Giampaolo conferenza stampa vigilia cremonese pisa ultima chiamata bisogna solo vincere focus sulla reazione

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Giampaolo conferenza stampa vigilia cremonese pisa ultima chiamata bisogna solo vincere focus sulla reazione

Alla vigilia di Cremonese-Pisa, match valido per la 36ª giornata di Serie A 2025/26, Marco Giampaolo ha presentato la sfida in conferenza stampa, concentrandosi su aspetti di atteggiamento, reazione e responsabilità. Le indicazioni ruotano attorno alla necessità di imporre un ritmo deciso, richiamando la squadra a un livello di intensità che va oltre il semplice conteggio dei punti.

giampaolo: “questa partita vale più dei tre punti”

Giampaolo ha aperto il confronto ribadendo l’importanza del confronto per la classifica, senza però ridurlo a un calcolo numerico. Il valore della gara viene collegato a elementi interiori e comportamentali: amor proprio, resilienza, ferocia e capacità di ribellarsi alla situazione di classifica. L’allenatore ha sottolineato come, alla squadra, sia stato comunicato un principio netto: l’obiettivo è solo la vittoria, senza alternative.

Nel delineare la cornice emotiva della gara, Giampaolo ha richiamato l’imposizione davanti alla responsabilità e ha indicato come focus parole chiave come atteggiamento, presenza e materia.

giampaolo sulla reazione: lottare fino all’ultimo secondo

Un passaggio centrale delle dichiarazioni ha riguardato l’impostazione mentale del gruppo. Giampaolo ha spiegato di non voler giudicare i calciatori o il percorso svolto fin qui, chiarendo che l’attenzione è rivolta alla capacità di reazione. In questa ottica, il principio espresso è diretto: o si lotta o si lascia morire.

Da quando è arrivato, l’obiettivo dichiarato è stato quello di lottare fino all’ultimo secondo dell’ultima partita, con un lavoro che deve continuare con la stessa intensità. L’allenatore ha collegato tale richiesta anche a un’idea di partita da giocare “in 16”, spostando l’attenzione sulla risposta di tutto l’organico disponibile: senso di appartenenza forte per la maglia e per i tifosi, insieme alla consapevolezza che non si rappresenta solo se stessi.

Giampaolo ha inoltre affermato di cercare lo spessore dell’uomo, come elemento imprescindibile per presentarsi al meglio al match.

pressioni e responsabilità: nessuno regala nulla

Le parole di Giampaolo hanno affrontato anche il tema della pressione, con una premessa netta: nessuno regala nulla a nessuno. La Cremonese deve rendere la partita pesante per se stessa e per l’avversario, secondo un’impostazione dichiarata come pienamente condivisa.

Il tecnico ha spiegato di non essere focalizzato sul Pisa “in sé”, poiché l’avversario affronterà il match secondo le proprie dinamiche. Il punto centrale resta la ricerca di qualcosa di più profondo, legato ai sentimenti e al rapporto di squadra. Giampaolo ha poi richiamato il proprio percorso recente, definendolo composto da sei partite, e ha dichiarato di basarsi su quel riferimento per valutare chi saprà esserci sul piano della presenza e della responsabilità.

Rispetto alla sconfitta con la Lazio, Giampaolo ha chiarito di non voler rimproverare la squadra, ma di volerla chiamare per l’appuntamento imminente.

formazioni e scelte: Vardy pronto, appello alla squadra

Alla domanda sulla disponibilità, Giampaolo ha risposto in modo chiaro sulla presenza di Vardy, dichiarando che giocherà da subito.

Il tecnico ha anche affrontato l’eventuale tema delle motivazioni. Secondo Giampaolo, il giocatore non motivato è quello che non offre nulla a livello emozionale e che non mostra interesse per l’esito della partita. In questo quadro, ha affermato di non ritenere che nello spogliatoio esistano giocatori con un atteggiamento simile, pur riconoscendo possibili differenze caratteriali tra i singoli.

Giampaolo ha spiegato che farà la scelta del miglior undici per domani, pur ribadendo che non è sufficiente: l’allenatore ha evidenziato che con i cambi si può stravolgere la formazione iniziale, quindi il discorso deve estendersi a tutta la squadra e ai sedici che entreranno in campo.

Nel chiudere il tema motivazionale, è stato ribadito che la risposta richiesta va negli atteggiamenti, nella resilienza e in una combinazione di componenti caratteriali e fisiche, oltre all’idea di appartenenza. Di conseguenza, la partita viene presentata come un confronto che va oltre i tre punti.

difesa e moduli: fluidità, non fissità

Giampaolo ha commentato l’assetto difensivo spiegando che, nel corso delle partite, il gruppo ha giocato spesso a quattro e difeso anche a cinque, arrivando a passare anche a tre. Il tecnico ha evidenziato un concetto fondamentale: il calcio non deve essere letto in modo statico.

Con la Lazio, secondo le sue indicazioni, la squadra ha alternato fasi differenti: partenza in un modo, attacco in un altro, difesa ancora in un’altra configurazione, con fluidità tra i momenti di gioco. Giampaolo ha citato i nomi utilizzati in fase difensiva: Baschirotto, Terracciano e Luperto che in fase difensiva passavano a tre, mentre Floriani Mussolini, Pezzella e Zerbin difendevano a cinque.

Riguardo al valore del modulo, Giampaolo ha precisato che il modulo in sé non vale niente, sostenendo che con il 5-3-2 si può vincere così come si può perdere. Ciò che conta, nelle sue parole, è l’intero contenuto della partita, che comprende molti elementi oltre la disposizione di partenza.

convocati: colloGolo e thorsby presenti

Giampaolo ha confermato anche la disponibilità di due calciatori tra i convocati: ColloGolo e Thorsby. La loro presenza è stata indicata come parte delle scelte per la partita.

nomi citati nelle dichiarazioni

  • Marco Giampaolo
  • Vardy
  • Baschirotto
  • Terracciano
  • Luperto
  • Floriani Mussolini
  • Pezzella
  • Zerbin
  • ColloGolo
  • Thorsby
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