FIGC , Michieli contro il programma di Baggio messo

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FIGC , Michieli contro il programma di Baggio messo

Un’analisi netta e puntuale arriva dalle parole di Maurizio Michieli, giornalista intervistato in esclusiva da SampNews24. I temi affrontati spaziano dalla stagione della Sampdoria e dalle dimissioni del presidente Manfredi, fino alla crisi più ampia del calcio italiano, con un riferimento diretto all’ipotesi di commissariamento della FIGC e alle conseguenze di una fase complicata per la Nazionale.

sampdoria e dimissioni manfredi: le parole di maurizio michieli

Michieli commenta le dimissioni di Manfredi parlando di un’uscita che riteneva prevedibile. Il giornalista collega la rottura a una resa dei conti maturata nel tempo, descrivendo la vicenda come grottesca. Nel ragionamento riportato, l’obiettivo diventa chiarire il contesto decisionale e la gestione della società.

Il passaggio più contestato riguarda la valutazione complessiva della gestione blucerchiata. Secondo Michieli, la conduzione di Manfredi viene indicata come la peggiore della storia della Sampdoria. Il giornalista sottolinea anche che il fatto di non aver fatto fallire il club non sarebbe, a suo avviso, un merito: la responsabilità sarebbe rimasta nelle mani dei protagonisti della trattativa senza costrizioni esterne.

trattative e competitor: la critica sulla rappresentanza e sul processo

Nella ricostruzione del giornalista, emergono contestazioni sul percorso seguito nella fase di trattative. Michieli afferma che, durante l’iter, sia Manfredi sia Radrizzani avrebbero presentato la propria candidatura come rappresentanti di Qatar Sports Investments, attraverso una lettera ufficiale. La critica si concentra sul fatto che, secondo il racconto, la società indicata sarebbe poi sparita nel nulla.

Ulteriore elemento riportato riguarda l’esistenza di altri competitor in corsa. Michieli respinge l’idea che tali soggetti avrebbero potuto portare al fallimento del club, definendo quella narrazione come completamente falsa. Anche rispetto al proprio atteggiamento, precisa che avrebbe evitato ulteriori interventi, ma l’uscita pubblica di Manfredi avrebbe generato, a suo dire, la necessità di replicare.

crisi del calcio italiano e inchiesta arbitri: il quadro delineato

Lo sguardo del giornalista si sposta poi sul contesto più ampio del calcio italiano. Nell’intervista si parla di una fase di difficoltà complessiva, citando anche la crisi della Nazionale e riferimenti a eventi collegati, oltre a un’attenzione specifica all’inchiesta arbitri.

Il quadro citato include l’eliminazione dal mondiale, le dimissioni di Gravina e l’evocazione di un possibile scandalo VAR come Varopoli. In questo scenario vengono richiesti interventi iniziali in grado di riordinare la situazione.

commissariamento figc come priorità e cambio di guida

Michieli indica come primo passaggio il commissariamento della FIGC. Subito dopo, secondo la posizione riportata, si rende necessario arrivare all’elezione di un presidente non compromesso con il passato.

Il ragionamento richiama anche un programma già predisposto nel tempo da Roberto Baggio, descritto come un progetto rimasto in un cassetto senza seguito. Il giornalista collega l’immobilismo a una responsabilità più ampia, sostenendo che il cambio del CT non basterebbe a invertire la tendenza.

perché la crisi è profonda: tempi lunghi e interessi personali

Secondo quanto espresso, si tratta di una crisi profonda, con necessità di anni per uscirne. Il punto centrale diventa la mancanza, a suo dire, di volontà reale di affrontare il problema, perché sarebbero presenti troppi interessi personali capaci di condizionare le decisioni.

persone citate nell’intervista

Nel contenuto risultano nominati diversi protagonisti legati sia alla Sampdoria sia al calcio italiano:

  • Maurizio Michieli
  • Manfredi
  • Radrizzani
  • Qatar Sports Investments
  • Roberto Baggio
  • Gravina
Michieli
Categorie: Calcio

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