dove conta la spinta del motore.
racing bulls rispetto ad audi: gap motoristico e gestione della batteria
Il vantaggio nei confronti di Audi supera i tre decimi, diventando un “tesoretto” importante sia in qualifica sia in gara. Sulla lunga distanza, la Casa tedesca paga un gap complessivo fino a dieci secondi.
Il divario viene spiegato attraverso due elementi principali: oltre alle differenze di potenza del motore termico, emergono le difficoltà di Audi nel mantenere la batteria sufficientemente carica. Questo vincolo comporta la perdita di diversi decimi al giro, un aspetto che su una pista di motore come l’Austria pesa in modo rilevante.
La lettura complessiva resta però più ampia: attribuire l’intero risultato a un solo fattore sarebbe limitante. La VCARB03 ha infatti centrato la zona punti in sette delle otto gare disputate finora, segnalando una solidità che va oltre il singolo tracciato.
racing bulls-audi e mercedes-ferrari: il ruolo della distanza e dei rettilinei
Per comprendere la dinamica, viene tracciato un parallelo tra Mercedes e Ferrari da un lato e Racing Bulls e Audi dall’altro. La Ferrari, nella lunga distanza, crolla a causa di un degrado gomme rilevante. Si aggiunge un retrotreno indicato come instabile e una vettura eccessivamente orientata verso l’anteriore; ciò porta i piloti a richiedere più volte di rimuovere ala per ribilanciare la monoposto.
Per Audi, invece, il degrado viene descritto come più contenuto, con un confronto chiave: il distacco sui rettilinei tra Mercedes e Ferrari risulta più marcato, mentre in assenza di curve come strumento di difesa la Rossa tende a perdere terreno sulla lunga distanza.
Nel caso tra Racing Bulls e Audi, il gap sui rettilinei resta più contenuto, soprattutto nella seconda parte del giro. Anche la differenza in percorrenza di curva viene indicata come meno sbilanciata. In conseguenza di ciò, Audi riesce in alcune circostanze a recuperare qualcosa in curva, ma non abbastanza da avvicinarsi alla Racing Bulls, che amplia il margine fino a superare i dieci secondi.
Non si registra per Audi lo stesso tracollo della Ferrari; il team riesce a contenere in parte il distacco dai rivali di centro gruppo. Il risultato della tappa austriaca conferma comunque che la VCARB03 continua a mostrarsi efficace a tutto tondo.
dichiarazioni post gara: lavoro di team e prestazione trasformata
Il Team Principal Alan Permane descrive l’Austria come un weekend determinante: “È stato un weekend praticamente perfetto per noi qui in Austria. Negli ultimi appuntamenti avevamo una macchina molto veloce in qualifica, ma non eravamo riusciti a trasformare quella prestazione in un buon passo gara. L’intero team, sia qui in pista sia nelle fabbriche di Faenza e Milton Keynes, ha lavorato davvero tanto per invertire la tendenza”.
Permane aggiunge che il team ha portato un aggiornamento e che già venerdì erano emerse indicazioni sul ritmo nei long run. La conferma definitiva arriva però solo durante la gara: “Oggi invece è stato subito chiaro che eravamo competitivi, quindi un enorme complimento a Liam e Arvid per aver chiuso comodamente in nona e decima posizione”.
racing bulls protagonisti del risultato in top ten
- Liam Lawson, Racing Bulls
- Arvid Lindblad, Racing Bulls
- George Russell
- Alan Permane
- Isack Hadjar, Red Bull Racing
