Figc, ulivieri svela: ex calciatori presidente e quella cosa su cui conta
Renzo Ulivieri, presidente dell’AssoAllenatori, interviene sulla complessa fase politica del calcio italiano, affrontando i temi legati alla FIGC e al possibile assetto ai vertici federali. Le sue parole mettono al centro la necessità di valutare persone e programmi con criteri concreti, mentre resta sullo sfondo il nodo delle scelte tecniche e della formazione richiesta per allenare a ogni livello.
renzo ulivieri e il confronto sul futuro della figc
Ulivieri racconta che attorno alla questione chi potrebbe sostituire Gravina a capo della FIGC si sono sviluppate discussioni tra addetti ai lavori e appassionati. Secondo quanto dichiarato, si è trattato di scambi legati a nomi circolati sulla stampa e all’idea di valutare soluzioni comuni con persone già inserite nel mondo del calcio.
dialogo con l’aic: contesto e criteri di valutazione
Il presidente dell’AssoAllenatori precisa che si è parlato soprattutto di ex calciatori, nell’ipotesi di costruire percorsi condivisi e di considerare anche la presenza di figure attive nel settore. Il punto decisivo, però, resta la combinazione tra persona e programma: l’attenzione non viene posta unicamente sul profilo pubblico, ma sulla capacità di dare concretezza alle idee.
renzo ulivieri sui nomi: peso del programma e della persona
Ulivieri entra nel merito dei profili menzionati. Per quanto riguarda Albertini, afferma che l’AssoAllenatori aveva già espresso in passato un parere favorevole, pur senza esito. Nello stesso tempo sottolinea che, in prospettiva, tipologia di nome e credibilità del progetto diventano elementi centrali, perché a contare è ciò che la candidatura rappresenta e come intende operare.
valutare prima e decidere in base a competenze reali
Il presidente chiarisce che, per il momento, non ritiene opportuno entrare in dettagli relativi a singoli individui. Per un ruolo di quel tipo, secondo Ulivieri, servono competenze su diversi piani: economia, regole e calcio. La valutazione, inoltre, non sarebbe responsabilità individuale, ma di un percorso collegiale: le considerazioni verrebbero portate avanti dal consiglio direttivo.
renzo ulivieri: assi allenatori e assocalciatori tra volontariato e responsabilità
Ulivieri aggiunge un elemento legato alla natura del ruolo sindacale svolto dalle associazioni. La sua posizione è netta: l’AssoAllenatori e l’Assocalciatori agiscono come sindacalisti, con un lavoro fondato sulla partecipazione diretta e sull’interesse per il sistema. Richiama anche un aspetto economico: zero guadagni, specificando che si tratta di attività volontarie guidate dalla passione e dalla possibilità di offrire consigli e proposte utili al calcio.
renzo ulivieri su gravina: apprezzamento umano e logica istituzionale
Nel commentare la figura di Gravina, Ulivieri afferma di aver detto quanto previsto tanto sul piano umano quanto su quello logico. Per il presidente, l’operato dell’ex presidente si collega anche a un passaggio formale: le proposte citate sarebbero state approvate dal Consiglio Federale attraverso una votazione collettiva. In questo senso, Ulivieri richiama il concetto di responsabilità condivisa, concludendo che il quadro rientra nelle dinamiche istituzionali descritte.
renzo ulivieri e il nuovo ct: scelta legata allo statuto
Sul tema del commissario tecnico della Nazionale, Ulivieri richiama il funzionamento stabilito dallo statuto: la scelta del CT sarebbe in esclusiva competenza del presidente federale. L’indicazione riportata non entra in discussioni di merito sulle figure tecniche, ma definisce il principio di attribuzione del potere decisionale.
renzo ulivieri: battaglia formativa dall’infanzia ai livelli più alti
Il punto più strutturale delle dichiarazioni riguarda un obiettivo dichiarato nel tempo: la volontà di vedere allenare le squadre dalle categorie più basse fino a quelle più alte, dai bambini ai più grandi, da chi ha completato il percorso da allenatore. Ulivieri afferma che ciò non sarebbe ancora pienamente realizzato e mette in evidenza la regola chiave: per allenare occorre il diploma.
perché serve il diploma secondo l’asse allenatori
Nel descrivere le motivazioni, Ulivieri sostiene che il beneficio riguarda soprattutto i bambini, affinché possano avere persone totalmente qualificate al loro fianco. La formazione diventa quindi garanzia di preparazione e di presenza educativa, con l’obiettivo che gli allenatori abbiano studiato e completato il percorso richiesto.
personaggi citati
- Renzo Ulivieri
- Gravina
- Albertini
